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	<title>DIST - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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	<description>the Future Urban Legacy Lab</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Jun 2026 10:41:09 +0000</lastBuildDate>
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	<title>DIST - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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		<title>Airmap</title>
		<link>https://full.polito.it/research/airmap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 13:26:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le piattaforme di affitti brevi, su tutte la predominante Airbnb, hanno cambiato economia, usi e forma delle città. Le dinamiche sono tumultuose e non sempre trasparenti, ed è lecito fra l&#8217;altro domandarsi: chi gestisce davvero Airbnb in città? Per aiutare a rispondere a questa e altre domande, il progetto Airmap fornisce dati sull’utilizzo di Airbnb [&#8230;]</p>
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]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Le piattaforme di affitti brevi, su tutte la predominante Airbnb, hanno cambiato economia, usi e forma delle città. Le dinamiche sono tumultuose e non sempre trasparenti, ed è lecito fra l&#8217;altro domandarsi: <strong>chi gestisce davvero Airbnb in città?</strong> Per aiutare a rispondere a questa e altre domande, il progetto Airmap fornisce dati sull’utilizzo di Airbnb nelle principali città italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">AirMAP nasce dall’esigenza di <strong>colmare una lacuna informativa</strong> sull’espansione e l’evoluzione diacronica delle locazioni brevi mediate da Airbnb nel contesto italiano. Le basi dati istituzionali risultano spesso frammentate o incomplete, rendendo difficile per i decisori pubblici valutare la reale portata del fenomeno. Il progetto si propone di superare tali limiti attraverso i dataset della società AirDNA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il centro di ricerca FULL ha strutturato un database ad hoc per sedici contesti urbani, con l’obiettivo di produrre una <strong>mappatura sistematica e comparativa</strong> del fenomeno, ed ha ingaggiato e coordinato unità di ricerca dai principali atenei italiani, ciascuna dedicata a una città. Per la prima volta, più realtà urbane eterogenee vengono analizzate con la medesima lente metodologica, consentendo una comparazione scientifica tra contesti diversi. E’ stato prodotto un report relativo all’intera Italia e uno per ciascuna delle seguenti città:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Nord Italia: Bergamo, Genova, Milano, Padova, Torino, Trieste, Venezia.</li>



<li>Centro: Bologna, Firenze, Roma.</li>



<li>Sud e Isole: Bari, Cagliari, Catania, Napoli, Palermo, Reggio Calabria.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi si articola su tre livelli territoriali, derivati dal Sistema Locale del Lavoro (SLL) di riferimento: il capoluogo metropolitano (CM), gli altri comuni del SLL (OM) e l’intero SLL nella sua aggregazione complessiva. I report combinano dati annuali aggregati (<strong>2017–2024</strong>) e dati mensili relativi all’anno più recente (2024), includendo indicatori di domanda e offerta quali notti prenotate, posti letto, unità attive, tariffa media notturna, tasso di occupazione e incassi per unità e per host. L’analisi comprende inoltre la classificazione spaziale delle liste nei comuni OM e nelle città CM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sezione specifica è dedicata alla <strong>professionalizzazione dell’offerta</strong>, attraverso la classificazione degli host in tre categorie: small host (1–2 abitazioni gestite), medium host (3–10 abitazioni) e large host (10 o più abitazioni). Ciascun report include infine un’appendice tematica a cura del gruppo di ricerca locale, volta all’interpretazione di dinamiche territoriali peculiari.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Gruppi di ricerca coinvolti:</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>BARI – Mariella Annese, Fabrizio Di Alessandro, Gianfranco Viesti (Politecnico Bari)</li>



<li>BOLOGNA – Alessandro Bozzetti, Silvia Bartolucci (UniBologna)</li>



<li>CAGLIARI – Abir Benfradj, Michele Campagna, Laura Tolu (UniCagliari)</li>



<li>CATANIA – Eliana Fischer, Teresa Graziano, Laura Saija (UniCatania)</li>



<li>FIRENZE – Marco Bellandi, Alice Calamandrei, Giulia Chiara Ceresa, Valentina D’Ippolito, Federico Martellozzo, Camilla Perrone, Massimo Tofanelli (UniFirenze)</li>



