<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>data science - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
	<atom:link href="https://full.polito.it/research-tag/data-science/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://full.polito.it/research-tag/data-science/</link>
	<description>the Future Urban Legacy Lab</description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 13:46:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>

<image>
	<url>https://full.polito.it/wp-content/uploads/2026/01/favicon-150x150.png</url>
	<title>data science - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
	<link>https://full.polito.it/research-tag/data-science/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L&#8217;accesso ai corsi d&#8217;acqua in ambiente urbano</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/laccesso-ai-corsi-dacqua-in-ambiente-urbano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 09:50:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=agenda&#038;p=9255</guid>

					<description><![CDATA[<p>In occasione del periodo di visiting della dottoranda Beini Ma della Tsinghua University, durante il quale sta raccogliendo una serie di informazioni al parco del Valentino legate a morfologia urbana, dati microclimatici e comportamento delle persone, FULL propone un momento di scambio multidisciplinare su questo tema. La ricerca di Beini Ma indaga i meccanismi di [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/agenda/laccesso-ai-corsi-dacqua-in-ambiente-urbano/">L&#8217;accesso ai corsi d&#8217;acqua in ambiente urbano</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In occasione del periodo di visiting della dottoranda Beini Ma della Tsinghua University, durante il quale sta raccogliendo una serie di informazioni al parco del Valentino legate a <strong>morfologia urbana, dati microclimatici e comportamento delle persone</strong>, FULL propone un momento di scambio multidisciplinare su questo tema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca di Beini Ma indaga i meccanismi di ambiente, fisiologia e comportamento in waterfront urbani complessi. I casi studio sono <strong>Shichahai a Beijing</strong> e il <strong>Parco del Valentino a Torino</strong>.</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/agenda/laccesso-ai-corsi-dacqua-in-ambiente-urbano/">L&#8217;accesso ai corsi d&#8217;acqua in ambiente urbano</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le sfide per la città contemporanea</title>
		<link>https://full.polito.it/research/le-sfide-per-la-citta-contemporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 13:38:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=research&#038;p=7326</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito del progetto “Zeta lab”, promosso dalla Città di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte, FULL eroga sette workshop in un modulo formativo chiamato “Immaginare il futuro”. Lo scopo è promuovere l’acquisizione e l’approfondimento della conoscenza su tematiche connesse alla pratica della buona e sostenibile amministrazione del bene comune e delle modalità e strategie, anche [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/le-sfide-per-la-citta-contemporanea/">Le sfide per la città contemporanea</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito del progetto “Zeta lab”, promosso dalla Città di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte, FULL eroga sette workshop in un modulo formativo chiamato “Immaginare il futuro”. Lo scopo è promuovere l’acquisizione e l’approfondimento della conoscenza su tematiche connesse alla pratica della buona e sostenibile amministrazione del bene comune e delle modalità e strategie, anche innovative, per declinare le politiche del servizio pubblico e la sua azione, migliorandone la natura e la qualità. La formazione ha caratteri di pratica laboratoriale ed esperienziale e si tiene sia in aula che “sul campo”, presso luoghi oggetto di sperimentazioni urbane o sedi di piattaforme di monitoraggio e gestione all’avanguardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo modulo formativo denominato&nbsp;<strong>“Proteggere il futuro”</strong>, a cura di&nbsp;<a href="https://www.polito.it/impatto-sociale/polito-per-il-sociale">PoliTO per il Sociale</a>, prevede di illustrare teorie e pratiche sui temi della partecipazione e del co-design.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I destinatari</strong>&nbsp;dell’iniziativa sono giovani amministratori/amministratrici under 35 o di nuova nomina e giovani under 29, per avvicinare a percorsi di cittadinanza attiva riducendo il distacco tra la politica e le istituzioni, affrontando temi che abbiano la finalità di accrescere la passione per il bene comune, l’impegno pubblico, l’etica valoriale e mirati ad approfondire temi di stretta attualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine del ciclo vengono pubblicati un&nbsp;<strong>report,&nbsp;</strong>che riassume temi e metodi dell’iniziativa, una&nbsp;<strong>carta di intenti</strong>, con le mozioni espresse dalle persone partecipanti al corso da sottoporre all’amministrazione, e il&nbsp;<strong>podcast&nbsp;</strong>in quattro episodi “Zeta”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programma del corso</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>21 marzo 2025 – Visioni per un futuro più giusto</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Loris Servillo, Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci – Politecnico di Torino/FULL<br>Presentazione del programma e degli obiettivi del corso.<br>Lezione sulle sfide nella pianificazione e gestione della città contemporanea e l’importanza di pensare alla città del futuro nel quadro della “just city”, in linea con l’SDG 11 dell’Agenda Onu: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>28 marzo 2025 – Rigenerazione degli spazi urbani &amp; spazi di comunità</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso Scuola primaria “G. Parini” – Corso Giulio Cesare 26<br>• Cristiana Rossignolo – Politecnico di Torino, Monica Postiglione e Anna Pratt – esperte della materia<br>Spazi di comunità come hub ibridi sociali-culturali.