Challenge@PoliTo_by Firms è un’attività didattica innovativa svolta presso il Politecnico di Torino. È parte integrante della strategia del PoliTo volta a promuovere l’istruzione innovativa e la cultura imprenditoriale.
Queste attività sono organizzate con aziende esterne che propongono una “sfida” tratta dalla loro attività reale. Durante l’esperienza, fino a 30 studenti di master, divisi in squadre, lavorano, competono e sviluppano le proprie soluzioni.
Challenge@PoliTo delle aziende – Azzurra
L’argomento
La costruzione e la successiva gestione di nuovi impianti di trattamento dei rifiuti industriali è un processo che pone sfide ai contesti locali con una serie di ripercussioni ambientali, spaziali e socioeconomiche, tra cui le reti infrastrutturali, le caratteristiche del paesaggio, i rapporti con le comunità locali, ecc.
La sfida
Lo scopo di questa sfida è pianificare il futuro ampliamento di un impianto esistente per il trattamento di rifiuti industriali pericolosi e non pericolosi, partendo dall’attuale piano di sviluppo strategico dell’azienda. Il nuovo ampliamento sarà specificamente dedicato al trattamento dei fanghi. Il progetto deve includere il piano logistico all’interno e all’esterno dell’impianto, la selezione e la progettazione delle attrezzature, tenendo conto delle operazioni da effettuare sui fanghi (inertizzazione, essiccazione, trattamento termico), la valutazione degli aspetti più critici al fine di ottenere le necessarie autorizzazioni e permessi, un calcolo preliminare dei costi e dei ricavi del progetto.
Particolare attenzione sarà riservata agli effetti dell’operazione sul paesaggio urbano e sul territorio. La sfida, da questo punto di vista, consiste nel concepire un nuovo modello di struttura che non sia visto solo come un inevitabile degrado per il territorio locale, ma al contrario come un’opportunità per introdurre nuovi modelli di ibridazione e simbiosi tra impianti di trattamento dei rifiuti, agricoltura, produzione di energia e comunità locale.
Obiettivi principali:
• Ridurre al minimo i potenziali danni associati al trattamento dei rifiuti;
• Garantire la migliore integrazione possibile tra l’impianto di trattamento dei rifiuti e il territorio circostante;
• Economia circolare, simbiosi industriale;
• Manipolazione, conservazione e smaltimento in sicurezza