<li>GENOVA – Lorenzo Barbanera, Emanuele Cinti, Igor Costarelli, Niccolò Morelli, Francesca Zagagni (UniGenova)</li>



<li>MILANO – Silvia Mugnano, Valeria Marina Borodi, Riccardo Ramello (Università degli Studi di Milano – Bicocca)</li>



<li>NAPOLI – Gaia del Giudice, Cristina Mattiucci (UniNapoli – Federico II), Cecilia Pasquinelli (UniNapoli Parthenope)</li>



<li>PADOVA – Francesco Mauro, Lorenza Perini, Michelangelo Savino (UniPadova)</li>



<li>PALERMO – Chiara Giubilaro, Marco Picone (UniPalermo)</li>



<li>REGGIO CALABRIA – Benedetta Chiaro, Angelo Chiaro, Gabriella Pultrone (UniReggio Calabria)</li>



<li>ROMA – Antonia Astore, Carlo Cellammare (UniRoma – Sapienza), Luca Tricarico (CNR)</li>



<li>TRIESTE – Elena Marchigiani, Valentina Novak, Andrea Peraz (UniTrieste)</li>



<li>VENEZIA – Matteo Basso, Gianfranco Pozzer (IUAV), Giacomo-Maria Salerno (UniSiena)</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots"/>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il progetto è stato presentato in un <a href="https://full.polito.it/agenda/airmap/">convegno</a> a Torino il 22 maggio 2026 ed i report sono disponibili <a href="https://full.polito.it/airmap/">nella sezione RISORSE</a> del sito.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Saskia Gribling</title>
		<link>https://full.polito.it/people/saskia-gribling/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 13:50:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>The post <a href="https://full.polito.it/people/saskia-gribling/">Saskia Gribling</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Marco Allegra</title>
		<link>https://full.polito.it/people/marco-allegra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 11:17:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Marco Allegra (Laurea in Relazioni internazionali, Università di Torino; Master in Studi sul Vicino e Medio Oriente, SOAS – Università di Londra; Dottorato in Scienze Politiche, Università di Torino) è ricercatore associato presso l&#8217;ICS-ULisboa, professore ospite a lungo termine presso il Politecnico di Torino (2025/2026) e presidente dell&#8217;Urban Transition Hub (https://urbantransitionshub.org/). Marco ha precedentemente lavorato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Marco Allegra (Laurea in Relazioni internazionali, Università di Torino; Master in Studi sul Vicino e Medio Oriente, SOAS – Università di Londra; Dottorato in Scienze Politiche, Università di Torino) è ricercatore associato presso l&#8217;ICS-ULisboa, professore ospite a lungo termine presso il Politecnico di Torino (2025/2026) e presidente dell&#8217;Urban Transition Hub (https://urbantransitionshub.org/). Marco ha precedentemente lavorato presso l&#8217;Università di Torino e il CIES-IUL come docente e ricercatore post-dottorato. Le sue aree di competenza includono la politica mediorientale, la teoria della pianificazione e gli studi urbani; la sua attuale attività di ricerca si concentra sulla politica abitativa e sui movimenti sociali urbani.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Alma Vecchiotti</title>
		<link>https://full.polito.it/people/alma-vecchiotti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 11:16:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Alma Vecchiotti è un architetto iscritto all&#8217;albo professionale. Attualmente è dottoranda con una borsa di studio dedicata al tema &#8220;Urban Digital Twin e scenario planning. Sfide e percorsi di esplorazione&#8221;. Il suo percorso accademico è iniziato con una laurea triennale, conseguita con lode, seguita da una laurea magistrale in Progettazione Sostenibile, ottenuta presso il Politecnico [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Alma Vecchiotti è un architetto iscritto all&#8217;albo professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente è dottoranda con una borsa di studio dedicata al tema &#8220;Urban Digital Twin e scenario planning. Sfide e percorsi di esplorazione&#8221;. Il suo percorso accademico è iniziato con una laurea triennale, conseguita con lode, seguita da una laurea magistrale in Progettazione Sostenibile, ottenuta presso il Politecnico di Torino nel 2019, e da un Master in Ecodesign – I.O.T., Lifecycle &amp; Urban Regeneration. Ha ulteriormente arricchito la sua formazione con esperienze internazionali, avendo ottenuto due borse di studio Erasmus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli anni ha sviluppato un forte interesse per il settore digitale, dove ha acquisito una significativa esperienza di ricerca come ricercatrice presso l&#8217;ISPC &#8211; CNR (Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale &#8211; Consiglio Nazionale delle Ricerche). Qui ha condotto studi e sviluppi nel campo dei Digital Twins.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua ricerca di dottorato combina la sua esperienza di architetto con l&#8217;innovazione tecnologica, concentrandosi sull&#8217;applicazione degli &#8220;Urban Digital Twins&#8221; per creare scenari urbani che assistano gli stakeholder nella gestione e nell&#8217;ottimizzazione dei processi urbani.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>HACKERARE M0N0P0L1</title>
