Carlo Olmo, critico e storico dell’architettura, presenta la serie di seminari Urban Legacy incentrati sulle contraddizioni e le questioni che gravitano attorno alle sfide urbane contemporanee quali patrimonio, conservazione, cultura e tecnologia.
“I luoghi comuni del XX secolo non esistono più e le narrazioni legate a questi luoghi non sono più sufficienti a descrivere ciò che ne rimane. Alla fine del secolo scorso siamo passati da parole chiave basate sulla storia dell’industria a parole chiave di natura urbana fondate sull’assenza. Il vuoto diventa patrimonio e gli edifici o i frammenti di edifici entrano a pieno titolo nel processo di trasformazione in eredità, mettendo in evidenza il problema della continua ricostruzione di una memoria repressa. La sfida consiste nel ricostruire un vocabolario comune con la necessaria profondità storica per ridefinire l’eredità della città industriale. Oggi questa città ha bisogno delle fondamenta della propria legittimità, dei propri confini, dei propri attori e della propria retorica”.
Carlo Olmo è professore emerito al Politecnico di Torino. È stato preside della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino dal 2000 al 2007. Ha insegnato all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, al Mit di Boston e in numerose altre istituzioni. È autore di: Architettura e Novecento (Donzelli 2012), La Villa Savoye. Icona, rovina, restauro (Donzelli 2016), Città e democrazia. Per una critica delle parole e delle cose (Donzelli 2018) e Urbanistica e società civile (Edizioni di comunità 2018).
La serie di seminari Urban Legacy è stata registrata al Politecnico di Torino nel corso del 2018.