L’iniziativa consiste nell’elaborazione di una visione rigenerativa per il Parco dell’Arrivore (Torino).
Il consorzio di lavoro intende costruire uno scenario progettuale preliminare che, raccogliendo le istanze della comunità locale, sia in grado di generare un nuovo immaginario di questo brano di città, connotato da elevato potenziale paesaggistico e naturalistico ma oggi percepito come degradato e isolato. L’iniziativa mette al centro gli approcci offerti dalle Nature-Based Solutions, testando il loro potenziale per la progettazione di spazi pubblici inclusivi, sostenibili e resilienti.
La prima fase di lavoro, sviluppata da FULL, consiste nelle attività di diagnosi e analisi territoriale, propedeutiche all’elaborazione di una visione progettuale e finalizzate ad evidenziare criticità, elementi distintivi e opportunità progettuali offerte dal contesto.
Il Parco dell’Arrivore è un sito che sfugge ad un giudizio univoco e necessita di essere letto a differenti scale, nel suo duplice ruolo di polmone verde della periferia nord torinese ma anche di nodo di una più ampia rete di parchi fluviali. La sovrapposizione di attività agricole, poi industriali e di estrazione, fino ai più recenti usi occasionali, spesso impropri o illeciti, ha lasciato un palinsesto di segni e di legacy che contribuiscono a caratterizzarne la complessità. Nonostante le criticità, l’Arrivore mostra grandi potenzialità ecologiche e paesaggistiche, dovute alla sua posizione strategica e alla varietà di atmosfere offerte. Le principali direzioni progettuali individuate includono il potenziamento dell’identità del parco, il miglioramento dell’accessibilità e la riqualificazione ambientale attraverso l’applicazione sperimentale di Nature-Based Solutions, con l’obiettivo di promuovere la rigenerazione sostenibile e la trasformazione graduale del sito.