<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>just transition - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
	<atom:link href="https://full.polito.it/research-tag/just-transition/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://full.polito.it/research-tag/just-transition/</link>
	<description>the Future Urban Legacy Lab</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2026 12:37:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>

<image>
	<url>https://full.polito.it/wp-content/uploads/2026/01/favicon-150x150.png</url>
	<title>just transition - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
	<link>https://full.polito.it/research-tag/just-transition/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Zeta – città in transizione /4</title>
		<link>https://full.polito.it/talkmedia/zeta-citta-in-transizione-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 13:33:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=talkmedia&#038;p=7768</guid>

					<description><![CDATA[<p>A partire dal corso “Le sfide per la città contemporanea”, che ha fornito spunti e strumenti ad amministrator* di nuova nomina e a giovani interessat* alle trasformazioni urbane e alla cittadinanza attiva, FULL ha realizzato un podcast in quattro puntate, che racconta la città che cambia mentre attraversa le sfide di questi anni di transizione. Quarto episodio [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/talkmedia/zeta-citta-in-transizione-4/">Zeta – città in transizione /4</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A partire dal <a href="https://full.polito.it/research/le-sfide-per-la-citta-contemporanea/">corso</a> “Le sfide per la città contemporanea”, che ha fornito spunti e strumenti ad amministrator* di nuova nomina e a giovani interessat* alle trasformazioni urbane e alla cittadinanza attiva, FULL ha realizzato un podcast in quattro puntate, che racconta la città che cambia mentre attraversa le sfide di questi anni di transizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quarto episodio – partecipazione e cittadinanza attiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione è in realtà uno spettro di pratiche, che infatti si definiscono anche come una “scala” o un “albero della partecipazione” per rappresentare le sue varie forme: dall’informazione alla consultazione dei cittadini, a forme di coinvolgimento più attive di collaborazione e di maggiore responsabilità nei processi di decisione. Ascoltare le voci di chi desidera contribuire al cambiamento di domani è utile per la realizzazione delle transizioni di cui le nostre città e i nostri territori hanno bisogno.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Testi di</em>&nbsp;Erica Mangione (FULL), Cristian Campagnaro, Giorgia Curtabbi e Martina Leo (PoliTo per il sociale).</li>



<li><em>Voci di&nbsp;</em>Cristian Campagnaro, Giorgia Curtabbi e Martina Leo di PoliTo per il sociale, Claudio Jampaglia</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/image-1-1024x683.png" alt="" class="wp-image-7769" srcset="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/image-1-1024x683.png 1024w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/image-1-300x200.png 300w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/image-1-768x512.png 768w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/image-1.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Zeta</strong>&nbsp;_ Città in transizione è un podcast di FULL – Future&nbsp;<em>Urban Legacy</em>&nbsp;Lab, il centro di ricerca su città e territorio del Politecnico di Torino, prodotto per il progetto ZetaLab della Città di Torino, finanziato della Regione Piemonte, per promuovere la partecipazione e la cittadinanza attiva dei giovani.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Coordinamento&nbsp;</em>Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci.</li>



<li><em>Con la partecipazione di</em>&nbsp;PoliTo per il Sociale e Lucio Beltrami.</li>



<li><em>Post–produzione e montaggio</em>&nbsp;Claudio Jampaglia negli studi di Radio Popolare.</li>



<li><em>Musiche&nbsp;</em>Gaetano Nicosia.</li>



<li><em>Grafica&nbsp;</em>Giuseppe Mangiola.</li>
</ul>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/talkmedia/zeta-citta-in-transizione-4/">Zeta – città in transizione /4</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zeta – città in transizione /3</title>
		<link>https://full.polito.it/talkmedia/zeta-citta-in-transizione-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 13:25:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=talkmedia&#038;p=7764</guid>

					<description><![CDATA[<p>A partire dal corso “Le sfide per la città contemporanea”, che ha fornito spunti e strumenti ad amministrator* di nuova nomina e a giovani interessat* alle trasformazioni urbane e alla cittadinanza attiva, FULL ha realizzato un podcast in quattro puntate, che racconta la città che cambia mentre attraversa le sfide di questi anni di transizione. Terzo episodio [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/talkmedia/zeta-citta-in-transizione-3/">Zeta – città in transizione /3</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A partire dal <a href="https://full.polito.it/research/le-sfide-per-la-citta-contemporanea/">corso</a> “Le sfide per la città contemporanea”, che ha fornito spunti e strumenti ad amministrator* di nuova nomina e a giovani interessat* alle trasformazioni urbane e alla cittadinanza attiva, FULL ha realizzato un podcast in quattro puntate, che racconta la città che cambia mentre attraversa le sfide di questi anni di transizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Terzo episodio – la transizione giusta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La transizione giusta non è un punto di arrivo, ma un processo continuo che richiede di mettere la giustizia socio-spaziale al centro delle trasformazioni urbane, per guidare ogni scelta su spazi, risorse e diritti.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Testi e voce principale</em>&nbsp;Erica Mangione</li>