<br>L’intervento esplorerà il ruolo della rigenerazione urbana dei beni comuni in Italia, analizzando approcci, politiche e strumenti a disposizione di città e cittadini. Partiremo dall’esperienza degli spazi di comunità come hub culturali, evidenziando il loro impatto sulle dinamiche urbane e sulle innovazioni sociali e istituzionali. Nell’ambito di questo quadro, presenteremo i risultati della ricerca SPAZI DI COMUNITÀ, realizzata nel 2024 dal NUVAP (Nucleo di Valutazione e Analisi per la Programmazione) presso il Dipartimento per la Coesione dei Territori della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel quadro del progetto SI.VALUTA. La ricerca ha analizzato queste pratiche a livello nazionale, con un focus su esperienze significative del territorio torinese</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>11 aprile 2025 – Giustizia spaziale e giustizia sociale nella transizione verso strade più giuste.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso la sala Mollino del castello del Valentino<br>• Gabriele D’Adda e Elisa Vitale – Politecnico di Torino/FULL<br>Riflessioni, a partire dal progetto “Just Streets”, su giustizia spaziale e giustizia sociale nel contesto della transizione verso una mobilità attiva e sostenibile e la creazione di strade più giuste. Per realizzare il passaggio da strade dominate dalle automobili a spazi pubblici caratterizzati da una mobilità attiva e da una molteplicità di usi è imprescindibile non solo tenere in considerazione, ma anche dare priorità alle esigenze e alle visioni di gruppi sociali spesso sottorappresentati nella pianificazione urbana. E’ prevista una “passeggiata critica” nella zona delle pedonalizzazioni di San Salvario.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>9 maggio 2025 – Infrastrutture verdi / blu e la transizione ambientale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Manuela Ronci e Tymon Wolender – Politecnico di Torino/FULL<br>Pianificazione strategica in ambito fluviale<br>La prima parte dell’incontro si configurerà come didattica frontale e sarà articolata in un’introduzione teorica, un excursus sull’evoluzione dei principali approcci pianificatori e l’approfondimento di casi studio internazionali, caratterizzati da focus e scale di intervento differenti.<br>La seconda parte del pomeriggio sarà, invece, dedicata ad attività laboratoriale. Partendo dalla riflessione su temi chiave nella trasformazione degli ambiti fluviali urbani, riconducibili ai contenuti della lezione e proiettabili sul contesto torinese, il workshop sarà finalizzato all’individuazione di aree con potenziale rigenerativo e all’elaborazione di macro-obiettivi/strategie/azioni potenzialmente applicabili negli spazi perifluviali della città di Torino.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>23 maggio 2025 – Infrastrutturazione digitale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR e il vicino Energy Center<br>• Maria Ferrara – Politecnico di Torino/FULL/EST@EnergyCenter team<br>Digital Twin e climate city contract<br>L’incontro si propone di delineare le potenzialità offerte da gemelli digitali a scala urbana (digital twins) a supporto del progetto, dell’implementazione e del monitoraggio di politiche di sostenibilità per la città. A tal proposito si analizzerà il contesto europeo, e in particolare la risposta delle Città pilota alla EU Mission “Climate Neutral and Smart Cities”, tra cui la Città di Torino. L’incontro si concluderà presso il Decision Theater dell’Energy Center del Politecnico di Torino, con una dimostrazione delle attuali capacità della piattaforma digitale in corso di sviluppo a supporto della redazione e del monitoraggio del Climate City Contract della Città di Torino, delineandone il potenziale di ulteriore sviluppo e replicabilità in altri contesti urbani.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>6 giugno 2025 – Cultura bene immateriale – dati e citizen science</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso Officine Creative (Cecchi Point)<br>• Sofia Fellini e Tommaso Listo, Politecnico di Torino/FULL<br>Dati e citizen science<br>L’incontro sarà articolato come segue: 1) una lezione teorica sulla citizen science come pratica di costruzione e scambio di saperi tra pubblico e istituzioni; 2) la visita de La Biblioteca dell’Aria, progetto di citizen science con sede alle Officine Creative; 3) una attività laboratoriale, in cui sarà chiesto ai partecipanti di lavorare in piccoli gruppi e proporre un possibile progetto di citizen science intorno a questioni rilevanti dei propri territori, da discutere poi collettivamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>13 giugno 2025 – Giovani e impegno pubblico</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Loris Servillo, Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci – Politecnico di Torino/FULL<br>Lezione conclusiva in cui i partecipanti sono accompagnati nella rielaborazione dei contenuti del corso, al fine di restituire le loro immagini della città del futuro attraverso due attività da svolgere in presenza:<br>• La redazione di una carta di intenti da presentare alla Città di Torino<br>• La costruzione insieme ad un esperto di comunicazione radiofonica di un podcast divulgativo</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>PROTEGGERE IL FUTURO – a cura di PoliTO per il Sociale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>19 giugno 2025 – Le teorie e le pratiche sui temi della partecipazione e del co-design</strong><br>• Presso Castello del Valentino oppure online</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>26 giugno 2025 – Laboratorio pratico sui temi della partecipazione e del co-design</strong><br>• Presso il Castello del Valentino</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/le-sfide-per-la-citta-contemporanea/">Le sfide per la città contemporanea</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Airbnb and Cultural Heritage</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/airbnb-and-cultural-heritage/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SynAdmin_25]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 09:48:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.quivi.it/?post_type=agenda&#038;p=1104</guid>

