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	<title>Trasferimento tecnologico - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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	<description>the Future Urban Legacy Lab</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Jul 2026 12:39:29 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Trasferimento tecnologico - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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		<title>Centro di trattamento delle infezioni respiratorie acute gravi</title>
		<link>https://full.polito.it/research/severe-acute-respiratory-infections-treatment-centre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Namitha Manappurath]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 14:53:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto si basa sulla collaborazione tra il Future Urban Legacy Lab e l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con l&#8217;obiettivo di supportare l&#8217;Helpdesk COVID-19 per le Infezioni Respiratorie Acute Gravi (SARI) &#8211;Severe Acute Respiratory Infection e la progettazione di strutture sanitarie. Nello specifico, il lavoro si concentrerà su: (a) Progettazione tecnica per le strutture sanitarie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il progetto si basa sulla collaborazione tra il Future <em>Urban Legacy</em> Lab e l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con l&#8217;obiettivo di supportare l&#8217;Helpdesk COVID-19 per le Infezioni Respiratorie Acute Gravi (SARI) &#8211;<em>Severe Acute Respiratory Infection</em> e la progettazione di strutture sanitarie. Nello specifico, il lavoro si concentrerà su:</p>



<p class="wp-block-paragraph">(a) Progettazione tecnica per le strutture sanitarie SARI in base alle informazioni fornite;</p>



<p class="wp-block-paragraph">(b) Supporto tecnico specifico su richiesta su aspetti architettonici problematici esistenti, consulenza su possibili soluzioni alternative;</p>



<p class="wp-block-paragraph">(c) Supporto con strumenti di orientamento tecnico <em>evidence-based</em> e sviluppo di materiali di riferimento relativi agli argomenti;</p>



<p class="wp-block-paragraph">(d) Consulenza su tecnologie appropriate e sviluppo e ricerca di nuove tecniche applicabili.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>tM+ Torino Metropoli Aumentata</title>
		<link>https://full.polito.it/research/torino-metropoli-aumentata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 14:51:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.quivi.it/?post_type=research&#038;p=1103</guid>