<li><em>Con i contributi e le voci</em>&nbsp;delle e dei giovani partecipanti al corso Le sfide per la città contemporanea.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/image-1024x683.png" alt="" class="wp-image-7765" srcset="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/image-1024x683.png 1024w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/image-300x200.png 300w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/image-768x513.png 768w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/image.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Zeta</strong>&nbsp;_ Città in transizione è un podcast di FULL – Future&nbsp;<em>Urban Legacy</em>&nbsp;Lab, il centro di ricerca su città e territorio del Politecnico di Torino, prodotto per il progetto ZetaLab della Città di Torino, finanziato della Regione Piemonte, per promuovere la partecipazione e la cittadinanza attiva dei giovani.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Coordinamento&nbsp;</em>Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci.</li>



<li><em>Con la partecipazione di</em>&nbsp;PoliTo per il Sociale e Lucio Beltrami.</li>



<li><em>Post–produzione e montaggio</em>&nbsp;Claudio Jampaglia negli studi di Radio Popolare.</li>



<li><em>Musiche&nbsp;</em>Gaetano Nicosia.</li>



<li><em>Grafica&nbsp;</em>Giuseppe Mangiola.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/talkmedia/zeta-citta-in-transizione-3/">Zeta – città in transizione /3</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>#13 &#8211; La povertà energetica nel patrimonio edilizio privato a Torino</title>
		<link>https://full.polito.it/reader/13-la-poverta-energetica-nel-patrimonio-edilizio-privato-a-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 08:56:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=reader&#038;p=2583</guid>

