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Indagini geofisiche e archeologia preventiva

Rilievo con georadar delle strutture preesistenti nel quartiere Bergoglio (AL) sotto la Piazza d’Armi

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L’obiettivo della ricerca è identificare i resti sepolti del quartiere Bergoglio sotto l’attuale Cittadella di Alessandria. In considerazione del contesto e dello scopo, sono state pianificate indagini con georadar nell’area della piazza d’armi, comprendente anche la fascia interna alberata. Tra novembre 2019 e gennaio 2020 sono stati effettuati tre rilevamenti in date diverse, coprendo l’area orientale della piazza d’armi. I dati raccolti sono stati elaborati e assemblati in modo da poter ottenere sezioni a tempi costanti, cioè a profondità costante, su tutta l’area indagata. L’analisi dei risultati ha portato alle seguenti considerazioni: condurre le rilevazioni in date diverse, con differenti condizioni del terreno, ha evidenziato una difficoltà a rendere omogenei i dati; non sono state riscontrate tracce evidenti di piante di edifici con possibili articolazioni interne (stanze e/o corridoi) nell’area indagata; appaiono invece strutture sparse, quadrangolari o allineate. Queste ultime sono orientate in modo non coincidente con gli attuali assi principali della Cittadella. Per ottenere una maggiore omogeneità dei dati sotto la piazza d’armi, è stata pianificata un’ulteriore indagine strumentale, utilizzando un tipo diverso di radar, che ha permesso di scandire l’intera area in due giorni consecutivi. I risultati di quest’ultima indagine sono attualmente in fase di elaborazione.

L’obiettivo della ricerca è rilevare strutture o tracce di strutture sepolte ascrivibili a edifici o manufatti appartenenti al preesistente quartiere Bergoglio sotto l’attuale Cittadella di Alessandria. Per raggiungere questo scopo è stata condotta un’indagine con georadar, che ha coperto l’area della piazza d’armi, comprendendo anche la fascia interna alberata circostante. Secondo una ricostruzione proposta da E. Piccoli et al. (E. Piccoli, C. Tocci et al., Cittadella di Alessandria. Storia dell’architettura e della costruzione. Relazione intermedia, luglio 2018), sotto l’area scandagliata dovrebbero trovarsi tracce di muri esterni e interni di alcuni edifici del quartiere Bergoglio (Figura 1).

L’estensione delle aree da indagare e le caratteristiche delle apparecchiature scelte hanno reso necessario l’accesso al sito in giorni differenti. Le variazioni delle condizioni fisiche del terreno dovute a eventi meteorologici tra una sessione e l’altra hanno influenzato la risposta del georadar. Questa condizione, pur consentendo la lettura delle aree acquisite in ciascun rilievo, non permette una rappresentazione uniforme né un’analisi complessiva di tutti i dati provenienti dai diversi rilevamenti. Per questo motivo, nell’ottobre 2020 è stato effettuato un rilievo finale con apparecchiature speciali, che ha permesso di acquisire i dati sull’intera area in un solo giorno, limitando il più possibile la variabilità delle condizioni del terreno.

Sono state condotte in totale sette sessioni di rilevamento nel periodo compreso tra maggio 2018 e ottobre 2020. Ad eccezione della prima, che ha riguardato segmenti di muro considerati significativi in alcuni edifici della Cittadella, la ricerca si è concentrata sulla piazza d’armi (rettangolo bordato in rosso) e su un’area adiacente al parco giochi (rettangolo bordato in blu), come mostrato in Figura 2.

Dopo un primo rilievo parziale, condotto il 24 maggio 2018, le attività sono riprese pianificando l’acquisizione dei dati per l’intera parte orientale del corridoio centrale della piazza d’armi. Le acquisizioni sono state effettuate per sotto-aree, i cui vertici sono mostrati in Figura 3.

Dopo i rilievi nell’area orientale, condotti tra novembre 2019 e febbraio 2020, tutti i profili radar (468 profili per circa 17.000 m di tracciati radar) sono stati elaborati seguendo la stessa procedura. L’elaborazione di tutti i profili aveva un obiettivo aggiuntivo rispetto alla normale procedura: rendere il volume dei dati finali il più uniforme possibile, ossia eliminare per quanto possibile le differenze, dovute alle diverse condizioni del terreno, tra le aree scandagliate in momenti diversi. I profili elaborati sono stati assemblati nello spazio, secondo le coordinate di acquisizione, per ottenere i volumi dei dati sotto l’area orientale. I volumi sono stati sezionati a tempi costanti per ottenere sezioni “orizzontali” (timeslice) in profondità, relative all’intensità delle riflessioni.

L’analisi dei timeslice ha permesso di riconoscere alcune strutture riflettenti; ad esempio, in Figura 4 sono evidenziati tre oggetti riflettenti ben definiti, seppur discontinui. L’uguagliamento dei radargrammi ottenuti nei vari rilievi, tuttavia, risulta solo parzialmente efficace. Infatti, al fine di ridurre al minimo gli effetti dovuti alle acquisizioni in date diverse e di ottenere informazioni più comparabili sull’intera area, è stato pianificato e condotto un ulteriore rilievo definitivo utilizzando un radar multicanale per due giorni (21 e 22 ottobre 2020), i cui dati sono ancora in fase di elaborazione.

Anno
2018-2020
Direttore scientifico
Gruppo di lavoro
Chiara Colombero, Diego Franco
Dipartimenti

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