					<description><![CDATA[<p>Torino Metropoli Aumentata è il titolo sintetico, chiaro e comunicabile che sintetizza la visione proposta dal PSM per il futuro della città metropolitana. L&#8217;espressione &#8220;aumentata&#8221; significa la costruzione di una nuova alleanza tra la città di Torino e il suo territorio, basata su integrazione e complementarietà, piuttosto che su contrapposizione e alterità. L'&#8221;aumento&#8221; è determinato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Torino Metropoli Aumentata</em> è il titolo sintetico, chiaro e comunicabile che sintetizza la visione proposta dal PSM per il futuro della città metropolitana. L&#8217;espressione &#8220;aumentata&#8221; significa la costruzione di una nuova alleanza tra la città di Torino e il suo territorio, basata su integrazione e complementarietà, piuttosto che su contrapposizione e alterità. L'&#8221;aumento&#8221; è determinato da un&#8217;interpretazione aggiornata del concetto di riequilibrio, inteso non come uniformità ma come valorizzazione delle differenze e delle specificità di ciascuna area del territorio metropolitano. L&#8217;aumento è la transizione verso una metropoli post-fordista e post-pandemica, che combina armoniosamente ambiente naturale e artificiale, sviluppando il potenziale di entrambi per costruire equità, benessere e sostenibilità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a href="https://full.polito.it/reader/tm/">⁕ PDF disponibile qui</a></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Piano Strategico Metropolitano (2021-2023) affronta una sfida globale: la definizione di un nuovo equilibrio tra città e territorio, sviluppo e ambiente. Allo stesso tempo, interpreta questa sfida a partire da un confronto critico con la realtà locale della Città Metropolitana di Torino, specifica ed eccezionale rispetto a tutte le altre entità amministrative simili in Italia. Torino è la città metropolitana italiana che comprende al suo interno la maggiore varietà di territori, essendo una città metropolitana di pianura, una città metropolitana di collina e una città metropolitana di montagna. Questa diversità territoriale dà origine a potenzialità inedite, che il PSM intende valorizzare, mettere a sistema e implementare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare questa visione, il Piano Strategico per la Città Metropolitana (PSM) propone un sostanziale cambio di paradigma, attribuendo una nuova centralità alle infrastrutture di base rispetto alle politiche settoriali. Nuove infrastrutture materiali e immateriali supportano forme ibride di connessione e mobilità, prerequisito fondamentale per una diffusione di qualità in tutte le regioni della metropoli aumentata. La sfida del Piano Strategico per la Città Metropolitana è garantire pari diritti e pari opportunità di cittadinanza a tutti i suoi abitanti in ogni punto della città metropolitana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visione di Torino Metropoli Aumentata si articola nei sei punti programmatici di Next Generation EU, in linea con gli obiettivi definiti dal Piano di Ripresa e Resilienza italiano. Il PSM organizza pragmaticamente i propri obiettivi attorno alla struttura di finanziamento che li renderà possibili. Individua inoltre gli obiettivi della politica di coesione europea e i programmi settoriali che potrebbero contribuire al completamento delle singole azioni. Soprattutto, include l&#8217;affinità del proprio approccio fortemente culturale con quello sotteso al documento europeo, impegnato nell&#8217;attuazione locale della visione continentale di ampio respiro e a lungo termine che propone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il MSP è articolato in sei aree: una Torino Metropoli più produttiva e innovativa (digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura); una Torino Metropoli più verde e più ecologica (rivoluzione verde e transizione ecologica); una Torino Metropoli più mobile, accessibile e connessa (infrastrutture per la mobilità sostenibile); una Torino Metropoli che impara di più (istruzione e ricerca); una Torino Metropoli più attrattiva, giusta ed equa (inclusione e coesione); una Torino Metropoli più sana (sanità).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo quadro supporta un&#8217;articolazione complessa ma chiaramente gerarchica, su tre livelli. Ogni asse include una serie di strategie e ogni strategia si sviluppa in una serie di azioni da attuare. In totale, il PSM propone 24 strategie e 111 azioni per accrescere Torino. Questa struttura tripartita sottolinea l&#8217;importanza della coerenza tra obiettivi, politiche e azioni. La trasformazione della città metropolitana può essere orientata in modo efficace e positivo solo attraverso una connessione solida e costantemente verificata tra queste tre dimensioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più produttiva e innovativa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Asse dedicato all&#8217;aumento della capacità di creare valore nei diversi settori economici (agricoltura, turismo, manifattura, servizi, commercio, pubblica amministrazione) attraverso il trasferimento tecnologico, la digitalizzazione, l&#8217;automazione, la cooperazione in reti d&#8217;impresa, la costruzione di filiere, l&#8217;innovazione di processo e di prodotto e la promozione del territorio e dei suoi prodotti. Si propone così di aumentare le opportunità di lavoro e di business e l&#8217;attrattività del sistema metropolitano torinese per nuove iniziative e investimenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più verde ed ecologica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò include tutte le azioni volte ad aumentare la qualità ecologica, ambientale e paesaggistica dell&#8217;area metropolitana. Queste azioni mirano a ridurne l&#8217;impronta ecologica, ridefinendone i processi metabolici in modo circolare e contribuendo così, attraverso azioni locali, alla sfida globale del cambiamento climatico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più mobile, accessibile e connessa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò suggerisce di cogliere l&#8217;opportunità della trasformazione delle