					<description><![CDATA[<p>La complessa sfida europea legata alla transizione energetica richiede un cambiamento profondo nella concezione dei sistemi energetici attuali, i quali preservano ancora una forte dipendenzadai combustibili fossili, con implicazioni sia economiche sia sociali. La nuova direttiva sulla prestazione energetica degli edifici EPBD 2018/844/UE mira a migliorare la qualità edilizia e le prestazioni energetiche degli edifici [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/reader/13-la-poverta-energetica-nel-patrimonio-edilizio-privato-a-torino/">#13 &#8211; La povertà energetica nel patrimonio edilizio privato a Torino</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">La complessa sfida europea legata alla transizione energetica richiede un cambiamento profondo nella concezione dei sistemi energetici attuali, i quali preservano ancora una forte dipendenza<br>dai combustibili fossili, con implicazioni sia economiche sia sociali. La nuova direttiva sulla prestazione energetica degli edifici EPBD 2018/844/UE mira a migliorare la qualità edilizia e le prestazioni energetiche degli edifici esistenti non solo tramite la riqualificazione tecnologica ma anche affrontando il tema<br>della povertà energetica, ossia aiutando le persone ad affrontare le spese energetiche e ad accedere alle nuove tecnologie.<br>In questo contesto, la ricerca “Poveri noi: la povertà energetica delle famiglie italiane” prende in considerazione la povertà energetica a partire dallo spazio costruito, esplorando le relazioni tra i comportamenti degli abitanti e le caratteristiche delle abitazioni. L’obiettivo è quello di misurare la povertà energetica in un caso di edilizia privata attraverso un approccio metodologico interdisciplinare, che combina prospettive provenienti dall’architettura, dall’ingegneria energetica e dalla geografia, al fine di suggerire prospettive di trasformazione integrate e adattabili. La sperimentazione è avvenuta attraverso un caso studio reale (un edificio residenziale multipiano ubicato a Torino) che ha permesso di analizzare il complesso sistema di relazioni tra abitudini, consumi ed ambiente, attraverso rilievi di dati<br>energetici ed edilizi.</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/reader/13-la-poverta-energetica-nel-patrimonio-edilizio-privato-a-torino/">#13 &#8211; La povertà energetica nel patrimonio edilizio privato a Torino</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FULL Immersion #2 &#8211; La transizione giusta</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/full-immersion-2-la-transizione-giusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2025 15:45:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=agenda&#038;p=2182</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo incontro del ciclo di seminari “FULL immersion”, dopo Transizione Ecologica e prima di Transizione Digitale La transizione giusta rappresenta il percorso per affrontare le sfide globali legate al cambiamento climatico e alle trasformazioni tecnologiche, garantendo che il passaggio verso un futuro sostenibile sia equo, inclusivo e attento alle esigenze di tutte le comunità.Il centro [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/agenda/full-immersion-2-la-transizione-giusta/">FULL Immersion #2 &#8211; La transizione giusta</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Secondo incontro del ciclo di seminari “FULL immersion”, dopo Transizione Ecologica e prima di Transizione Digitale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La transizione giusta rappresenta il percorso per affrontare le sfide globali legate al cambiamento climatico e alle trasformazioni tecnologiche, garantendo che il passaggio verso un futuro sostenibile sia equo, inclusivo e attento alle esigenze di tutte le comunità.<br>Il centro FULL, partendo da una serie di ricerche in corso o da poco concluse, propone un dialogo per intravvedere questo percorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/agenda/full-immersion-2-la-transizione-giusta/">FULL Immersion #2 &#8211; La transizione giusta</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reciprocity</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/reciprocity/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 14:35:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=agenda&#038;p=2044</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il rapporto tra natura, spazi pubblici e individui nelle aree urbane, il turismo sostenibile, la gentrificazione e la crescente crisi abitativa, il coinvolgimento delle comunità nella progettazione culturale sono i temi al centro di Reciprocity. Incontri, workshop e interventi artistici per confrontarsi su buone pratiche e sfide del prossimo futuro, per promuovere lo scambio tra [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/agenda/reciprocity/">Reciprocity</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto tra natura, spazi pubblici e individui nelle aree urbane, il turismo sostenibile, la gentrificazione e la crescente crisi abitativa, il coinvolgimento delle comunità nella progettazione culturale sono i temi al centro di Reciprocity. Incontri, workshop e interventi artistici per confrontarsi su buone pratiche e sfide  del prossimo futuro, per promuovere lo scambio tra comunità e territori esplorando temi urgenti per una transizione delle città in cui viviamo, a partire dall’analisi dei problemi e delle risorse di Torino e Malaga.<br>Il progetto si svolgerà in due tappe: la prima a Torino, nella sede di Toolbox Coworking (20-21 settembre 2024) e la seconda a Malaga (Marzo 2025).