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	<title>Transizione digitale - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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	<description>the Future Urban Legacy Lab</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Jun 2026 10:41:09 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Transizione digitale - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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		<title>Airmap</title>
		<link>https://full.polito.it/research/airmap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 13:26:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le piattaforme di affitti brevi, su tutte la predominante Airbnb, hanno cambiato economia, usi e forma delle città. Le dinamiche sono tumultuose e non sempre trasparenti, ed è lecito fra l&#8217;altro domandarsi: chi gestisce davvero Airbnb in città? Per aiutare a rispondere a questa e altre domande, il progetto Airmap fornisce dati sull’utilizzo di Airbnb [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le piattaforme di affitti brevi, su tutte la predominante Airbnb, hanno cambiato economia, usi e forma delle città. Le dinamiche sono tumultuose e non sempre trasparenti, ed è lecito fra l&#8217;altro domandarsi: <strong>chi gestisce davvero Airbnb in città?</strong> Per aiutare a rispondere a questa e altre domande, il progetto Airmap fornisce dati sull’utilizzo di Airbnb nelle principali città italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">AirMAP nasce dall’esigenza di <strong>colmare una lacuna informativa</strong> sull’espansione e l’evoluzione diacronica delle locazioni brevi mediate da Airbnb nel contesto italiano. Le basi dati istituzionali risultano spesso frammentate o incomplete, rendendo difficile per i decisori pubblici valutare la reale portata del fenomeno. Il progetto si propone di superare tali limiti attraverso i dataset della società AirDNA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il centro di ricerca FULL ha strutturato un database ad hoc per sedici contesti urbani, con l’obiettivo di produrre una <strong>mappatura sistematica e comparativa</strong> del fenomeno, ed ha ingaggiato e coordinato unità di ricerca dai principali atenei italiani, ciascuna dedicata a una città. Per la prima volta, più realtà urbane eterogenee vengono analizzate con la medesima lente metodologica, consentendo una comparazione scientifica tra contesti diversi. E’ stato prodotto un report relativo all’intera Italia e uno per ciascuna delle seguenti città:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Nord Italia: Bergamo, Genova, Milano, Padova, Torino, Trieste, Venezia.</li>



<li>Centro: Bologna, Firenze, Roma.</li>



<li>Sud e Isole: Bari, Cagliari, Catania, Napoli, Palermo, Reggio Calabria.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi si articola su tre livelli territoriali, derivati dal Sistema Locale del Lavoro (SLL) di riferimento: il capoluogo metropolitano (CM), gli altri comuni del SLL (OM) e l’intero SLL nella sua aggregazione complessiva. I report combinano dati annuali aggregati (<strong>2017–2024</strong>) e dati mensili relativi all’anno più recente (2024), includendo indicatori di domanda e offerta quali notti prenotate, posti letto, unità attive, tariffa media notturna, tasso di occupazione e incassi per unità e per host. L’analisi comprende inoltre la classificazione spaziale delle liste nei comuni OM e nelle città CM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sezione specifica è dedicata alla <strong>professionalizzazione dell’offerta</strong>, attraverso la classificazione degli host in tre categorie: small host (1–2 abitazioni gestite), medium host (3–10 abitazioni) e large host (10 o più abitazioni). Ciascun report include infine un’appendice tematica a cura del gruppo di ricerca locale, volta all’interpretazione di dinamiche territoriali peculiari.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Gruppi di ricerca coinvolti:</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>BARI – Mariella Annese, Fabrizio Di Alessandro, Gianfranco Viesti (Politecnico Bari)</li>



<li>BOLOGNA – Alessandro Bozzetti, Silvia Bartolucci (UniBologna)</li>



<li>CAGLIARI – Abir Benfradj, Michele Campagna, Laura Tolu (UniCagliari)</li>



<li>CATANIA – Eliana Fischer, Teresa Graziano, Laura Saija (UniCatania)</li>



<li>FIRENZE – Marco Bellandi, Alice Calamandrei, Giulia Chiara Ceresa, Valentina D’Ippolito, Federico Martellozzo, Camilla Perrone, Massimo Tofanelli (UniFirenze)</li>



<li>GENOVA – Lorenzo Barbanera, Emanuele Cinti, Igor Costarelli, Niccolò Morelli, Francesca Zagagni (UniGenova)</li>



<li>MILANO – Silvia Mugnano, Valeria Marina Borodi, Riccardo Ramello (Università degli Studi di Milano – Bicocca)</li>



<li>NAPOLI – Gaia del Giudice, Cristina Mattiucci (UniNapoli – Federico II), Cecilia Pasquinelli (UniNapoli Parthenope)</li>



<li>PADOVA – Francesco Mauro, Lorenza Perini, Michelangelo Savino (UniPadova)</li>



<li>PALERMO – Chiara Giubilaro, Marco Picone (UniPalermo)</li>



<li>REGGIO CALABRIA – Benedetta Chiaro, Angelo Chiaro, Gabriella Pultrone (UniReggio Calabria)</li>



<li>ROMA – Antonia Astore, Carlo Cellammare (UniRoma – Sapienza), Luca Tricarico (CNR)</li>