routine di spostamento del lavoro da remoto per migliorare la connettività e l&#8217;accessibilità da e per la regione metropolitana. Immagina la metropoli aumentata come una &#8220;metropoli da 90 minuti&#8221; composta da &#8220;città da 15 minuti&#8221;, dove la facilità e il comfort del trasporto intermodale sono garantiti da un modello MAAS <em>(Mobility-as-a-Service</em>) integrato e orientato all&#8217;utente. Promuove un uso differenziato del trasporto collettivo sulle medie e lunghe distanze e di alternative all&#8217;auto privata sulle medie e brevi distanze. Progetta collegamenti al di fuori dell&#8217;area metropolitana con il resto del Nord Italia e il mondo globale d&#8217;Oltralpe, rendendo i <em>gateway </em>di interesse metropolitano più accessibili da tutti i punti della regione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una metropoli torinese che impara di più</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questo asse sottolinea l&#8217;importanza di investire nel rinnovamento strutturale dell&#8217;infrastruttura scolastica metropolitana, in termini di edifici e modello spaziale dell&#8217;istruzione. Propone di cogliere le opportunità vissute con la didattica a distanza durante la pandemia e di ibridarle con la qualità della didattica tradizionale. Include una serie di azioni volte a rafforzare e innovare la formazione professionale, sia a livello di scuola secondaria superiore che universitario. Sottolinea la centralità dei corsi di laurea professionali, da mettere a sistema con proposte di apprendimento permanente e di riqualificazione della forza lavoro già attiva. Promuove e diffonde approcci pratici alla didattica, anche in ambiti non professionali, nonché alla scuola dell&#8217;infanzia, in un&#8217;ottica di equilibrio di genere, sperimentando forme ibride di gestione decentrata/autonoma. Promuove le relazioni tra scuola e territorio in tutti i contesti, rendendo l&#8217;infrastruttura scolastica una piattaforma civica multiservizio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più attraente, giusta e equa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è promuovere pari opportunità di sviluppo personale e comunitario nelle diverse aree del territorio e per l&#8217;intera popolazione della città metropolitana, al fine di renderla nuovamente attrattiva per residenti e imprese. Include azioni volte a introdurre e sostenere nuove forme di edilizia sociale e di residenza comunitaria, adattate alle specificità dei diversi contesti locali, che possano portare nuovi abitanti in aree a bassa demografia, nonché prevenire e recuperare situazioni di esclusione sociale. Suggerisce di sperimentare e incoraggiare forme duali di residenza metropolitana per rafforzare i legami tra il centro e le aree periferiche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più sana</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo dalla centralità della nuova Città della Salute di Torino, si propone di investire in un sistema regionale integrato di educazione, prevenzione e diagnosi che promuova un&#8217;equa accessibilità al sistema sanitario su tutto il territorio regionale, includendo le possibilità della telemedicina e della diagnostica a distanza. Le sue azioni incoraggiano a fare della qualità ambientale della città metropolitana un fattore attivo di salute pubblica e un&#8217;infrastruttura abilitante per uno stile di vita sano e attivo, nonché a promuovere l&#8217;educazione sanitaria, a sostenere l&#8217;invecchiamento attivo, il ruolo sociale degli anziani e i legami intergenerazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sei assi, 24 strategie e 111 azioni in una sola regione. È importante sottolineare che i sei assi del MSP si riferiscono a una sola regione: la città metropolitana di Torino, considerata nel suo insieme come uno spazio omogeneo, ma valorizzata nelle sue molteplici aree come luogo di differenze positive. I sei assi sono attuati in ciascuna regione, ma mantengono la loro assoluta rilevanza locale e globale e contribuiscono nel loro insieme al singolo obiettivo del MSP: valorizzare Torino.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>5GAA demo</title>
		<link>https://full.polito.it/research/5gaa-demo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Namitha Manappurath]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 09:33:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Novembre 2019. Per questo caso d&#8217;uso hanno collaborato il Politecnico di Torino, Fiat Chrysler Automobiles, Tim Italia, 5T S.r.l. e Links Foundation. L&#8217;obiettivo del progetto è quello di creare un sistema di navigazione basato sulle informazioni GPS fornite da FCA. Sulla base di questa mobilità in tempo reale, le informazioni vengono generate da 5T, tradotte [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Novembre 2019. Per questo caso d&#8217;uso hanno collaborato il Politecnico di Torino, Fiat Chrysler Automobiles, Tim Italia, 5T S.r.l. e Links Foundation. L&#8217;obiettivo del progetto è quello di creare un sistema di navigazione basato sulle informazioni GPS fornite da FCA. Sulla base di questa mobilità in tempo reale, le informazioni vengono generate da 5T, tradotte in messaggi standard DENM <em>(Decentralized Environmental Notification Message)</em> da Links e inviate in tempo reale sulla piattaforma Polito Digital Mobility (DM) attraverso un server Tim AMQP Broker, che fornisce la rete 5G.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Piattaforma di Mobilità Digitale di Torino, sviluppata dal Politecnico di Torino, è un modello online che può essere utilizzato sia come sistema di navigazione che come servizio di info-mobilità. Collegato a un sistema GPS, fornito da FCA ai fini di questa demo, è in grado di mostrare la posizione su una mappa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso d&#8217;uso presentato alla demo 5GAA è denominato “Avviso urbano georeferenziato”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Articoli sul tema</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.ilmessaggero.it/economia/news/fca_5g_auto-4862761.html">https://www.ilmessaggero.it/economia/news/fca_5g_auto-4862761.html</a></li>