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nato da un’idea dell’artista visiva Eva Frapiccini e promosso da Print Club Torino, Reciprocity propone <strong>una riflessione condivisa sui temi della Giusta Transizione</strong> attraverso un approccio multidisciplinare e generativo. Nelle due giornate del 20 e 21 settembre 2024, si svolgeranno talk, dibattiti, workshop gratuiti di serigrafia intorno ai temi citati. Nei due pomeriggi, gli iscritti ai workshop di serigrafia saranno coinvolti nella realizzazione dell’installazione in tessuto ideata da Eva Frapiccini, che sarà esposta sabato 21 settembre.<br><strong>Venerdì 20 settembre </strong>sarà dedicato a ripensare le <strong>aree verdi urbane</strong> e non solo come risorse indispensabili per combattere gli effetti del cambiamento climatico (aumento della temperatura, siccità, ecc.). Torino è una città dal passato industriale, caratterizzata da un interessante patrimonio naturale con un sistema di parchi fluviali, da aree extraurbane non ancora cementificate e dalla vicinanza con il territorio montano, elementi importanti per investire le energie verso produzioni agricola rigenerative e convertire lo sfruttamento industriale in una progettazione ambientale per il futuro e per le nuove generazioni.<br>Dalle 10 alle 13.30 si terranno quattro tavoli tematici con i contributi scientifici di Elena Casetta (LabOnt &#8211; Laboratorio di Ontologia dell’Università di Torino), <strong>Manuela Ronci</strong> (FULL &#8211; Future Urban Legacy Lab del Politecnico di Torino), Alessandro Tempia Valenta (Urban Lab), Ilaria Reposo e Fabio Guida (Graphic Days), Chiara Quinzii (Quinzii Terna Architecture), Stefano Olivari (Orti Generali), Paola Borrione (Fondazione Santagata) e Claudio Marciano (Università di Genova, Forwardto), seguirà il workshop finalizzato alla produzione dell’opera insieme ad Eva Frapiccini in collaborazione con e negli spazi di Print Club Torino.<br>Alle 17.00 verrà proiettato in prima nazionale il video The Rehabilitation of La Casa Invisible—Chapter I a cura del duo artistico Libia Castro e Ólafur Ólafsson. Seguirà rinfresco per i partecipanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Sabato 21 settembre</strong>, si affronterà il tema dell’<strong>abitare sostenibile</strong>: il diritto alla casa, la co-abitazione e le politiche urbane; a Malaga, se da un lato il processo di gentrificazione e turistificazione ha consumato il quartiere storico della città, dall’altro i cittadini difendono e partecipano alla vita del centro culturale La Casa Invisible, in cui Arte, Architettura, Sviluppo Sostenibile, Impegno Civico e Diritto sono diventati strumenti per un futuro alternativo. Gli altri cinque tavoli vedranno la partecipazione di Silvia Cafora e <strong>Erica Mangione</strong> (FULL – Politecnico di Torino), Tiziana Andina e Carlo Genova (LabOnt – Università di Torino), Karl Krähmer (Fondazione Porta Palazzo), Aurelio Balestra (Toolbox Coworking), <strong>Francesca Bragaglia</strong> (FULL – Politecnico di Torino), Libia Castro (artista), Gemma Medina (Arte Útil), Carlos Sanjuan e Alicia Carrió (Casa Invisible), seguirà un workshop di serigrafia finalizzato alla produzione dell’opera insieme all’artista e alle 18.00 si concluderà l’appuntamento con la presentazione degli esiti del lavoro al pubblico.<br>Durante i lavori dei nove tavoli di discussione, saranno raccolte tra il pubblico le parole che si sono rivelate più significative, o domande aperte, che possono arricchire il dibattito e le attività laboratoriali del pomeriggio. <strong>L’esito sarà un’installazione itinerante in tessuto</strong>, realizzata con i partecipanti ai workshop che si terranno a Torino e Malaga. <strong>L’opera sarà esposta presso Toolbox Coworking al termine della tappa torinese, e presso la Casa Invisible di Malaga a Marzo 2025, in occasione del secondo workshop</strong> di produzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Reciprocity è un’idea di Eva Frapiccini e un progetto di Print Club Torino.<br>In collaborazione con il duo artistico Libia Castro &amp; Ólafur Ólafsson, Fundaciòn de los Comunes, La Casa Invisible, Asociación de Arte Útil, FULL – Politecnico di Torino, LabOnt – Università di Torino, Toolbox Coworking, Ordine degli Architetti PPC di Torino e Fondazione per l’architettura / Torino<br>Agli Architetti sono riconoscibili 4 CFP per la partecipazione ai tavoli previsti per venerdì 20 settembre.<br>Reciprocity è stato reso possibile grazie al sostegno finanziario del Culture of Solidarity Fund promosso dall’European Cultural Foundation.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0197-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-2384"/><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;intervento di Manuela Ronci</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0106-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-2385"/><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;intervento di Silvia Cafora e Erica Mangione</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC_0203-683x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-2386"/><figcaption class="wp-element-caption">Francesca Bragaglia</figcaption></figure>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/agenda/reciprocity/">Reciprocity</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Geografia giuridica critica</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/critical-legal-geography/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2024 15:46:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=agenda&#038;p=1990</guid>