					<description><![CDATA[<p>The emergence of Airbnb along with an increase in urban tourism has intensified the&#160;pressure on urban areas while adding a new dimension&#160;in the dynamics of the housing distribution&#160;especially in historic cities. These dynamics affect both local economies and alter significantly the&#160;characteristics&#160;of&#160;urban space arising the necessity to create not only policies that foster sustainable&#160;tourism development but [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/agenda/airbnb-and-cultural-heritage/">Airbnb and Cultural Heritage</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">The emergence of Airbnb along with an increase in urban tourism has intensified the&nbsp;pressure on urban areas while adding a new dimension&nbsp;in the dynamics of the housing distribution&nbsp;especially in historic cities. These dynamics affect both local economies and alter significantly the&nbsp;characteristics&nbsp;of&nbsp;urban space arising the necessity to create not only policies that foster sustainable&nbsp;tourism development but also to advance urban models that explore&nbsp;the relation between Airbnb&nbsp;and the traditional rental and accommodation sector. Through the case of Venice, the present study&nbsp;sheds light on the potential&nbsp;evolution of Airbnb housing in comparison to the traditional rental and&nbsp;homeowner market. In particular, it seeks to understand whether a potential equilibrium&nbsp;between&nbsp;these uses exists and if so, at which point in regards to this equilibrium the historic center of Venice&nbsp;is now. To tackle this question, methods&nbsp;deriving from the field of game theory and specifically&nbsp;evolutionary game theory are used. With the agents (players) being the housing units, the designed&nbsp;theoretical&nbsp;model explores the population dynamics of the housing units in Venice given the three&nbsp;options of homeownership or long-term rental (residential),&nbsp;short term&nbsp;rental over Airbnb (airbnb) or&nbsp;no use (vacant). The findings of our theoretical population game model are validated and discussed&nbsp;against a dataset describing&nbsp;the use patterns in the city of Venice during the past 20 years. A&nbsp;verification of the outcome through further case studies could eventually&nbsp;provide insights&nbsp;on future&nbsp;behavior of tourism pressure in historic urban areas.</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/agenda/airbnb-and-cultural-heritage/">Airbnb and Cultural Heritage</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turismo intelligente</title>
		<link>https://full.polito.it/research/smart-tourism/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Namitha Manappurath]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 09:29:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.quivi.it/?post_type=research&#038;p=1072</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto europeo 5G-EVE (5g-eve.eu), ha l’obiettivo di realizzare una piattaforma di validazione orizzontale per collaudi estensivi degli standard 5G. Il progetto sviluppa e collega le infrastrutture di diversi siti europei (in Grecia, Spagna, Francia e Italia) per creare un unico servizio end-to-end. All’interno del progetto 5G-EVE, FULL Polito sta sviluppando un’applicazione verticale della piattaforma, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/smart-tourism/">Turismo intelligente</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il progetto europeo 5G-EVE (<a href="https://www.5g-eve.eu/">5g-eve.eu</a>), ha l’obiettivo di realizzare una piattaforma di validazione orizzontale per collaudi estensivi degli standard 5G. Il progetto sviluppa e collega le infrastrutture di diversi siti europei (in Grecia, Spagna, Francia e Italia) per creare un unico servizio end-to-end.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno del progetto 5G-EVE, FULL Polito sta sviluppando un’applicazione verticale della piattaforma, incentrata sul caso d’uso “Smart Tourism”. La ricerca di FULL ha quindi l’obiettivo di studiare il potenziale dell’infrastruttura nel favorire nuovi metodi di accesso alle informazioni culturali, basati sull’interazione in tempo reale con lo spazio fisico – entro edifici, siti o brani di città. Questo approccio è basato sull’utilizzo di tecnologie di realtà aumentata (AR) e micro-localizzazione e mira ad arricchire l’esperienza dell’utente fornendo informazioni contestuali accuratamente riferite allo spazio percepito, a una scala sia architettonica che urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2019 è stato l’anno di uno sviluppo estensivo della tecnologia 5G, capace di garantire l’accesso a un’elevata quantità di dati a una maggiore velocità, aprendo il campo a nuovi sviluppi e possibilità. In questa prospettiva si inserisce il progetto europeo 5G-EVE (<a href="https://www.5g-eve.eu/">5g-eve.eu</a>), finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito della partnership pubblico-privata dei progetti H2020, con l’obiettivo di realizzare una piattaforma di validazione orizzontale per collaudi estensivi degli standard di 5ª generazione delle reti cellulari (5G). Il progetto sviluppa e collega le infrastrutture di diversi siti europei (in Grecia, Spagna, Francia e Italia) per creare un unico servizio end-to-end.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno del progetto 5G-EVE, FULL Polito sta sviluppando un’applicazione verticale della piattaforma, incentrata sul caso d’uso “Smart Tourism”. La ricerca di FULL ha quindi l’obiettivo di studiare il potenziale dell’infrastruttura nel favorire nuovi metodi di accesso alle informazioni culturali, basati sull’interazione in tempo reale con lo spazio fisico – entro edifici, siti o brani di città. Questo approccio è basato sull’utilizzo di tecnologie di realtà aumentata (AR) e micro-localizzazione e mira ad arricchire l’esperienza dell’utente fornendo informazioni contestuali accuratamente riferite allo spazio percepito, a una scala sia architettonica che urbana.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sperimentazioni avvengono presso una porzione della Spina 2 di Torino già attrezzata con l’infrastruttura 5G, precisamente tra il centro per eventi Officine Grandi Riparazioni (OGR) e la stazione di Torino Porta Susa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro è articolato nello sviluppo di una app per dispositivi mobili capace di richiedere e ricevere dati da un server attraverso la rete 5G. La portata della trasmissione è sfruttata per ottenere modelli spaziali e grandi quantità di informazioni multimediali. Inoltre, si impiegano le potenzialità di edge computing dell’infrastruttura per mantenere aggiornati i dati ricevuti dal dispositivo, sulla base della posizione e delle attività dell’utente, definite tramite GPS, AR ed altre tecnologie di supporto alla localizzazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un primo prototipo ha validato le caratteristiche generali dell’app. Lo strumento è diviso in due parti relative alle due scale, architettonica e urbana, di granularità dell’informazione. La prima parte ha lo scopo di mostrare in AR informazioni sui servizi e i landmark presenti nel contesto, tramite la sovrapposizione di etichette alle immagini in aree aperte. Alla scala architettonica, ed anche in ambienti chiusi, la seconda componente del prototipo sfrutta l’AR per mostrare informazioni di maggior dettaglio (tesi, immagini e video, dati strutturati).