<li><a href="https://5gaa.org/news/5gaa-live-demos-show-c-v2x-as-a-market-reality/">https://5gaa.org/news/5gaa-live-demos-show-c-v2x-as-a-market-reality/</a></li>



<li><a href="https://www.riskmanagement360.it/news/arriva-dal-5g-una-svolta-nel-risk-management-stradale/">https://www.riskmanagement360.it/news/arriva-dal-5g-una-svolta-nel-risk-management-stradale/</a></li>



<li><a href="https://www.prnewswire.com/news-releases/5gaa-live-demos-show-c-v2x-as-a-market-reality-300958637.html">https://www.prnewswire.com/news-releases/5gaa-live-demos-show-c-v2x-as-a-market-reality-300958637.html</a></li>



<li><a href="https://motori.ilgiornale.it/tim-piattaforma-5g-al-servizio-della-sicurezza-stradale/">https://motori.ilgiornale.it/tim-piattaforma-5g-al-servizio-della-sicurezza-stradale/</a></li>



<li><a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/5g/il-5g-di-tim-al-servizio-della-sicurezza-stradale/">https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/5g/il-5g-di-tim-al-servizio-della-sicurezza-stradale/</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Centro di competenza e tecnologia industriale di Torino</title>
		<link>https://full.polito.it/research/manufacturing-technology-and-competence-center-turin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Namitha Manappurath]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 15:42:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=research&#038;p=1357</guid>

					<description><![CDATA[<p>La proposta progettuale per il futuro MTCC – Manufacturing Technology and Competence Center di Torino – un polo di incontro tra il mondo delle piccole e medie imprese, un centro di ricerca e formazione e servizi quali incubatori e acceleratori di imprese legati alla produzione industriale 4.0 – è stata sviluppata parallelamente alla candidatura del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La proposta progettuale per il futuro MTCC – <em>Manufacturing Technology and Competence Center</em> di Torino – un polo di incontro tra il mondo delle piccole e medie imprese, un centro di ricerca e formazione e servizi quali incubatori e acceleratori di imprese legati alla produzione industriale 4.0 – è stata sviluppata parallelamente alla candidatura del Centro di Competenza del Piemonte al bando ministeriale Industria 4.0, creato per finanziare la creazione di piattaforme di incontro tra il mondo delle piccole e medie imprese, l&#8217;università e la ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto CCP vincitore, guidato dal Politecnico di Torino, dall&#8217;Università degli Studi di Torino e da un consorzio di 24 aziende, propone uno spazio dedicato alla ricerca, alla sperimentazione, alla prototipazione e alla formazione di nuovi professionisti di alto livello attraverso cinque linee pilota fisiche e virtuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CCP è una piattaforma di incontro e scambio dove le piccole imprese possono accedere al know-how sui processi di innovazione e produzione nel settore manifatturiero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguito di questa prima fase, si apre lo scenario per il futuro MTCC con l&#8217;obiettivo di integrare e intensificare il programma CC, creando un polo di conoscenze e servizi che riunisca diverse aziende, start-up, centri di ricerca, centri di formazione, incubatori e acceleratori di imprese, tutti legati alla produzione 4.0.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma proposto mira non solo a creare un nuovo polo di innovazione per il settore manifatturiero, ma anche un centro di networking per l&#8217;istruzione superiore e la conoscenza aperto alla città, con servizi quali coworking, laboratori e spazi per eventi aperti al pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo scenario progettuale MTCC, elaborato da Equiter con la collaborazione di FULL, è stato promosso dalle principali istituzioni pubbliche e private del mondo imprenditoriale e accademico torinese: Camera di Commercio, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Unione Industriali, Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino, con il sostegno del Comune di Torino e della Regione Piemonte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Metodo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il metodo di ricerca utilizzato da FULL per la prima proposta del futuro MTCC è strutturato nei seguenti punti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Buone pratiche e casi studio internazionali</li>