<li>TRIESTE – Elena Marchigiani, Valentina Novak, Andrea Peraz (UniTrieste)</li>



<li>VENEZIA – Matteo Basso, Gianfranco Pozzer (IUAV), Giacomo-Maria Salerno (UniSiena)</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots"/>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il progetto è stato presentato in un <a href="https://full.polito.it/agenda/airmap/">convegno</a> a Torino il 22 maggio 2026 ed i report sono disponibili <a href="https://full.polito.it/airmap/">nella sezione RISORSE</a> del sito.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Airbnb nelle città italiane: i dati, la regolazione, le sfide</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/airmap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:44:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=agenda&#038;p=9871</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il convegno presenterà in anteprima i risultati della ricerca Airmap, promossa da una rete di università italiane e coordinata da FULL – Future Urban Legacy Lab del Politecnico di Torino, sulla diffusione di Airbnb nelle maggiori città italiane tra il 2017 e il 2024. Verrà fornito un quadro dettagliato delle principali caratteristiche del fenomeno degli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il convegno presenterà in anteprima i risultati della ricerca <a href="https://full.polito.it/airmap/">Airmap</a>, promossa da una rete di università italiane e coordinata da FULL – Future <em>Urban Legacy </em>Lab del Politecnico di Torino, sulla diffusione di Airbnb nelle maggiori città italiane tra il 2017 e il 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verrà fornito un quadro dettagliato delle principali caratteristiche del fenomeno degli affitti brevi (dalla diffusione alle performance economiche, dalla distribuzione geografica alle caratteristiche dei soggetti che gestiscono gli annunci), mostrandone l’evoluzione del corso degli anni e delineando il profilo delle diverse città italiane. Sullo sfondo degli elementi conoscitivi forniti dalla ricerca, si aprirà un dialogo sulle principali esperienze di regolazione in Italia e in Europa, tra limiti, potenzialità, vincoli ed effetti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph">Ingresso libero. Sarà possibile seguire online il convegno tramite <a href="https://polito-it.zoom.us/j/86913171779?pwd=CNfwca6BFXJwbqSdP64ix58kt76qEB.1">questo link</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contatti: full@polito.it</p>



<p class="wp-block-paragraph"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">A <a href="https://full.polito.it/risorse/">questa pagina</a> si possono trovare maggiori informazioni sulla ricerca alla base del convegno, ed è possibile scaricare i report con i dati man mano che saranno resi disponibili.</mark></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gruppi di ricerca che partecipano al progetto e che interverranno al convegno:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>BARI &#8211; Mariella Annese, Fabrizio Di Alessandro, Gianfranco Viesti (Politecnico Bari)</li>



<li>BOLOGNA &#8211; Alessandro Bozzetti, Silvia Bartolucci (UniBologna)</li>



<li>CAGLIARI &#8211; Abir Benfradj, Michele Campagna, Laura Tolu (UniCagliari)</li>



<li>CATANIA &#8211; Eliana Fischer, Teresa Graziano, Laura Saija (UniCatania)</li>



<li>FIRENZE &#8211; Marco Bellandi, Alice Calamandrei, Giulia Chiara Ceresa, Valentina D’Ippolito, Federico Martellozzo, Camilla Perrone, Massimo Tofanelli (UniFirenze)</li>



<li>GENOVA &#8211; Lorenzo Barbanera, Emanuele Cinti, Igor Costarelli, Niccolò Morelli, Francesca Zagagni (UniGenova)</li>



<li>MILANO &#8211; Valeria Marina Borodi, Silvia Mugnano, Riccardo Ramello (UniMilano &#8211; Bicocca)</li>



<li>NAPOLI &#8211; Gaia del Giudice, Cristina Mattiucci (UniNapoli &#8211; Federico II), Cecilia Pasquinelli (UniNapoli Parthenope)</li>



<li>PADOVA &#8211; Francesco Mauro, Lorenza Perini, Michelangelo Savino (UniPadova)</li>



<li>PALERMO &#8211; Chiara Giubilaro, Marco Picone (UniPalermo)</li>



<li>REGGIO CALABRIA &#8211; Benedetta Chiaro, Angelo Chiaro, Gabriella Pultrone (UniReggio Calabria)</li>



<li>ROMA &#8211; Antonia Astore, Carlo Cellammare (UniRoma &#8211; Sapienza), Luca Tricarico (CNR)</li>



<li>TRIESTE &#8211; Elena Marchigiani, Valentina Novak, Andrea Peraz (UniTrieste)</li>