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste funzioni sono state testate all’interno dell’area delle OGR, dove l’esperienza di AR è stata attivata tramite il riconoscimento di opere d’arte. Inoltre, è possibile attivare una mappa 3D navigabile con informazioni sui servizi presenti all’interno della struttura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo da questo prototipo, sono in corso l’estensione dell’area di applicazione ai diversi siti coperti dall’infrastruttura di validazione (Grattacielo Sanpaolo, Stazione di Porta Susa, Carceri Le Nuove e OGR) e l’introduzione di ulteriori funzioni. Tra queste, sono previste funzioni di navigazione indoor in AR – ad esempio per l’accesso ai binari in stazione –, funzioni di AR basate sul tracciamento di oggetti tridimensionali attraverso scansioni in nuvola di punti, esperienze di tour virtuale con immagini sferiche – in particolare presso il museo Carceri Le Nuove – e l’accesso a informazioni geo-spaziali e storiche del tessuto urbano della Spina 2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema in costruzione si basa su una struttura a due macchine virtuali, la prima delle quali abilita i servizi web di geo-query che filtrano dati e funzioni a seconda dell’area di buffer in cui si trova l’utente, mentre la seconda ospita il database geospaziale che contiene i file da inviare ai dispositivi e i relativi metadati. Il sistema permette di sviluppare applicazioni “leggere” che, al livello locale, ovvero sulla memoria fisica del dispositivo, mantengano la minima quantità di dati necessari, demandando alla struttura 5G il compito di aggiornare rapidamente o trasmettere in streaming le informazioni e garantire un’esperienza utente fluida e ricca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato infine predisposto un sistema di <em>testing</em> automatizzato che permette di rilevare i KPI (Key Performance Indicators) dell’architettura sviluppata anche senza richiedere l’uso dell’app in campo, ma facendo ricorso ad un emulatore dell’app stessa, che ne riproduce le <em>query</em> e riceve dal server i contenuti richiesti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/smart-tourism/">Turismo intelligente</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno strumento dinamico di gestione della progettazione</title>
		<link>https://full.polito.it/research/dmdt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Namitha Manappurath]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 20:16:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.quivi.it/?post_type=research&#038;p=1068</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;obiettivo di questo progetto di ricerca è esplorare e mettere in luce la relazione tra contesto socio-economico e organizzazione progettuale, al fine di migliorare la gestione dei progetti urbani e architettonici attraverso la progettazione. Per fare ciò, lo scopo di questa ricerca è quello di implementare un database e un sistema di gestione della progettazione [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/dmdt/">Uno strumento dinamico di gestione della progettazione</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo di questo progetto di ricerca è esplorare e mettere in luce la relazione tra contesto socio-economico e organizzazione progettuale, al fine di migliorare la gestione dei progetti urbani e architettonici attraverso la progettazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fare ciò, lo scopo di questa ricerca è quello di implementare un database e un sistema di gestione della progettazione e uno strumento dinamico (DMDT &#8211; <em>Design Management Dynamic Tool</em>) per supportare le fasi preliminari di progettazione e definizione dell&#8217;approccio di progettazione strategica e dello sviluppo sostenibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Introduzione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Basandosi sulla ricerca in corso, questo lavoro mira a esplorare la relazione tra modelli economici sostenibili e metodi di gestione dell&#8217;ambiente costruito, sviluppando e perfezionando uno strumento di progettazione e gestione che possa supportare il processo decisionale, la progettazione, la realizzazione e la gestione di progetti urbani e architettonici sostenibili.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Contesto teorico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli studi di economia neoclassica definiscono l&#8217;innovazione come una fonte primaria di crescita economica (Schumpeter, 1942; Solow, 1956; Schmookler, 1966; Freeman, 1970; Scherer, 1982; Ruddock &amp; Ruddock, 2009), nonché una componente chiave del vantaggio competitivo aziendale nelle economie di mercato (Barney, 1986; Bettis &amp; Hitt, 1995; Teece, 2007). Higgin (2013) ha spiegato che l&#8217;interesse per il collegamento tra crescita economica e limiti delle risorse naturali della Terra era mancato fino al 1972, quando i membri del Club di Roma (politici, imprenditori e scienziati) pubblicarono un rapporto allarmante sul potenziale collasso della crescita fisica sulla Terra a causa dell&#8217;inquinamento, dell&#8217;esaurimento delle risorse e dell&#8217;eccessiva crescita demografica. Da allora, molti autori hanno spiegato l&#8217;esistenza di un paradosso tra il concetto di crescita economica, progresso e innovazione e quello di sviluppo sostenibile (ad esempio Higgin, 2013; Gauvin, 2011, Meadows, Meadows &amp; Randers, 1972; Haapanen, Liisa &amp; Tapio, Petri, 2016). In particolare nel contesto dell&#8217;architettura e della gestione dell&#8217;ambiente costruito, la richiesta di sostenibilità e resilienza ha innescato la necessità di un cambiamento paradigmatico in molti ambiti del settore edilizio. Tali cambiamenti spaziano dalle proposte di nuove strategie progettuali allo sviluppo di nuovi sistemi di gestione per le emergenti sfide sociali, ambientali ed economiche. Tuttavia, la capacità di definire metodologie e metodi di progettazione efficaci per migliorare la gestione delle risorse e l&#8217;innovazione sostenibile attraverso la progettazione sembra essere complessa e risentire del predominio di sistemi e metodi di gestione sviluppati nell&#8217;ambito dei modelli economici neoclassici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Obiettivi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo di questo progetto di ricerca è esplorare e mettere in luce la relazione tra contesto socio-economico e organizzazione progettuale, al fine di migliorare la gestione dei progetti urbani e architettonici attraverso la progettazione. L&#8217;obiettivo di questa ricerca è quindi quello di implementare uno strumento di gestione a supporto delle fasi preliminari della progettazione e della definizione dell&#8217;approccio progettuale strategico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Metodologia e metodi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questa ricerca si concentra sulla relazione tra progetti architettonici innovativi e la loro gestione. Il lavoro si basa quindi sulla metodologia dello studio di caso e analizza una serie di casi di studio di progetti urbani e architettonici di successo per esplorare statisticamente le relazioni ricorrenti tra organizzazione del progetto ed effetti prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I metodi utilizzati sono i seguenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Raccolta dati (descrizioni dei componenti edilizi, metodi di approvvigionamento utilizzati e output del progetto)</li>