		<link>https://full.polito.it/research/hackerare-m0n0p0l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 14:07:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>HACKERARE M0N0P0L1 è un gioco da tavolo di carattere didattico (tecnicamente, è un serious game) finalizzato a spiegare la questione abitativa in Italia (e, più in generale, temi e problemi delle trasformazioni urbane contemporanee) a un pubblico di non addetti ai lavori (in particolare, studenti e studentesse delle scuole superiori e dell’università, ma anche semplici [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">HACKERARE M0N0P0L1 è un gioco da tavolo di carattere didattico (tecnicamente, è un serious game) finalizzato a spiegare la questione abitativa in Italia (e, più in generale, temi e problemi delle trasformazioni urbane contemporanee) a un pubblico di non addetti ai lavori (in particolare, studenti e studentesse delle scuole superiori e dell’università, ma anche semplici cittadini). Attraverso lo strumento del gioco, si ambisce favorire l’informazione e la discussione critica su temi quali il diritto alla città, la gentrificazione, la crisi climatica, le politiche per l’abitare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico,&nbsp;<em>HACKERARE M0N0P0L1&nbsp;</em>è un’espansione (composta da nuove carte, pedine e contrassegni) che, utilizzata insieme alla versione classica di Monopoli, trasforma quest’ultimo in un gioco che unisce alla dimensione ludica una componente didattica/informativa. L’operazione di “<em>hackeraggio”&nbsp;</em>colpisce sia il software sia l’hardware di Monopoli (ossia, sia regole sia componenti quali le carte “Probabilità” e “Imprevisti”),&nbsp;<strong>rendendo le dinamiche di gioco più attinenti ai processi reali che riguardano le città contemporanee</strong>. Per esempio, si stabiliscono condizioni di partenza differenziate (c’è chi alla partenza possiede solo una quantità modesta di denaro, chi invece ha molto denaro e una proprietà con sopra una casa, chi è proprietario di una catena di alberghi e così via); attraverso la riscrittura delle carte “Imprevisti” e “Probabilità” si propongono eventi che ricalcano situazioni o politiche pubbliche realistiche (per esempio, processi quali la studentificazione o la privatizzazione del patrimonio immobiliare); attraverso la “ridefinizione” di certe caselle del tabellone si introducono elementi che alludono all’articolazione reale della sfera immobiliare (per esempio, la presenza residuale di edilizia pubblica) e sociale (per esempio, ogni volta che un giocatore completa un giro e passa dal VIA! riceve uno stipendio differente a seconda della sua condizione di partenza).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come ottenere il gioco</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>HACKERARE M0N0P0L1</em>&nbsp;è un progetto senza scopo di lucro, realizzato per finalità educative e formative e protetto da licenza Creative Commons License 4.0 BY-NC-SA.&nbsp;<strong>È distribuito gratuitamente in due forme</strong>:</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. i diversi componenti del gioco (ossia, le nuove carte, il nuovo regolamento e l’opuscolo “Piccolo dizionario della questione abitativa”) sono liberamente scaricabili da questa pagina e stampabili con una semplice stampante domestica. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. è stato prodotto un numero limitato di confezioni del gioco, a disposizione di chi intenda farne un utilizzo didattico o formativo (per esempio, insegnanti di scuole medie e superiori, docenti universitari, attivist* di movimenti sociali per il diritto alla casa). Chiunque voglia ricevere una confezione gratuita del gioco (fino a esaurimento scorte; nuove scatole saranno stampate attraverso la campagna di crowdfunding indicata qui sotto) è invitato a contattare:&nbsp;<a href="mailto:francesco.chiodelli@unito.it">francesco.chiodelli@unito.