<li>VENEZIA &#8211; Matteo Basso, Gianfranco Pozzer (IUAV), Giacomo-Maria Salerno (UniSiena)</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Post-office turn</title>
		<link>https://full.polito.it/research/post-office-turn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 10:00:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=research&#038;p=9252</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 2020, la rapida diffusione del lavoro a distanza e ibrido ha profondamente ridisegnato i mercati degli uffici in tutto il mondo, accelerando la tendenza all&#8217;abbandono degli immobili e costringendo le città a ripensare il ruolo dei quartieri centrali degli affari. Il calo della domanda di spazi di lavoro tradizionali si interseca con le crescenti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dal 2020, la <strong>rapida diffusione del lavoro a distanza</strong> e ibrido ha profondamente ridisegnato i mercati degli uffici in tutto il mondo, accelerando la tendenza all&#8217;abbandono degli immobili e costringendo le città a ripensare il ruolo dei quartieri centrali degli affari. Il calo della domanda di spazi di lavoro tradizionali si interseca con le crescenti pressioni sull&#8217;offerta di alloggi e con gli impegni ambientali in costante evoluzione, suscitando un rinnovato interesse per il riutilizzo adattivo come strumento strategico per la trasformazione urbana.<br>Il Nord Italia, in particolare le aree metropolitane di <strong>Milano e Torino</strong>, rispecchia queste dinamiche globali, pur mostrando caratteristiche specifiche dei territori. Entrambe le città presentano segmenti crescenti di stock di uffici sottoutilizzati, molti dei quali costruiti tra gli anni &#8217;60 e &#8217;90, che ora faticano a rispondere alle esigenze spaziali, ambientali e tecnologiche contemporanee. Allo stesso tempo, <strong>la domanda di alloggi continua ad aumentare</strong>, ampliando la discrepanza tra le superfici commerciali inutilizzate e le esigenze residenziali insoddisfatte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Post-Office Turn indaga come la digitalizzazione del lavoro stia ridefinendo il paesaggio urbano e architettonico di Milano e Torino. La ricerca combina l&#8217;analisi su scala urbana con l&#8217;osservazione su scala edilizia, per comprendere il potenziale trasformativo del patrimonio immobiliare adibito a uffici; integra inoltre mappatura, studio morfologico, analisi delle politiche e ricerca basata sul progetto per esplorare come gli edifici esistenti possano &#8220;imparare&#8221; a diventare spazi residenziali o ibridi in risposta ai cambiamenti strutturali nei modelli di lavoro. Inquadrando il <strong>riuso adattivo</strong> sia come una necessità ambientale che come un&#8217;opportunità per la rigenerazione urbana a basse emissioni di carbonio, il progetto mira a contribuire ai dibattiti contemporanei sul futuro delle città e sulla riattivazione sostenibile del loro patrimonio edilizio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Obiettivi e finalità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questa ricerca si concentra sul <strong>riutilizzo adattivo di edifici ordinari</strong>, con particolare attenzione al patrimonio immobiliare degli uffici come luogo chiave di transizione nelle città che stanno subendo una trasformazione economica, sociale e ambientale. L&#8217;abbandono, l&#8217;obsolescenza e il cambiamento delle pratiche lavorative rendono gli edifici adibiti a uffici un terreno di prova cruciale per le strategie di riutilizzo contemporanee.<br>Il progetto indaga il vuoto sia come <strong>condizione fisica</strong> (spazi sfitti, strutture sottoutilizzate) sia come <strong>condizione sistemica</strong> (cambiamenti nel lavoro, nelle politiche, nella governance e nei mercati). Esamina inoltre come le pratiche di riutilizzo si sviluppino su diverse scale e come il progetto, le politiche e la conoscenza ambientale interagiscano nel plasmare nuovi percorsi di trasformazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Obiettivi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Individuare e analizzare i modelli spaziali di vacanza nel patrimonio immobiliare degli edifici adibiti a uffici in Italia, con particolare attenzione a Torino e Milano.</li>



<li>Documentare le pratiche di riutilizzo e conversione, identificando i fattori tecnici, sociali, economici e normativi in una prospettiva comparativa.</li>



<li>Collegare la trasformazione architettonica con la governance urbana, i quadri di pianificazione e i processi di progettazione collaborativa.</li>



<li>Valutare le implicazioni ambientali, sociali ed economiche del riutilizzo, con particolare attenzione al carbonio incorporato, ai cicli dei materiali e alle prestazioni del ciclo di vita.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Metodi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto utilizza un <strong>quadro comparativo multilivello</strong>, integrando diverse forme di produzione e rappresentazione della conoscenza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Analisi dei dati urbani per individuare i modelli di sfitto e caratterizzare il patrimonio immobiliare adibito a uffici su più scale.</li>



<li>Mappatura GIS per visualizzare le distribuzioni spaziali, le strutture morfologiche e i potenziali di trasformazione.</li>



<li>Lavoro sul campo in loco per documentare le condizioni architettoniche, gli interventi in corso e le pratiche locali.</li>



<li>Ridisegno architettonico comparativo, incentrato su tipologia, profondità, sistemi di facciata, circolazione e adattabilità spaziale.</li>



<li>Ricerca storica e normativa che collega le narrazioni macro-urbane alle trasformazioni su scala edilizia.</li>



<li>Analisi ambientale ed energetica, per valutare il carbonio incorporato e le implicazioni sul ciclo di vita.</li>



<li>Ricerca basata sulla progettazione per esplorare strategie di riutilizzo adattivo e scenari di trasformazione prototipali.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La metodologia si basa sullo <strong>studio pilota di Manhattan</strong> sviluppato per la 14<sup>a</sup> Biennale di San Paolo (2024-2025), che ha testato protocolli di mappatura, strumenti analitici e metodi di documentazione. Lo studio italiano:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Verificherà la trasferibilità di questi strumenti a regioni metropolitane caratterizzate da differenti strutture di governance, patrimoni immobiliari e condizioni normative.</li>