<li>Analisi dei dati secondo la teoria della gestione dell&#8217;innovazione</li>



<li>Analisi statistica delle relazioni ricorrenti tra decisioni progettuali e output socio-economici e ambientali</li>



<li>Implementazione del Design Management Dynamic Tool tramite un algoritmo perfezionato sulla base del nuovo set di dati acquisito</li>



<li>Implementazione di un database per perfezionare l&#8217;alimentazione del Design Management Dynamic Tool</li>



<li>Test sulla possibile relazione con il BIM</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Risultato atteso</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;importanza di questa ricerca risiede nella sua capacità di fornire uno strumento dinamico per l&#8217;efficace introduzione di innovazione sostenibile attraverso la progettazione, l&#8217;ottimizzazione delle risorse ambientali e il mantenimento della fattibilità economica di un progetto. Inoltre, la sua capacità di prevedere i potenziali effetti sociali, economici e ambientali nella fase preliminare dei progetti potrebbe contribuire alla creazione di ambienti collaborativi e forme organizzative resilienti, nonché al miglioramento di una comunicazione efficace tra attori multidisciplinari e stakeholder coinvolti nella definizione della visione per il nostro futuro ambiente costruito. L&#8217;applicazione del modello potrebbe fornire una valutazione del ruolo degli attori coinvolti nei progetti, dei risultati socio-economici e ambientali, dei livelli di innovazione e delle competenze necessarie per assorbire l&#8217;innovazione e ridurre i rischi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pubblicazioni</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Nigra, M., Bossink, B., (2019). Cooperative learning in sustainably innovative building projects: Insights from thirty worldwide sustainable building demonstration projects.&nbsp;<em>Construction Management &amp; Economics</em>. (Under review).</li>



<li>Nigra, M., Dimitrijevic, B., (2018). Is Radical Innovation critical to Sustainable Architecture? Lessons from three Scottish Contemporary Buildings.<em>&nbsp;Architectural Engineering and Design Management</em>. Vo. 14, Issue 4. Pp. 272 – 291.</li>



<li>Nigra, M., Grosso, M. (2018).&nbsp;<em>Progettare la Complessità in Architettura</em>. Collana Architettura Tecnologica, n.226. Maggioli, ISBN 9788891628558</li>



<li>Nigra, M. (2017). Complexity Theory as an Epistemological Approach to Sustainability Assessment Methods Definition. IN:<em>&nbsp;Proceedings of the 21st International Conference on Engineering Design (ICED17), Vol. 5: Design for X</em>,&nbsp;<em>Design to X,</em>&nbsp;Vancouver, Canada, 21.-25.08.2017, ISBN: 978-1-904670-93-3, ISSN: 2220-4342</li>