					<description><![CDATA[<p>La prima conferenza sulla geografia giuridica critica riunisce studiosi transdisciplinari per discutere della costituzione reciproca dello spazio e del diritto, intesi in senso lato. La conferenza sarà un incontro inclusivo e dialogico, con discussioni informali e scambi di idee. La conferenza di Torino sarà la prima di una serie di incontri annuali sulla geografia giuridica [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/agenda/critical-legal-geography/">Geografia giuridica critica</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La prima conferenza sulla geografia giuridica critica riunisce studiosi transdisciplinari per discutere della costituzione reciproca dello spazio e del diritto, intesi in senso lato. La conferenza sarà un incontro inclusivo e dialogico, con discussioni informali e scambi di idee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferenza di Torino sarà la prima di una serie di incontri annuali sulla geografia giuridica critica. Il workshop di dottorato “Explorations in Critical Legal Geographies” è anch&#8217;esso parte integrante della conferenza: il workshop riunisce 15 dottorandi con background diversi (giuridico, geografico, politico, sociologico, antropologico, urbanistico), le cui tesi di dottorato affrontano dibattiti critici di geografia giuridica. Il workshop offre ai partecipanti un forum per contribuire allo sviluppo della loro ricerca in modo interdisciplinare e l&#8217;opportunità di creare sinergie in tutto lo spettro giuridico-geografico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Comitato direttivo<br>Francesco Chiodelli </strong>(Università di Torino); <strong>Daniela Morpurgo </strong>(Politecnico di Torino); <strong>Giulia Massenz </strong>(Politecnico di Torino); <strong>Giacomo Pettenati </strong>(University of Eastern Piedmont); <strong>Voltaire Alvarado </strong>(University of Concepción); <strong>Tugba Basaran </strong>(University of Cambridge); <strong>Hadeel Abu Hussein </strong>(Utrecht University); <strong>Alexandre “Sandy” Kedar </strong>(University of Haifa); <strong>Austin Kocher </strong>(Syracuse University); <strong>Gail Lythgoe </strong>(University of Edinburgh); <strong>Elya Milner </strong>(Technical University of Berlin); <strong>Matteo Nicolini </strong>(University of Verona); <strong>Andrea Pavoni </strong>(University Institute of Lisbon)<br><br><strong>Comitato organizzatore locale<br>Francesco Chiodelli </strong>(Università di Torino); <strong>Daniela Morpurgo </strong>(Politecnico di Torino); <strong>Giulia Massenz </strong>(Politecnico di Torino)<br><br>La conferenza è sostenuta dal <strong>Dipartimento Interuniversitario di Studi e Pianificazione Territoriale e Urbana &#8211; DIST</strong> del Politecnico e dell&#8217;Università di Torino e dal <strong>Future Urban Legacy Lab &#8211; FULL del Politecnico</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/agenda/critical-legal-geography/">Geografia giuridica critica</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Città del Futuro – didattica interdisciplinare sui temi urbani.</title>
		<link>https://full.polito.it/research/citta-del-futuro-didattica-interdisciplinare-sui-temi-urbani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 11:12:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=research&#038;p=1842</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Città di Torino è ufficialmente rientrata fra le 100 “Climate-Neutral and Smart Cities by 2030”, candidandosi a diventare un importante hub di sperimentazione e innovazione in ambito climatico a livello europeo.Prendendo spunto da questa sfida il Politecnico di Torino ha affidato a FULL la progettazione ed erogazione del corso “Città del Futuro – Soluzioni [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/citta-del-futuro-didattica-interdisciplinare-sui-temi-urbani/">Città del Futuro – didattica interdisciplinare sui temi urbani.</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Città di Torino è ufficialmente rientrata fra le 100 “<a rel="noreferrer noopener" href="https://web.archive.org/web/20240422101356/https://eurocities.eu/latest/the-100-climate-neutral-and-smart-cities-by-2030/" target="_blank">Climate-Neutral and Smart Cities by 2030</a>”, candidandosi a diventare un importante hub di sperimentazione e innovazione in ambito climatico a livello europeo.<br>Prendendo spunto da questa sfida il Politecnico di Torino ha affidato a FULL la progettazione ed erogazione del corso “<strong>Città del Futuro – Soluzioni smart e approcci contemporanei</strong>”, rivolto a studenti e studentesse del percorso “<a rel="noreferrer noopener" href="https://web.archive.org/web/20240422101356/https://didattica.polito.it/intraprendenti/descrizione" target="_blank">Intraprendenti</a>” selezionati sulla base di requisiti di merito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<a href="https://web.archive.org/web/20240422101356/https://didattica.polito.it/pls/portal30/gap.pkg_guide.viewGap?p_cod_ins=01GEILZ&amp;p_a_acc=2023&amp;p_header=S&amp;p_lang=IT&amp;multi=N" target="_blank" rel="noreferrer noopener">insegnamento</a> ha l’obiettivo di preparare gli studenti e le studentesse alle sfide locali e globali riflettendo sulle azioni necessarie per rendere le città del futuro più eque e sostenibili attraverso l’innovazione tecnologica e sociale.<br>Il benessere economico e la qualità della vita di oltre la metà della popolazione mondiale dipendono dalle aree urbane e metropolitane, dalla capacità di bilanciare la crescita e l’innovazione delle aree urbane con le esigenze sociali e la mitigazione dei rischi ambientali e delle disuguaglianze sociali, la preoccupazione di proteggere e promuovere il patrimonio culturale materiale e immateriale per lo sviluppo futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In tale contesto l’insegnamento propone un approccio interdisciplinare alle questioni urbane più stringenti, quali: la mobilità, il consumo energetico, il ciclo delle acque, l’infrastrutturazione digitale, la lotta alle disuguaglianze<br>economiche e sociali, la rigenerazione degli spazi urbani attraverso la capacità di riutilizzare l’eredità materiale e immateriale incorporata nelle forme e nei paesaggi urbani.