<li>Metterà alla prova e perfezionerà la metodologia, per produrre un quadro coerente con il contesto e adattabile a diversi patrimoni urbani.</li>
</ol>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le sfide per la città contemporanea</title>
		<link>https://full.polito.it/research/le-sfide-per-la-citta-contemporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 13:38:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=research&#038;p=7326</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito del progetto “Zeta lab”, promosso dalla Città di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte, FULL eroga sette workshop in un modulo formativo chiamato “Immaginare il futuro”. Lo scopo è promuovere l’acquisizione e l’approfondimento della conoscenza su tematiche connesse alla pratica della buona e sostenibile amministrazione del bene comune e delle modalità e strategie, anche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito del progetto “Zeta lab”, promosso dalla Città di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte, FULL eroga sette workshop in un modulo formativo chiamato “Immaginare il futuro”. Lo scopo è promuovere l’acquisizione e l’approfondimento della conoscenza su tematiche connesse alla pratica della buona e sostenibile amministrazione del bene comune e delle modalità e strategie, anche innovative, per declinare le politiche del servizio pubblico e la sua azione, migliorandone la natura e la qualità. La formazione ha caratteri di pratica laboratoriale ed esperienziale e si tiene sia in aula che “sul campo”, presso luoghi oggetto di sperimentazioni urbane o sedi di piattaforme di monitoraggio e gestione all’avanguardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo modulo formativo denominato&nbsp;<strong>“Proteggere il futuro”</strong>, a cura di&nbsp;<a href="https://www.polito.it/impatto-sociale/polito-per-il-sociale">PoliTO per il Sociale</a>, prevede di illustrare teorie e pratiche sui temi della partecipazione e del co-design.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I destinatari</strong>&nbsp;dell’iniziativa sono giovani amministratori/amministratrici under 35 o di nuova nomina e giovani under 29, per avvicinare a percorsi di cittadinanza attiva riducendo il distacco tra la politica e le istituzioni, affrontando temi che abbiano la finalità di accrescere la passione per il bene comune, l’impegno pubblico, l’etica valoriale e mirati ad approfondire temi di stretta attualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine del ciclo vengono pubblicati un&nbsp;<strong>report,&nbsp;</strong>che riassume temi e metodi dell’iniziativa, una&nbsp;<strong>carta di intenti</strong>, con le mozioni espresse dalle persone partecipanti al corso da sottoporre all’amministrazione, e il&nbsp;<strong>podcast&nbsp;</strong>in quattro episodi “Zeta”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programma del corso</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>21 marzo 2025 – Visioni per un futuro più giusto</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Loris Servillo, Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci – Politecnico di Torino/FULL<br>Presentazione del programma e degli obiettivi del corso.<br>Lezione sulle sfide nella pianificazione e gestione della città contemporanea e l’importanza di pensare alla città del futuro nel quadro della “just city”, in linea con l’SDG 11 dell’Agenda Onu: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>28 marzo 2025 – Rigenerazione degli spazi urbani &amp; spazi di comunità</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso Scuola primaria “G. Parini” – Corso Giulio Cesare 26<br>• Cristiana Rossignolo – Politecnico di Torino, Monica Postiglione e Anna Pratt – esperte della materia<br>Spazi di comunità come hub ibridi sociali-culturali.<br>L’intervento esplorerà il ruolo della rigenerazione urbana dei beni comuni in Italia, analizzando approcci, politiche e strumenti a disposizione di città e cittadini. Partiremo dall’esperienza degli spazi di comunità come hub culturali, evidenziando il loro impatto sulle dinamiche urbane e sulle innovazioni sociali e istituzionali. Nell’ambito di questo quadro, presenteremo i risultati della ricerca SPAZI DI COMUNITÀ, realizzata nel 2024 dal NUVAP (Nucleo di Valutazione e Analisi per la Programmazione) presso il Dipartimento per la Coesione dei Territori della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel quadro del progetto SI.VALUTA. La ricerca ha analizzato queste pratiche a livello nazionale, con un focus su esperienze significative del territorio torinese</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>11 aprile 2025 – Giustizia spaziale e giustizia sociale nella transizione verso strade più giuste.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso la sala Mollino del castello del Valentino<br>• Gabriele D’Adda e Elisa Vitale – Politecnico di Torino/FULL<br>Riflessioni, a partire dal progetto “Just Streets”, su giustizia spaziale e giustizia sociale nel contesto della transizione verso una mobilità attiva e sostenibile e la creazione di strade più giuste. Per realizzare il passaggio da strade dominate dalle automobili a spazi pubblici caratterizzati da una mobilità attiva e da una molteplicità di usi è imprescindibile non solo tenere in considerazione, ma anche dare priorità alle esigenze e alle visioni di gruppi sociali spesso sottorappresentati nella pianificazione urbana. E’ prevista una “passeggiata critica” nella zona delle pedonalizzazioni di San Salvario.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>9 maggio 2025 – Infrastrutture verdi / blu e la transizione ambientale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Manuela Ronci e Tymon Wolender – Politecnico di Torino/FULL<br>Pianificazione strategica in ambito fluviale<br>La prima parte dell’incontro si configurerà come didattica frontale e sarà articolata in un’introduzione teorica, un excursus sull’evoluzione dei principali approcci pianificatori e l’approfondimento di casi studio internazionali, caratterizzati da focus e scale di intervento differenti.<br>La seconda parte del pomeriggio sarà, invece, dedicata ad attività laboratoriale. Partendo dalla riflessione su temi chiave nella trasformazione degli ambiti fluviali urbani, riconducibili ai contenuti della lezione e proiettabili sul contesto torinese, il workshop sarà finalizzato all’individuazione di aree con potenziale rigenerativo e all’elaborazione di macro-obiettivi/strategie/azioni potenzialmente applicabili negli spazi perifluviali della città di Torino.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>23 maggio 2025 – Infrastrutturazione digitale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR e il vicino Energy Center<br>• Maria Ferrara – Politecnico di Torino/FULL/EST@EnergyCenter team<br>Digital Twin e climate city contract<br>L’incontro si propone di delineare le potenzialità offerte da gemelli digitali a scala urbana (digital twins) a supporto del progetto, dell’implementazione e del monitoraggio di politiche di sostenibilità per la città. A tal proposito si analizzerà il contesto europeo, e in particolare la risposta delle Città pilota alla EU Mission “Climate Neutral and Smart Cities”, tra cui la Città di Torino. L’incontro si concluderà presso il Decision Theater dell’Energy Center del Politecnico di Torino, con una dimostrazione delle attuali capacità della piattaforma digitale in corso di sviluppo a supporto della redazione e del monitoraggio del Climate City Contract della Città di Torino, delineandone il potenziale di ulteriore sviluppo e replicabilità in altri contesti urbani.