<li>Nigra, M. (2017). Fifty Shades of Green; an empirical analysis of sustainable design approaches in fifty case studies of contemporary architecture. IN:&nbsp;<em>Proceedings of the of 33rd PLEA International Conference</em>, Vol. 1: Design to Thrive, Edinburgh, 2th-5th July 2017</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/dmdt/">Uno strumento dinamico di gestione della progettazione</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Siti culturali in realtà aumentata</title>
		<link>https://full.polito.it/research/augmented-reality-heritage/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Namitha Manappurath]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 19:41:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.quivi.it/?post_type=research&#038;p=1062</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questo progetto di ricerca riguarda lo sviluppo di tecnologie digitali per migliorare l&#8217;accessibilità e la gestione dei siti culturali e l&#8217;esplorazione delle relative informazioni digitali. Il progetto sta attualmente impiegando l&#8217;intelligenza artificiale per rendere reti di dati e ambienti digitali accessibili dallo spazio fisico. Abbiamo sviluppato un&#8217;app mobile che consente agli utenti di accedere a [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/augmented-reality-heritage/">Siti culturali in realtà aumentata</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Questo progetto di ricerca riguarda lo sviluppo di tecnologie digitali per migliorare l&#8217;accessibilità e la gestione dei siti culturali e l&#8217;esplorazione delle relative informazioni digitali. Il progetto sta attualmente impiegando l&#8217;intelligenza artificiale per rendere reti di dati e ambienti digitali accessibili dallo spazio fisico. Abbiamo sviluppato un&#8217;app mobile che consente agli utenti di accedere a informazioni su edifici e opere d&#8217;arte semplicemente puntando la fotocamera sull&#8217;oggetto. L&#8217;app è in grado di collegare la città reale a documenti pertinenti e contestualizzati, come immagini, testi, mappe e modelli 3D. Si basa su sviluppi originali di tecniche di reti neurali convoluzionali volte al riconoscimento di elementi architettonici. L&#8217;app offre un punto di accesso a una rete di informazioni digitali ancora poco sfruttata, non attraverso un catalogo o un percorso predefinito su una mappa, ma semplicemente inquadrando il contesto urbano attraverso una fotocamera mobile. Una vasta quantità di informazioni multimediali può essere collegata agli elementi di una città, rispondendo a domande su come rendere le nuove informazioni disponibili facilmente e in modo sostenibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Arch•i – Intelligenza architettonica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La città sta producendo una qualità e un tipo di informazione su se stessa completamente nuovi, sotto forma di dati che possono essere archiviati, organizzati e analizzati. Le esigenze tecniche riguardano la standardizzazione dei formati, la raccolta, la gestione e la selezione delle informazioni, l&#8217;elaborazione e la visualizzazione dei dati. Ciò sta portando a sviluppi senza precedenti degli strumenti. Nuove reti di relazioni tra documenti possono essere definite e rapidamente ridefinite, in base a esigenze e contenuti in continuo aggiornamento. In questa complessa topologia informativa, la forma fisica dell&#8217;architettura mantiene un ruolo chiave, su cui si fonda anche l&#8217;elaborazione più aggiornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia conta 49 siti culturali iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell&#8217;UNESCO. Nonostante ciò, solo lo 0,7% del PIL italiano è destinato alla cultura¹. Siti come i Fori Imperiali di Roma o Pompei ed Ercolano ospitano milioni di visitatori ogni anno, ma non sono in grado di fornire servizi informativi adeguati in loco e devono affrontare problemi di gestione e manutenzione. Allo stesso tempo, a causa dei bassi flussi turistici, molti siti storico-archeologici di piccole dimensioni, isolati o meno noti non possono permettersi la sorveglianza e la manutenzione e sono quindi inaccessibili. Le risorse disponibili devono essere ottimizzate per garantire la tutela del patrimonio culturale e valorizzarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto di ricerca intitolato Arch•i – Architectural Intelligence riguarda lo sviluppo di tecnologie digitali per migliorare l&#8217;accessibilità e la gestione dei siti culturali e l&#8217;esplorazione delle relative informazioni digitali. Si ritiene che le tecnologie di <em>mobile computing</em> possano superare i limiti degli strumenti informativi tradizionali e consentire nuove interazioni con monumenti e opere d&#8217;arte. Il progetto sta attualmente impiegando l&#8217;intelligenza artificiale (IA) per rendere le reti di dati e gli ambienti digitali accessibili dallo spazio fisico.