<br>Durante l’insegnamento sono esplorati i metodi, le tecnologie e le best practice nello sviluppo di applicazioni per la smart mobility attraverso l’internet of things, il controllo del clima e zero energy district in ambiente urbano, le comunità energetiche, i servizi ecosistemici per città resilienti e sostenibili attraverso un approccio eco-idrologico, i nuovi strumenti di rappresentazione della città e dei dati della città, i metodi di valutazione dell’impatto socio-economico delle politiche sul futuro delle popolazioni urbane.<br>Ogni tema è affrontato combinando un inquadramento teorico ad attività laboratoriali e applicative riferite al contesto di Torino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le lezioni prevedono la partecipazione di docenti affiliati/e al centro F<em>UL</em>L e di ospiti esterni, ed esploreranno nel dettaglio le ricerche condotte sia all’interno del Centro Interdipartimentale del Politecnico di Torino che a livello internazionale, le storie di successo, e l’analisi di alcune sperimentazioni in città pilota.<br>Le aree disciplinari coinvolte sono gli studi urbani, la pianificazione e l’architettura, l’ingegneria energetica, ambientale, delle reti ed elettronica, e della geomatica.<br>La prima edizione del corso si è svolta da novembre 2022 a giugno 2023 e la lezione inaugurale è stata tenuta da Chiara Foglietta, assessora della Città di Torino alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione, Mobilità e Trasporti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://didattica.polito.it/pls/portal30/gap.pkg_guide.viewGap?p_cod_ins=01HTSLZ&amp;p_a_acc=2025&amp;p_header=S&amp;p_lang=IT&amp;multi=N">terza edizione</a> si è tenuta per l&#8217;anno accademico 2024-25.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programma dei corsi 2022/23</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>INTRODUZIONE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 04/11/2022 Presentazione <em>“100 Climate-neutral Cities by 2030”</em>, il caso di Torino (con l’assessora Chiara Foglietta) + presentazione del corso e dell’esercitazione (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO I/a – Infrastruttura fisica e sociale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 11/11/2022 NZEB,&nbsp;<em>Edifici a impatto quasi 0</em>&nbsp;(Maria Ferrara)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 18/11/2022&nbsp;<em>Integrazione delle fonti rinnovabili e comunità energetiche</em>&nbsp;+ visita laboratorio PVZEN – PhotoVoltaic Zero Energy Network (Enrico Fabrizio)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 25/11/2022&nbsp;<em>Come la logistica del mercato alimentare sta cambiando le nostre città</em>&nbsp;(Agostino<br>Strina)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 02/12/2022&nbsp;<em>Il progetto del Parco del Valentino</em>&nbsp;(Elena Vigliocco)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 16/12/2022 Wrap-up 1 (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO II – Ecologia e economia circolare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 13/01/2023&nbsp;<em>Designing circularity – Introduzione all’economia circolare</em>&nbsp;(Elena Piera Montacchini e Silvia Tedesco)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 03/03/2023&nbsp;<em>Riuso acque piovane</em>&nbsp;(Roberto Revelli)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 10/03/2023&nbsp;<em>La bonfica delle acque</em>&nbsp;(Tiziana Tosco)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 17/03/2023&nbsp;<em>Nature-based solutions (NBS)</em>&nbsp;+ visita Open011 proGIreg (Maicol Negrello)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 24/03/2023 Visita Ortialti (Elena Carmagnati)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 31/03/2023 Wrap-up 2 (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO III – Smart e digitale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 14/04/2023&nbsp;<em>Il modello Airbnb</em>&nbsp;(Francesco Milone, Chiara Iacovone)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO II/b – Ecologia e economia circolare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 21/04/2023&nbsp;<em>Green Deal e environmental policies</em>&nbsp;(Elisa Ughetto)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO III – Smart e digitale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 28/04/2023&nbsp;<em>Mobilità e sistemi di simulazione del traffico veicolare</em>&nbsp;(Marco Rapelli)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 05/05/2023 Visita 5T (h. 14.00-18.00, due gruppi)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO I/b – Infrastruttura fisica e sociale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 12/05/2023&nbsp;<em>Rigenerare la città esistente</em>&nbsp;(Nadia Caruso)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 19/05/2023 Rigenerare la città esistente, visita in bici a casi torinesi (Daniele Campobenedetto)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 26/05/2023 Wrap-up 3 (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph">(tbd)&nbsp;<strong>EVENTO FINALE: presentazione dei lavori e dibattito aperto</strong></p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><em>credito foto di copertina: Lucio Beltrami</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/citta-del-futuro-didattica-interdisciplinare-sui-temi-urbani/">Città del Futuro – didattica interdisciplinare sui temi urbani.</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alloggi su misura</title>