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>6 giugno 2025 – Cultura bene immateriale – dati e citizen science</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso Officine Creative (Cecchi Point)<br>• Sofia Fellini e Tommaso Listo, Politecnico di Torino/FULL<br>Dati e citizen science<br>L’incontro sarà articolato come segue: 1) una lezione teorica sulla citizen science come pratica di costruzione e scambio di saperi tra pubblico e istituzioni; 2) la visita de La Biblioteca dell’Aria, progetto di citizen science con sede alle Officine Creative; 3) una attività laboratoriale, in cui sarà chiesto ai partecipanti di lavorare in piccoli gruppi e proporre un possibile progetto di citizen science intorno a questioni rilevanti dei propri territori, da discutere poi collettivamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>13 giugno 2025 – Giovani e impegno pubblico</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Loris Servillo, Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci – Politecnico di Torino/FULL<br>Lezione conclusiva in cui i partecipanti sono accompagnati nella rielaborazione dei contenuti del corso, al fine di restituire le loro immagini della città del futuro attraverso due attività da svolgere in presenza:<br>• La redazione di una carta di intenti da presentare alla Città di Torino<br>• La costruzione insieme ad un esperto di comunicazione radiofonica di un podcast divulgativo</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>PROTEGGERE IL FUTURO – a cura di PoliTO per il Sociale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>19 giugno 2025 – Le teorie e le pratiche sui temi della partecipazione e del co-design</strong><br>• Presso Castello del Valentino oppure online</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>26 giugno 2025 – Laboratorio pratico sui temi della partecipazione e del co-design</strong><br>• Presso il Castello del Valentino</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Matematica della morfologia urbana</title>
		<link>https://full.polito.it/research/matematica-della-morfologia-urbana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2025 10:33:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le transizioni morfologiche dei quartieri storici non sono un semplice processo di ricostruzione fisica, ma una struttura generativa in cui logiche istituzionali, comportamenti sociali e usi dello spazio sono continuamente intrecciati e negoziati in una rete multi-scalare. Questo studio si concentra sul nodo cruciale tra “come evolve la morfologia” e “come tale evoluzione viene socializzata”, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le transizioni morfologiche dei quartieri storici non sono un semplice processo di ricostruzione fisica, ma una struttura generativa in cui logiche istituzionali, comportamenti sociali e usi dello spazio sono continuamente intrecciati e negoziati in una rete multi-scalare. Questo studio si concentra sul nodo cruciale tra “come evolve la morfologia” e “come tale evoluzione viene socializzata”, e propone un nuovo paradigma di ricerca che integra modellazione basata sulla teoria dei grafi, analisi morfologica e interpretazione socio-spaziale, costruendo in modo sistematico un modello cross-scale e un meccanismo dell’evoluzione della morfologia urbana, usando la rete topologica come supporto e l’evoluzione strutturale come linea guida principale. Proponiamo un nuovo paradigma di ricerca che integra modellazione secondo la teoria dei grafi e interpretazione socio-spaziale, utilizzando la rete topologica come “vettore” e l’evoluzione strutturale come filo conduttore, e costruendo sistematicamente un quadro analitico per la modellazione cross-scale della morfologia urbana e l’identificazione dei meccanismi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico, la ricerca prende come caso centrale l’isolato storico di Xiaoxihu a Nanchino e propone il Modello di Rete Topologica Cross-Scale per costruire una struttura spaziale multilivello che copre nodi stradali, spazi di soglia davanti alla porta (front-door spaces), nodi di cortile e nodi delle stanze funzionali. Attraverso l’analisi di dati storici e la ricostruzione sul campo, abbiamo ricostruito sei fasi morfologiche di sei lotti rappresentativi (Lotti 1–6) di Xiaoxihu dagli anni ’30 agli anni 2010 e, di conseguenza, abbiamo elaborato mappe di topologia di rete cross-scale e mappe J-Graph per quantificare la profondità strutturale, le relazioni di accoppiamento tra nodi e i cambiamenti dei percorsi di collegamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su questa base, il lavoro propone il Grado di Evoluzione Strutturale (Structure Evolution Degree, SED), che misura l’evoluzione della rete in serie temporale su tre dimensioni: variazione delle tipologie di nodo, perturbazione della profondità dei percorsi e riorganizzazione delle funzioni spaziali. Invece di basarsi sull’analisi del campo visivo, il SED si fonda sulle caratteristiche strutturali del grafo per catturare la “tensione strutturale” del processo evolutivo urbano. Ancora, invece di affidarsi all’analisi del campo visivo, il SED usa le caratteristiche strutturali del grafo per cogliere la “tensione strutturale” e la “rottura sistemica” nel processo di evoluzione urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per spiegare più a fondo il meccanismo sociale che sta dietro l’evoluzione spaziale, la ricerca introduce il Quadro a Grafo Multistrato (Multi-layered Graph Framework), che costruisce un modello strutturale triangolare composto da Livello della Morfologia Urbana, Livello dell’Interazione e Livello del Comportamento Sociale, e identifica i meccanismi sociali alla base dell’evoluzione spaziale. Introduciamo il Quadro a Grafo Multistrato per costruire un modello triangolare formato da “Urban Morphology Layer”, “Interaction Layer” e “Social Behavior Layer”, al fine di individuare i “Sottografi Chiave” generati dalle forze sociali incorporate nella struttura spaziale, e sviluppare in modo sistematico l’analisi del “Livello della Morfologia Urbana” e del “Livello del Comportamento Sociale”. Lo studio identifica i “Sottografi Chiave” generati dall’incorporazione delle forze sociali nella struttura spaziale e sviluppa sistematicamente una spiegazione di mappatura sociale di “come cambia lo spazio”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano teorico, lo studio integra la teoria della “produzione dello spazio” di Lefebvre, la teoria di Bourdieu su “habitus e campo” e il concetto foucaultiano di “meccanismo spaziale del potere” per costruire una struttura a grafo che spieghi i percorsi di codifica della regolazione istituzionale, dell’habitus dei residenti e della negoziazione comunitaria nello spazio nodale. L’analisi dei meccanismi del Lotto 3 e del Lotto 5 mostra che il processo di ricostruzione spaziale di Xiaoxihu presenta un sistema ibrido di meccanismi composto da Permanenza, Variazione e Permutazione, e che la sua evoluzione non è lineare, ma consiste piuttosto in molteplici meccanismi sociali concentrati su nodi come lo spazio di soglia davanti alla porta, le giunzioni di cortile e i percorsi delle stanze funzionali, formando risposte strutturali nella mappa topologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano metodologico, questo studio colma la frattura di percorso tra approcci tipologici e strutturalisti e propone un sistema strutturale a grafo utilizzabile per l’analisi delle trasformazioni spaziali, l’identificazione dei meccanismi sociali e la previsione di strategie progettuali; un sistema che serve sia l’analisi micro dei nodi sia (potenzialmente) la traduzione in modelli di machine learning (ad es. reti neurali su grafi, graph neural networks).