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>Deep learning</em> per l&#8217;architettura</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, la diffusione di grandi set di dati di immagini e una potenza di calcolo senza precedenti hanno dato impulso allo sviluppo di una classe di algoritmi di intelligenza artificiale denominata <em>deep learning</em> (DL). Tra i metodi di <em>deep learning</em>, le reti neurali convoluzionali (CNN) si sono dimostrate particolarmente efficaci nella visione artificiale, trovando applicazioni in numerose discipline. Mentre l&#8217;intelligenza artificiale sta appena iniziando a interagire con l&#8217;ambiente costruito attraverso dispositivi mobili, le tecnologie per il patrimonio culturale producono ed esplorano da tempo modelli digitali e archivi spaziali. Pertanto, la digitalizzazione delle informazioni culturali offre fonti di conoscenza strutturate e pronte all&#8217;uso, che possono essere recuperate attraverso le funzionalità flessibili dell&#8217;intelligenza artificiale. L&#8217;interazione tra <em>deep learning</em> e la modellazione delle informazioni all&#8217;avanguardia rappresenta un&#8217;opportunità sia per sfruttare i database del patrimonio culturale sia per ottimizzare nuove tecniche di riconoscimento degli oggetti. Un approccio specifico al riconoscimento automatico dell&#8217;architettura potrebbe cambiare il modo in cui i dati sull&#8217;ambiente urbano vengono raccolti, elaborati e analizzati, e potrebbe fornire modalità più efficaci per accedervi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto Arch•i ha sviluppato un&#8217;app mobile che consente agli utenti di accedere ai dati su edifici e opere d&#8217;arte semplicemente puntando la fotocamera sull&#8217;oggetto. L&#8217;app è in grado di collegare la città reale a documenti pertinenti e contestualizzati, come immagini, testi, mappe e modelli 3D. Si basa su sviluppi originali di tecniche CNN volte al riconoscimento delle caratteristiche architettoniche. L&#8217;app si basa su due blocchi software principali: (1) un database online, geografico, che consente di caricare diversi tipi di documenti e le relative informazioni o metadati; (2) la parte DL, che viene memorizzata sul dispositivo e richiede una quantità di spazio su disco molto ridotta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;app offre un punto di accesso a una rete di informazioni digitali ancora poco sfruttata, non attraverso un catalogo o un percorso predefinito su una mappa, ma semplicemente inquadrando il contesto urbano con una fotocamera mobile. Un&#8217;enorme quantità di informazioni multimediali può essere collegata agli elementi di una città, rispondendo a domande su come rendere le informazioni disponibili facilmente e in modo sostenibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I passi successivi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Area Archeologica Centrale di Roma e il centro storico di Torino sono i primi campi di prova della &#8220;guida AI&#8221; sviluppata. Le CNN sono, tuttavia, modelli generali e possono essere addestrate a riconoscere un&#8217;ampia gamma di oggetti in contesti diversi. Si prevede quindi di estendere il progetto ad altri siti, coprendo scale e intervalli temporali diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono previsti ulteriori sviluppi anche per l&#8217;integrazione delle tecnologie di intelligenza artificiale proposte e dei database spaziali semantici, al fine di: (1) rendere il sistema più scalabile, per archiviare online grandi quantità di dati che possono essere recuperati quando necessario; (2) sfruttare l&#8217;interoperabilità delle informazioni spaziali, ovvero collegare i dati di modellazione delle informazioni edilizie (BIM) all&#8217;ambiente esplorato tramite l&#8217;app; (3) consentire l&#8217;accesso a informazioni di dettaglio, ovvero eseguire il riconoscimento DL sulla scala dei dettagli edilizi, riconoscendo così parti di monumenti o categorie di elementi costruttivi, decorazioni e materiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, stiamo collegando i nostri primi esperimenti con l&#8217;intelligenza artificiale e altre tecnologie:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La realtà aumentata (AR) consente l&#8217;interazione con modelli digitali 3D e può sovrapporre livelli di informazioni spaziali precise a immagini live dell&#8217;ambiente reale.</li>