		<link>https://full.polito.it/research/housing-and-democracy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Namitha Manappurath]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 14:24:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.quivi.it/?post_type=research&#038;p=1085</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abstract Il divario tra il salario medio e il costo della vita nelle metropoli ha portato a concepire la casa come un bene di lusso, piuttosto che come uno dei bisogni primari dell’essere umano. Il criterio di redditività dello spazio domestico nell&#8217;attuale mercato immobiliare ha aumentato notevolmente il costo al metro quadro, suddividendo gli spazi [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/housing-and-democracy/">Alloggi su misura</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Abstract</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il divario tra il salario medio e il costo della vita nelle metropoli ha portato a concepire la casa come un bene di lusso, piuttosto che come uno dei bisogni primari dell’essere umano. Il criterio di redditività dello spazio domestico nell&#8217;attuale mercato immobiliare ha aumentato notevolmente il costo al metro quadro, suddividendo gli spazi per aumentare il reddito proporzionale. Di fatto, spazi più piccoli e meno salubri vengono affittati a prezzi più elevati. Il modello architettonico dell&#8217;<em>existenzminimum </em>è stato corrotto dalla logica capitalista della redditività dello spazio, dimenticando i diritti umani e il benessere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presente ricerca nasce dal binomio alloggio e democrazia. Questi due concetti sono stati associati dall&#8217;architettura moderna sotto lo slogan: una casa per tutti (Congresso CIAM, 1929). Nel corso del tempo, l&#8217;estrema razionalizzazione e standardizzazione dell&#8217;edilizia di massa ha portato a una rigida segregazione funzionale e a un approccio quantitativo, in base al quale una produzione edilizia sostenuta avrebbe soddisfatto le esigenze dei gruppi a basso reddito (Tosi, 1994).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come dovrebbe essere la vita democratica? È l&#8217;anonimato industriale e la standardizzazione del “Co-op Interieur” (1926) di Hannes Meyer, una singola cella generica che appartiene all&#8217;intera metropoli come diritto fondamentale universale, replicabile all&#8217;infinito? Oppure è un alloggio su misura in cui un&#8217;offerta diversificata, basata su diverse fasce di reddito, si combina con la progettazione di uno spazio domestico che riflette le esigenze, i valori e i desideri di ogni futuro inquilino? Le esigenze e le attività dei futuri inquilini sono diventate il nuovo criterio di rilevanza durante la “rivoluzione abitativa” degli anni &#8217;70: l&#8217;idea che abitare sia un atto (Habraken, 1972) e la nozione di alloggio come verbo (Turner, 1976) sono temi chiave. Come risultato di questo cambiamento di paradigma, è nato il modello di cohousing. Esso combina alloggi privati individuali con spazi collettivi caratterizzati da flessibilità. Consente di ridurre i costi e di personalizzare gli spazi attraverso la progettazione partecipativa. È nato nel nord Europa e poi si è diffuso nei paesi anglofoni e nell&#8217;Europa continentale, entrando in una nuova fase di sviluppo a partire dagli anni 2000 nel resto d&#8217;Europa, in particolare nel sud.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È possibile progettare un modello di <em>cohousing </em>riproducibile su larga scala, superando il limite di enclave puntuali e disaggregate, per contribuire a garantire l&#8217;accessibilità abitativa in modo efficace? Questa ricerca si concentra sull&#8217;analisi critica di questa tipologia per rispondere alle esigenze contemporanee più diversificate. I casi studio internazionali vengono scelti per le caratteristiche innovative del modello gestionale (<em>software</em>) o del modello fisico (<em>hardware</em>) e poi analizzati sia per gli aspetti tipologici replicabili sia per i diversi approcci possibili in termini di offerta, ruolo del gestore sociale, varietà contrattuale, mix sociale e garanzie offerte dal servizio. Il fine è analizzare come i paradigmi di flessibilità, personalizzazione e ibridazione si traducano in architettura e se un processo partecipativo sia più efficace. L&#8217;obiettivo è delineare, attraverso lo studio etnografico e la ricerca-azione, che il <em>cohousing </em>è un modello, non una tipologia e può quindi essere interpretato in modo diverso a seconda del contesto; le pubbliche amministrazioni, riconoscendo la tendenza, possono agire come facilitatori attraverso politiche dedicate; l&#8217;inclusione degli utenti è uno strumento per garantire l&#8217;efficacia del progetto; la condivisione degli spazi aiuta a ridurre i costi e, insieme al processo a basso costo e agli incentivi fiscali, garantisce l&#8217;accesso ad alloggi a prezzi accessibili e su misura per i desideri dei futuri utenti, combinando reti di solidarietà e valore sociale in alloggi inclusivi, adeguati e sostenibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/housing-and-democracy/">Alloggi su misura</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sviluppo abitativo guidato dalle comunità</title>
		<link>https://full.polito.it/research/community-led-housing-development/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 14:49:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.quivi.it/?post_type=research&#038;p=1101</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abstract Nel quadro globale della finanziarizzazione della terra e del territorio richiesta dalle politiche nazionali neoliberiste, l&#8217;edilizia abitativa diventa uno strumento finanziario, trascurando la sua natura di bene comune, come riportato da Raquel Rolnik, relatrice speciale delle Nazioni Unite sull&#8217;adeguatezza abitativa. Alla luce di ciò, questa ricerca riflette sui percorsi che gli sforzi di condivisione [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/community-led-housing-development/">Sviluppo abitativo guidato dalle comunità</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Abstract</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel quadro globale della finanziarizzazione della terra e del territorio richiesta dalle politiche nazionali neoliberiste, l&#8217;edilizia abitativa diventa uno strumento finanziario, trascurando la sua natura di bene comune, come riportato da Raquel Rolnik, relatrice speciale delle Nazioni Unite