<li>Matrice di analisi</li>



<li>Layout flessibile</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Buone pratiche e casi studio internazionali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La prima fase della ricerca si è concentrata sull&#8217;analisi delle nuove ed eterogenee forme di produzione 4.0, con particolare attenzione all&#8217;organizzazione e alla suddivisione delle fasi produttive e alla loro organizzazione spaziale e logistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa prima fase della ricerca è stata inoltre arricchita dall&#8217;analisi delle migliori pratiche e di casi studio internazionali molto eterogenei in termini di ubicazione, edifici preesistenti e tipologie edilizie, processi di implementazione, strategie e soluzioni progettuali, al fine di indagare un panorama diversificato di modelli organizzativi e spaziali e di funzionamento della governance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I casi selezionati – MTC con sede a Coventry, RDM a Rotterdam, Arena 2036 a Stoccarda, New Lab a New York e Station F a Parigi – sono stati analizzati attraverso una griglia comune basata sui seguenti punti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Posizione e accessibilità</li>



<li>organizzazione planimetrica e logistica</li>



<li>Programma funzionale</li>



<li>Attori </li>



<li>Sostenibilità e sistema energetico</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi comparativa di questi cinque progetti ha permesso di definire il primo <em>layout </em>del futuro MTCC basato sul concetto di una matrice incrementale e scalabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo era creare un sistema aperto e flessibile, capace di adattarsi rapidamente a diverse programmazioni di usi e funzioni e, al contempo, incrementale nel tempo, in modo da poter includere nuovi stakeholder e le loro esigenze di superfici e volumi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La struttura della matrice ha permesso di definire un layout iniziale, suddiviso in macro settori – uffici, laboratori, aree produttive, aule di formazione, sale e aree comuni – all&#8217;interno dei quali sono stati ripartiti gli spazi dedicati ai diversi attori: aziende, centri di ricerca e formazione e altri servizi, tenendo conto delle loro diverse esigenze dimensionali/spaziali, ambientali e logistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, ogni spazio è reso ibrido e flessibile per adattarsi nel tempo a nuovi usi, funzioni e tipologie di spazi per l&#8217;insegnamento (ad esempio, insegnamento pratico, spazi per le sfide degli studenti, ecc.) e la ricerca (ad esempio, Centri interdipartimentali del Politecnico di Torino).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Matrice di analisi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente a questa prima fase, è iniziata la selezione delle possibili aree industriali all&#8217;interno del perimetro della città di Torino in grado di ospitare il futuro MTCC.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come per i casi comparabili, l’analisi delle aree è stata basata su una matrice di confronto strutturata secondo specifici indici e indicatori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dimensioni (superficie superiore a 5.000 mq)</li>



<li>Accessibilità (collegamento con il centro città e permeabilità del sito)</li>



<li>Tempo di realizzazione (stato della proprietà singola/frammentata, vincoli, bonifica, conformità al PRG)</li>



<li>Analisi spaziale (superficie libera, edifici esistenti)</li>



<li>Potenziale di rigenerazione urbana (prossimità a luoghi di interesse)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Da questa analisi, il Comitato direttivo ha indicato l&#8217;area di Mirafiori – Ex Dai ed Ex Gommatura – come primo sito candidato per l&#8217;iniziativa, grazie anche alla volontà del Politecnico di potenziare l&#8217;attuale Campus del Design.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Layout flessibile</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Date le caratteristiche dell&#8217;area e la struttura puntiforme dei due edifici esistenti, viene ripreso e rafforzato il primo concetto di griglia flessibile e incrementabile nel tempo, sviluppato nella prima fase dello studio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <em>layout </em>proposto per l&#8217;area selezionata è concepito, sia in pianta che in verticale, come una matrice tridimensionale coperta da un unico tetto attrezzato sotto il quale i volumi luminosi sono organizzati come elementi separati dedicati alle diverse attività richieste dai diversi attori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema organizzativo della griglia consente di suddividere l&#8217;ampio spazio (hangar) in tre settori: la spina dorsale degli uffici e delle aule situati lungo l&#8217;edificio Ex Dai; lo spazio della piattaforma dove possono essere collocati i volumi leggeri dedicati alla produzione, i vari laboratori dei centri di ricerca e formazione e gli spazi dei <em>maker;</em> e i volumi per i servizi aggiuntivi progettati sia per gli utenti del centro che per gli utenti esterni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spazio di connessione tra i diversi settori è concepito come l’elemento portante principale che collega i vari componenti, ma al contempo come uno spazio ibrido per funzioni leggere o come area aggiuntiva per estendere, se necessario, i singoli volumi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello incrementale nel tempo consente di ampliare il programma di utilizzi, le attività offerte, i servizi e gli attori coinvolti, aumentando il potenziale del sito e il suo rapporto con la città.</p>
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