Poveri noi: la povertà energetica delle famiglie italiane

Energy poverty among Italian households

Il problema della povertà energetica delle famiglie italiane – ossia, della difficoltà di sostenere le spese per i servizi energetici essenziali (tra cui figurano principalmente riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria e usi elettrici connessi a illuminazione e elettrodomestici) al fine di non compromettere la salute e benessere in ambito domestico – non è certo nuovo. Da sempre le spese connesse al funzionamento dell’abitazione vengono prese in considerazione, insieme ad altre ritenute solitamente più rilevanti (per esempio, quelle legate al mutuo o al canone d’affitto), per individuare i profili di deprivazione o vulnerabilità abitativa; non è un caso che le spese relative all’approvvigionamento energetico e alla manutenzione degli impianti domestici siano da tempo inserite all’intero del Paniere ISTAT che consente di valutare le variazioni statistiche nelle spese a carico delle famiglie. E il tema della povertà energetica è esplorato da tempo da diversi campi disciplinari (per esempio, sociologia, economia, ingegneria e architettura). Tuttavia, com’è banale rilevare, nel contesto dell’odierna crisi economico-energetica questa questione assume una nuova e più bruciante centralità. Tale centralità è sia sociale (la povertà energetica rischia di impattare in maniera rilevante sulla qualità della vita di milioni di persone) sia politica (il contrasto all’aumento dei costi dell’energia a carico delle famiglie è una delle principali linee di sviluppo delle politiche europee e di conseguenza uno dei punti centrali dell’agenda di governo nazionale).

La ricerca

Il presente progetto di ricerca ambisce a rispondere a due nuclei principali di domande di ricerca.

Il primo è un nucleo di matrice analitico-descrittiva. Ruota attorno alle seguenti domande: quali impatti ha, sulla vita quotidiana delle famiglie, la crescita dei costi dell’energia? Quali strategie vengono messe in campo dalle famiglie per farvi fronte?

Il secondo nucleo è di matrice prescrittiva. Ruota attorno alle seguenti domande: quali interventi possono essere messi in campo per ridurre i consumi energetici in ambito domestico? Quanto ciascun tipo di intervento è in grado di impattare sulla spesa per l’energia di una famiglia? Da questo punto di vista, si prenderanno in analisi tre tipi di interventi: i) interventi legati alla modifica dei comportamenti individuali; ii) interventi a scala della singola unità abitativa, legati a modifiche minute di alcuni elementi tecnici (per esempio, sostituzione delle sorgenti luminose, efficientamento dei radiatori); iii) interventi più radicali, di natura architettonico-costruttiva, da effettuare prevalentemente alla scala dell’edificio (o di porzioni rilevanti di questo).

Il progetto si focalizza su un numero limitato di casi studio: verranno presi in considerazione alcuni condomini (e le relative famiglie residenti) ubicati a Torino sia pubblici che privati.

Caso studio: patrimonio pubblico gestito da ATC

Nel caso del patrimonio pubblico, la prima fase della ricerca intende:

  • contattare le famiglie residenti negli stabili ATC per svolgere interviste qualitative (circa 50) e indagare comportamenti e strategie in merito all’uso dell’energia e alle strategie per contenere i costi;
  • raccogliere disegni tecnici di progetto per comprendere le condizioni del patrimonio (piante, prospetti, sezioni, perizie o rilievi, proprietà pubblica o privata degli alloggi, informazioni su tecnologia, materiali, dettagli costruttivi, dati sugli impianti termici e idrico-sanitari).

Esiti della ricerca

La ricerca ambisce a produrre, oltre ai tradizionali esiti accademici, anche esiti intermedi di natura divulgativa, destinati alla pubblica amministrazione e alla comunicazione extra accademica.

ENG

The problem of energy poverty in Italian households – that is, the difficulty of sustaining the expenses for essential energy services (which mainly include heating, cooling, hot water and electrical uses related to lighting and appliances) in order not to compromise health and well-being in the home – is certainly not new. Expenses related to the functioning of the home have always been taken into account, together with others usually considered more relevant (e.g. those related to mortgage or rent), to identify profiles of housing deprivation or vulnerability; it is no coincidence that expenses related to energy supply and maintenance of domestic systems have long been included in the ISTAT basket that allows us to assess statistical variations in household expenses. And the topic of energy poverty has long been explored by various disciplinary fields (e.g. sociology, economics, engineering and architecture). However, as is commonplace to note, in the context of today’s economic-energy crisis this issue takes on a new and more burning centrality. This centrality is both social (energy poverty threatens to have a significant impact on the quality of life of millions of people) and political (the fight against rising energy costs borne by households is one of the main lines of development of European policies and consequently one of the central points of the national government agenda).

The research

This research project aims to answer two main nuclei of research questions.

The first is an analytical-descriptive core. It revolves around the following questions: What impact does the rise in energy costs have on the daily lives of households? What strategies are deployed by households to cope with it?

The second core is prescriptive. It revolves around the following questions: What interventions can be put in place to reduce energy consumption in households? How much of an impact can each type of intervention have on a household’s energy expenditure? From this point of view, three types of intervention will be analysed: i) interventions linked to the modification of individual behaviour; ii) interventions at the scale of the individual dwelling unit, linked to minute modifications of certain technical elements (e.g. replacement of light sources, radiator efficiency); iii) more radical interventions, of an architectural-constructive nature, to be carried out mainly at the scale of the building (or relevant portions of it).

The project focuses on a limited number of case studies: a number of apartment blocks (and their resident families) located in Turin, both public and private, will be considered.

Case study: public heritage managed by ATC

In the case of public property, the first phase of the research aims to

  • contact resident households in ATC buildings to carry out qualitative interviews (about 50) and investigate behaviour and strategies regarding energy use and cost containment;
  • collect technical project drawings to understand the condition of the estate (plans, elevations, sections, surveys or surveys, public or private ownership of the dwellings, information on technology, materials, construction details, data on heating and plumbing systems).

Research outcomes

The research aims to produce, in addition to the traditional academic outcomes, intermediate outcomes of a dissemination nature, intended for public administration and non-academic communication.

Photo credit: mathieu Stern e Taner Ardali – Unsplash

Year

2023

Ricercatori coinvolti

Mauro Berta, Francesco Chiodelli, Enrico Fabrizio, Caterina Quaglio, Caterina Barioglio, Silvia Cafora, Nadia Caruso, Maria Ferrara, Alina Kalomenopoulou

Tags

#PostPandemicCity #Economics #Energy

Type

Research project