sull&#8217;adeguatezza abitativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce di ciò, questa ricerca riflette sui percorsi che gli sforzi di condivisione nel settore abitativo possono intraprendere nella complessa situazione contemporanea, in cui né lo Stato né il mercato sono pienamente in grado di offrire soluzioni soddisfacenti per una fornitura equa e sostenibile delle risorse urbane di base, come delineato dall&#8217;Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Questo tentativo sarà articolato attorno all&#8217;analisi di esempi europei, come il Mietshäuser Syndikat, il CLT, le fondazioni Trias ed Edith Marion, che mostrano la rinascita di forme di edilizia abitativa collaborativa e guidata dalla comunità, al fine di delineare un quadro dei modelli e delle strategie innovative di proprietà e fornitura di alloggi da una prospettiva comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;analisi si concentra sulle innovazioni spaziali e architettoniche che tali modelli mettono in pratica, e sugli strumenti giuridici ed economici creati e in grado di consentire alle comunità di demercificare il patrimonio edilizio e aumentare i diritti abitativi. È importante studiare le pratiche guidate dalle comunità, il loro livello di autonomia e di auto-organizzazione, in grado di innescare nuove soluzioni concrete per le questioni abitative e una governance democratica per una serie di attori coinvolti nel complesso sviluppo di progetti abitativi, in quanto responsabili della realizzazione e dell&#8217;utilizzo della risorsa che le loro case costituiscono.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/research/community-led-housing-development/">Sviluppo abitativo guidato dalle comunità</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Architettura e Ingegneria in riferimento ai diritti e alle libertà fondamentali</title>
		<link>https://full.polito.it/talkmedia/vladimiro-zagrebelsky-architettura-e-ingegneria-in-riferimento-ai-diritti-e-alle-liberta-fondamentali-ita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 19:24:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.quivi.it/?post_type=talkmedia&#038;p=863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vladimiro Zagrebelsky, magistrato ed ex giudice della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo, discute il rapporto tra diritti fondamentali e design nel contesto politico contemporaneo. René Cassin, vincitore del Premio Nobel per la Pace e uno dei principali autori della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ha sottolineato il “ruolo fondamentale della scienza nella concezione, nel contenuto, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/talkmedia/vladimiro-zagrebelsky-architettura-e-ingegneria-in-riferimento-ai-diritti-e-alle-liberta-fondamentali-ita/">Architettura e Ingegneria in riferimento ai diritti e alle libertà fondamentali</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Vladimiro Zagrebelsky, magistrato ed ex giudice della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo, discute il rapporto tra diritti fondamentali e design nel contesto politico contemporaneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">René Cassin, vincitore del Premio Nobel per la Pace e uno dei principali autori della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ha sottolineato il “ruolo fondamentale della scienza nella concezione, nel contenuto, nello sviluppo e nella pratica dei diritti umani”. Invenzioni pratiche. Lo sviluppo della medicina scientifica, la liberazione della ricerca razionale e la libertà di ricerca hanno contribuito in modo determinante ad alleggerire il peso che grava sull&#8217;uomo e sulla società. Si tratta di un riconoscimento che dovrebbe essere ricordato quando si fa riferimento a ingegneri, architetti e urbanisti, che ricercano, inventano e realizzano innovazioni pratiche che sono il cuore delle scoperte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, J. Robert Oppenheimer, uno scienziato che ha dovuto riflettere sulle conseguenze di ciò che aveva contribuito a realizzare, ha osservato che «quando si vede qualcosa che è tecnicamente valido, bisogna andare avanti e farlo, e discutere cosa farne dopo aver ottenuto il successo tecnico. Questo è ciò che è successo con la bomba atomica».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La consapevolezza degli effetti potenti e positivi della ricerca scientifica e l&#8217;implementazione dei suoi risultati innovativi rischiano di lasciare il campo aperto al disastro. Ciò accade quando si persegue solo il successo tecnico senza pensare a (tutte) le potenziali conseguenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pensare alle conseguenze implica un atteggiamento culturale aperto ai valori umani e sociali. Questo è solitamente considerato un campo d&#8217;azione e di studio di discipline diverse dall&#8217;ingegneria e dall&#8217;architettura. Tuttavia, questo è un errore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I diritti umani e le libertà fondamentali sono onnipresenti. Essi si manifestano in ogni occasione dell&#8217;attività umana. È essenziale conoscerne la natura, il contenuto e il funzionamento. Ciò genera rispetto senza attendere che se ne discuta quando la controversia politica, sociale o giudiziaria è già sorta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;universalità dei metodi e dei risultati della ricerca scientifica corrisponde all&#8217;universalità a cui tendono i diritti umani fondamentali. In entrambi i casi, i confini nazionali non hanno alcun effetto. Questo è un motivo di comprensione tra lo scienziato e il giurista dei diritti umani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serie di seminari Urban Legacy è stata registrata al Politecnico di Torino nel corso del 2018.</p>
<p>The post <a href="https://full.polito.it/talkmedia/vladimiro-zagrebelsky-architettura-e-ingegneria-in-riferimento-ai-diritti-e-alle-liberta-fondamentali-ita/">Architettura e Ingegneria in riferimento ai diritti e alle libertà fondamentali</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