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano empirico, lo studio ricostruisce la mappatura topologica di Xiaoxihu in sei fasi e analizza in modo comparato l’andamento del SED, i tipi P/V/P e le sotto-mappe chiave dei lotti tipici, per rivelare le risposte topologiche dei comportamenti dei residenti, del trasferimento dei diritti di proprietà e degli interventi istituzionali nella struttura spaziale, offrendo percorsi concreti per capire come la “realtà” venga generata e riconosciuta nella gerarchia spaziale. Questo fornisce un percorso concreto per comprendere come la “realtà sociale” venga generata e riconosciuta nella gerarchia spaziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, il sistema metodologico di “struttura a grafo cross-scale + modellazione dei meccanismi sociali” proposto in questa ricerca non solo amplia la cassetta degli attrezzi della ricerca sulla morfologia urbana, ma fornisce anche basi teoriche e un quadro tecnico per l’identificazione di strategie spaziali e l’espressione dei meccanismi di negoziazione in scenari futuri di governance comunitaria, rigenerazione urbana, progettazione partecipata e generazione intelligente della morfologia.</p>
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		<title>Le sfide per la città contemporanea</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/le-sfide-per-la-citta-contemporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 15:44:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Percorso di formazione dedicato ai GIOVANI UNDER 29 e amministratori under 35 o di nuova nomina, interessati/e ai temi della cittadinanza attiva e alle trasformazioni urbane. Attraverso workshop, lezioni frontali e attività pratiche, le persone partecipanti approfondiranno le principali sfide che le città contemporanee devono affrontare, con particolare attenzione alla transizione ecologica, digitale e sociale. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Percorso di formazione dedicato ai GIOVANI UNDER 29</strong> e <strong>amministratori under 35 o di nuova nomina</strong>, interessati/e ai temi della <strong>cittadinanza attiva</strong> e alle <strong>trasformazioni urbane</strong>. Attraverso workshop, lezioni frontali e attività pratiche, le persone partecipanti approfondiranno le principali sfide che le città contemporanee devono affrontare, con particolare attenzione alla transizione ecologica, digitale e sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PROGRAMMA IN FONDO ALLA PAGINA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La partecipazione è gratuita</strong>, fino ad esaurimento dei posti disponibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4c5.png" alt="📅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Periodo</strong>: Marzo &#8211; Giugno 2025<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Modalità</strong>: Online e/o in presenza&nbsp;<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/23f3.png" alt="⏳" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Durata</strong>: 9 incontri da 3 ore ciascuno<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f465.png" alt="👥" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Posti disponibili</strong>: 15 giovani tra 20 e 29 anni + 15 amministratori locali under 35 o di nuova nomina<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cc.png" alt="📌" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Sede</strong>: OGR Tech e altre location (vedi programma sotto)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f393.png" alt="🎓" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Crediti formativi</strong>: Gli studenti dei corsi di studio in <strong>Architettura, Design, Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, Pianificazione e Urbanistica</strong> del Politecnico di Torino che completano il percorso possono ottenere <strong>2 CFU</strong>, previa partecipazione agli incontri e produzione degli elaborati che saranno richiesti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">info: full@polito.it</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Zeta lab&#8221;, promosso dalla Città di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte, FULL eroga sette workshop in un modulo formativo chiamato <strong>&#8220;Immaginare il futuro&#8221;</strong>. Lo scopo è promuovere l’acquisizione e l’approfondimento della conoscenza su tematiche connesse alla pratica della buona e sostenibile amministrazione del bene comune e delle modalità e strategie, anche innovative, per declinare le politiche del servizio pubblico e la sua azione, migliorandone la natura e la qualità. La formazione ha caratteri di <strong>pratica laboratoriale ed esperienziale</strong> e si terrà sia in aula che &#8220;sul campo&#8221;, presso luoghi oggetto di sperimentazioni urbane o sedi di piattaforme di monitoraggio e gestione all&#8217;avanguardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo modulo formativo denominato <strong>&#8220;Proteggere il futuro&#8221;</strong>, a cura di PoliTO per il Sociale, prevede di illustrare teorie e pratiche sui temi della partecipazione e del co-design.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I destinatari</strong> dell&#8217;iniziativa sono giovani amministratori/amministratrici under 35 o di nuova nomina e giovani under 29, per avvicinare a percorsi di cittadinanza attiva riducendo il distacco tra la politica e le istituzioni, affrontando temi che abbiano la finalità di accrescere la passione per il bene comune, l’impegno pubblico, l’etica valoriale e mirati ad approfondire temi di stretta attualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>NOTA BENE </strong>&#8211; Sarà possibile seguire gli incontri da remoto, ma dato il taglio esperienziale è caldamente consigliato partecipare in presenza, in particolare per gli incontri dell&#8217;11 aprile, 23 maggio, 6 giugno, 26 giugno.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Corso di formazione dedicato ai GIOVANI SOTTO I 29 ANNI interessati alle tematiche della cittadinanza attiva e della trasformazione urbana. Attraverso workshop, lezioni e attività pratiche, i partecipanti esploreranno le principali sfide che le città contemporanee devono affrontare, con particolare attenzione alla transizione ecologica, digitale e sociale.</em></p>