<li>Le comunicazioni mobili cellulari 5G renderanno immediatamente disponibili grandi quantità di dati, ridefinendo i servizi basati sulla posizione e l&#8217;accesso ai contenuti.</li>



<li>I dispositivi IoT possono abilitare il controllo degli accessi e migliorare l&#8217;esperienza in loco, fornendo soluzioni di monitoraggio convenienti che non richiedono la presenza fisica di personale di supervisione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro svolto evidenzia anche possibili connessioni tra l&#8217;ambiente virtuale e la città contemporanea. I modelli di DL potrebbero essere addestrati a riconoscere tipologie edilizie o componenti strutturali, mentre le informazioni correlate potrebbero integrare prestazioni energetiche, comportamenti strutturali e fasi di costruzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presupposto di base della ricerca è che l&#8217;architettura abbia un ruolo chiave nell&#8217;approccio a strumenti tecnologicamente avanzati. La forma è un mezzo per identificare fatti fisici, osservabili e tangibili e può essere utilizzata per produrre modelli condivisi dello spazio urbano complesso e stratificato. Su questa base, il nostro progetto intende contribuire al riconoscimento, alla strutturazione e all&#8217;uso operativo della forma architettonica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Note</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte: Eurostat, Spesa totale delle amministrazioni pubbliche per &#8220;ricreazione, cultura e religione&#8221;, 2015. <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/-/DDN-20170807-1">https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/-/DDN-20170807-1</a> (consultato il 26 marzo 2019)</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/augmented-reality-heritage/">Siti culturali in realtà aumentata</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Applicazioni per la mobilità in un contesto Smart City</title>
		<link>https://full.polito.it/research/mobility-applications-for-a-smart-city-environment/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 14:23:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.quivi.it/?post_type=research&#038;p=1084</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abstract Il collaudo delle tecnologie di comunicazione veicolare, lo studio dei modelli di mobilità urbana e la valutazione delle nuove politiche di traffico non possono prescindere dalla simulazione della mobilità dei veicoli. Come spesso accade, più grande è il set di dati, meglio è. Infatti, negli ultimi anni, molti progetti nel campo della mobilità o [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/mobility-applications-for-a-smart-city-environment/">Applicazioni per la mobilità in un contesto Smart City</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Abstract</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il collaudo delle tecnologie di comunicazione veicolare, lo studio dei modelli di mobilità urbana e la valutazione delle nuove politiche di traffico non possono prescindere dalla simulazione della mobilità dei veicoli. Come spesso accade, più grande è il set di dati, meglio è. Infatti, negli ultimi anni, molti progetti nel campo della mobilità o della comunicazione veicolare hanno cercato nuovi simulatori di traffico con aree di indagine estese, in grado di coprire possibilmente un&#8217;intera città e i suoi sobborghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo spirito, abbiamo modellato una simulazione del traffico urbano in un&#8217;area di 600 km² all&#8217;interno e intorno al Comune di Torino, sfruttando lo strumento SUMO. Questo progetto mira a riportare in dettaglio la metodologia che abbiamo seguito nella creazione di questo set di dati. I nostri risultati dimostrano che è possibile realizzare una modellizzazione completa di un&#8217;area così vasta a scapito di piccole semplificazioni, raggiungendo un ottimo livello di approssimazione.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Pubblicazioni</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Marco Rapelli, Claudio Casetti and Giandomenico Gagliardi, “TuST: from raw data to vehicular traffic simulation in Turin”, 2019, IEEE/ACM DS-RT Conference, Conference best paper award.</li>



<li>Marco Rapelli, Claudio Casetti and Giandomenico Gagliardi, “City-wide Vehicular Traffic Simulation from Raw Data”, 2020, IEEE Transactions on Mobile Computing Journal, under review.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/mobility-applications-for-a-smart-city-environment/">Applicazioni per la mobilità in un contesto Smart City</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