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		<title>Fragile cities</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/fragile-cities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 14:57:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Fragile Cities: Tactics of Care in the New Climatic Regime&#8221; (Città fragili: strategie di cura nel nuovo regime climatico): questo simposio inaugurale dell&#8217;Invisible Cities Lab riunisce rinomati studiosi che operano all&#8217;intersezione tra Architettura e Studi di Scienze e Tecnologie e li invita a riflettere sulla fragilità delle città, sulla cosmopolitica e sulle diverse tattiche necessarie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">“Fragile Cities: Tactics of Care in the New Climatic Regime&#8221; (Città fragili: strategie di cura nel nuovo regime climatico): questo simposio inaugurale dell&#8217;Invisible Cities Lab riunisce rinomati studiosi che operano all&#8217;intersezione tra Architettura e Studi di Scienze e Tecnologie e li invita a riflettere sulla fragilità delle città, sulla cosmopolitica e sulle diverse tattiche necessarie per affrontare le questioni legate ai cambiamenti climatici, alle innovazioni tecnologiche, alla manutenzione e alla cura e alle tipologie edilizie in evoluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che caratterizza le città di oggi è la paradossale coesistenza di fili spesso invisibili di fragilità ecologica e vulnerabilità sociale, da un lato, e di cospicui e rapidi sviluppi urbani ad alta tecnologia (tecnologie intelligenti, pianificazione guidata dall&#8217;intelligenza artificiale, infrastrutture informatiche), dall&#8217;altro.<br>L&#8217;agenda dell&#8217;Invisible Cities Lab del Politecnico di Torino è nata dal desiderio di riannodare l&#8217;intreccio di reti tecnologiche, urbane ed ecologiche che definiscono le condizioni attuali delle città e quindi di disimballare il processo di progettazione e pianificazione urbana nelle loro complesse ecologie sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento è organizzato dal dipartimento DAD e la sessione 1 &#8211; <strong>The Ecological Crisis and the Practice of Architects</strong> vede in tutti e tre i casi come discussant una persona che collabora con FULL.</p>



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		<item>
		<title>Una metodologia completa per rilevare, classificare e confrontare isolati urbani con l&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://full.polito.it/research/una-metodologia-completa-per-rilevare-classificare-e-confrontare-isolati-urbani-con-lintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 15:24:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questa ricerca nasce da due considerazioni importanti sull’evoluzione dell’architettura e del design. In primo luogo, negli ultimi anni si è registrato un interesse crescente nello studio della forma urbana, grazie alla maggiore accessibilità a dati geografici e strumenti di mappatura. In secondo luogo, i più recenti progressi nel machine learning hanno messo a disposizione dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Questa ricerca nasce da due considerazioni importanti sull’evoluzione dell’architettura e del design. In primo luogo, negli ultimi anni si è registrato un interesse crescente nello studio della forma urbana, grazie alla maggiore accessibilità a dati geografici e strumenti di mappatura. In secondo luogo, i più recenti progressi nel machine learning hanno messo a disposizione dei ricercatori una gamma di strumenti innovativi. Alla luce di questi sviluppi, lo studio mira a definire una metodologia completa e sistematica per identificare e analizzare la forma urbana tramite l’applicazione di tecniche di machine learning.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’emergere della morfologia urbana come filone distinto nella letteratura architettonica, incentrato su componenti fondamentali come strade, edifici e isolati, costituisce il contesto di riferimento di questa ricerca. Tra questi elementi, gli isolati urbani rivestono un ruolo cruciale per la loro posizione centrale e per le interazioni con le altre componenti. La ricerca si concentra sugli isolati urbani, in particolare sulla loro individuazione e classificazione mediante tecniche di machine learning. Approfondisce inoltre l’interazione tra morfologia urbana e progressi nell’intelligenza artificiale (IA), con l’obiettivo di integrare questi ambiti per ottenere una comprensione più profonda degli elementi della forma urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al capitolo introduttivo, lo studio è organizzato in tre parti distinte, ciascuna con un focus e obiettivi specifici. La prima parte è dedicata allo sviluppo di un quadro teorico sulla mappatura della morfologia urbana in relazione alle applicazioni dell’IA, sottolineando il cambiamento contemporaneo verso approcci quantitativi e guidati dai dati nell’analisi della forma urbana. Questa parte approfondisce la quantificazione della forma urbana, il ruolo degli studi data-driven nell’analisi urbana e l’impatto determinante dell’IA e delle tecnologie di telerilevamento in questo campo. Presenta inoltre una rassegna ampia delle diverse definizioni presenti in letteratura e introduce un nuovo approccio sistematico per definire questo concetto. Questa parte comprende i capitoli 1 e 2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda parte, che rappresenta il nucleo della tesi, è centrata sull’applicazione del modello e propone un flusso di lavoro dettagliato, un impianto analitico e indicazioni sul processo di estrazione, entrando nello specifico dell’applicazione di un modello basato su deep learning per l’individuazione e la classificazione degli isolati urbani. Questa parte comprende il capitolo 3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La parte finale si concentra sull’applicazione pratica del metodo sviluppato in questo studio. Approfondisce la classificazione degli isolati urbani, analizzando i risultati ottenuti dall’applicazione del modello in diverse città. Questa sezione esamina l’uso di metriche predefinite, conduce analisi comparative dei cluster sia all’interno delle singole città sia tra città diverse e si estende al confronto tassonomico tra due approcci: quello convenzionale, in cui gli isolati sono definiti in base agli elementi che li compongono (strade, lotti, edifici) e classificati in base a forma e dimensione, e l’approccio guidato dall’IA. Inoltre, include una discussione approfondita sulla fattibilità e sulle implicazioni di questo approccio, offrendo così spunti utili sul futuro punto di incontro tra morfologia urbana e machine learning. Questa parte comprende i capitoli 4 e 5.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca utilizza immagini satellitari ad alta risoluzione, in grado di catturare uno spettro ampio e diversificato di forme urbane provenienti da città in Europa, America e Asia. Queste immagini vengono etichettate con precisione per creare un dataset di addestramento, elemento indispensabile nelle applicazioni di machine learning. Infatti, il presupposto del supervised machine learning consiste nell’addestrare un modello su un sottoinsieme di dati per i quali sono note le variabili di interesse, ossia quelle da prevedere. In questo studio, il dataset di addestramento comprende una vasta raccolta di immagini di forme urbane, in cui l’isolato urbano — la principale variabile di interesse — è esplicitamente identificato e marcato dal ricercatore. Una volta che il modello ha “imparato” da questo insieme di dati, può essere utilizzato per prevedere la presenza o l’assenza di isolati urbani in dati mai visti prima, nei quali la variabile di interesse è inizialmente sconosciuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esiti di questo studio delineano un percorso complessivo per i ricercatori urbani finalizzato a individuare e classificare le forme urbane. I risultati includono lo sviluppo di una tassonomia e un’analisi dettagliata dei suoi indicatori, fondata sulla letteratura di riferimento. Oltre ai contributi concettuali, i risultati preliminari offrono un’anticipazione degli esiti dell’addestramento e della valutazione del modello di supervised machine learning utilizzato per la previsione e la classificazione degli isolati urbani. La ricerca rappresenta un avanzamento significativo nell’integrazione di tecniche di IA e machine learning con le pratiche di morfologia urbana, ponendo le basi per una nuova traiettoria di studi futuri in questo ambito di intersezione. Lo studio non solo contribuisce ai quadri teorici, ma fornisce anche indicazioni operative, mostrando il potenziale delle tecnologie avanzate nel ridefinire le metodologie di ricerca urbana.</p>
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		<title>Tre incontri a tema &#8220;Smart Cities&#8221;</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/smart-cities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2024 15:11:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;associazione SITPoliTo presenta un ciclo di tre incontri tematici per studenti a cura del Future Urban Legacy Lab. 10 aprile &#8211; MOBILITA&#8217; SMART con P. Deflorio, M. Rapelli, F. Arneodo (CTO di 5T) 11 aprile &#8211; EFFCIENTAMENTO ENERGETICO NELL&#8217;EDILIZIA con M. Filippi, E. Fabrizio, M. Capozzoli, D. Truffo (responsabile BD&#38;T AirZone Italia) 12 aprile &#8211; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;associazione SITPoliTo presenta un ciclo di tre incontri tematici per studenti a cura del Future <em>Urban Legacy</em> Lab.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>10 aprile &#8211; MOBILITA&#8217; SMART</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">con P. Deflorio, M. Rapelli, F. Arneodo (CTO di 5T)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>11 aprile &#8211; EFFCIENTAMENTO ENERGETICO NELL&#8217;EDILIZIA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">con M. Filippi, E. Fabrizio, M. Capozzoli, D. Truffo (responsabile BD&amp;T AirZone Italia)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>12 aprile &#8211; CONNETTIVITA&#8217;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">con P. Giaccone, M. Boldi (TIM), M. Augus (TIM), A. Basso (MiTO Tech)</p>
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		<title>ToMove</title>
		<link>https://full.polito.it/research/tomove/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2024 15:17:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto “Living Lab ToMove” fa parte del Piano Nazionale Complementare “MaaS4Italy – Mobility as a Service for Italy” che promuove lo sviluppo di&#160;nuovi servizi alla mobilità, basati sull’adozione di paradigmi della mobilità come servizio (MaaS) nelle città metropolitane per digitalizzare i trasporti locali e fornire agli utenti un’esperienza di mobilità integrata, dalla pianificazione dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap wp-block-paragraph">Il progetto “Living Lab ToMove” fa parte del Piano Nazionale Complementare “MaaS4Italy – Mobility as a Service for Italy” che promuove lo sviluppo di&nbsp;<strong>nuovi servizi alla mobilità</strong>, basati sull’adozione di paradigmi della mobilità come servizio (<strong>MaaS</strong>) nelle città metropolitane per digitalizzare i trasporti locali e fornire agli utenti un’esperienza di mobilità integrata, dalla pianificazione dei viaggi ai pagamenti attraverso molteplici modi di trasporto. Il progetto MaaS4Italy ha come obiettivo la creazione in un contesto cittadino di un Living Lab CCAM (<em>Cooperative, Connected and Automated Mobility</em>) per testare soluzioni innovative di trasporto locale in una specifica area della città, dotata di infrastrutturazione tecnologica, all’interno della quale sperimentare innovazioni e tecnologie in condizioni reali e individuare soluzioni funzionali a svolgere test precompetitivi di tecnologie, servizi e applicazioni <em>in vivo</em>, mettendo i cittadini al centro del processo di innovazione, attraverso un processo di co-creazione con gli utenti, multidisciplinare e interdisciplinare e che stimola la cooperazione a quadrupla elica (governo, industria, università e cittadini).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Torino con il suo progetto ToMove</strong>, è stata selezionata per la realizzazione di un Living Lab finalizzato a promuovere il co-sviluppo e testing di nuovi scenari e soluzioni di mobilità autonoma, connessa e cooperativa (c.d. tecnologie CCAM) in stretta relazione con i servizi MaaS che saranno sviluppati in parallelo nell’ambito del progetto “TorinoMaaS4Italy”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è finanziato dal Dipartimento per la trasformazione digitale nell’ambito del PNRR ed è coordinato dalla&nbsp;<a href="https://www.torinocitylab.it/it/update-to/living-lab-tomove">Città di Torino</a>&nbsp;con la collaborazione di UniTO, PoliTO, 5T, e attori locali come 5T e Links.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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