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiunque voglia<strong>&nbsp;ricevere una confezione del gioco per farne un uso individuale</strong>, può partecipare con una donazione all’apposita&nbsp;<strong>campagna di crowdfunding</strong>:&nbsp;<a href="https://sostieni.link/38980">https://sostieni.link/38980</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">La confezione stampata di HACKERARE M0N0P0L1 contiene: 6 carte-persona; 6 carte-discriminazione; 6 pedine; 4 contrassegni “edilizia pubblica”; 1 contrassegno “abuso edilizio”; 20 carte probabilità; 20 carte imprevisti; 3 cartoncini “Imprevisti o probabilità?”; regolamento; “Piccolo dizionario della questione abitativa”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">SCARICA <a href="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2026/01/HM_componenti-scaricabili.zip">QUI</a> IL MATERIALE </mark></strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">per realizzare il gioco a casa tua</mark></em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le sfide per la città contemporanea</title>
		<link>https://full.polito.it/research/le-sfide-per-la-citta-contemporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 13:38:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=research&#038;p=7326</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito del progetto “Zeta lab”, promosso dalla Città di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte, FULL eroga sette workshop in un modulo formativo chiamato “Immaginare il futuro”. Lo scopo è promuovere l’acquisizione e l’approfondimento della conoscenza su tematiche connesse alla pratica della buona e sostenibile amministrazione del bene comune e delle modalità e strategie, anche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito del progetto “Zeta lab”, promosso dalla Città di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte, FULL eroga sette workshop in un modulo formativo chiamato “Immaginare il futuro”. Lo scopo è promuovere l’acquisizione e l’approfondimento della conoscenza su tematiche connesse alla pratica della buona e sostenibile amministrazione del bene comune e delle modalità e strategie, anche innovative, per declinare le politiche del servizio pubblico e la sua azione, migliorandone la natura e la qualità. La formazione ha caratteri di pratica laboratoriale ed esperienziale e si tiene sia in aula che “sul campo”, presso luoghi oggetto di sperimentazioni urbane o sedi di piattaforme di monitoraggio e gestione all’avanguardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo modulo formativo denominato&nbsp;<strong>“Proteggere il futuro”</strong>, a cura di&nbsp;<a href="https://www.polito.it/impatto-sociale/polito-per-il-sociale">PoliTO per il Sociale</a>, prevede di illustrare teorie e pratiche sui temi della partecipazione e del co-design.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I destinatari</strong>&nbsp;dell’iniziativa sono giovani amministratori/amministratrici under 35 o di nuova nomina e giovani under 29, per avvicinare a percorsi di cittadinanza attiva riducendo il distacco tra la politica e le istituzioni, affrontando temi che abbiano la finalità di accrescere la passione per il bene comune, l’impegno pubblico, l’etica valoriale e mirati ad approfondire temi di stretta attualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine del ciclo vengono pubblicati un&nbsp;<strong>report,&nbsp;</strong>che riassume temi e metodi dell’iniziativa, una&nbsp;<strong>carta di intenti</strong>, con le mozioni espresse dalle persone partecipanti al corso da sottoporre all’amministrazione, e il&nbsp;<strong>podcast&nbsp;</strong>in quattro episodi “Zeta”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programma del corso</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>21 marzo 2025 – Visioni per un futuro più giusto</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Loris Servillo, Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci – Politecnico di Torino/FULL<br>Presentazione del programma e degli obiettivi del corso.<br>Lezione sulle sfide nella pianificazione e gestione della città contemporanea e l’importanza di pensare alla città del futuro nel quadro della “just city”, in linea con l’SDG 11 dell’Agenda Onu: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>28 marzo 2025 – Rigenerazione degli spazi urbani &amp; spazi di comunità</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso Scuola primaria “G. Parini” – Corso Giulio Cesare 26<br>• Cristiana Rossignolo – Politecnico di Torino, Monica Postiglione e Anna Pratt – esperte della materia<br>Spazi di comunità come hub ibridi sociali-culturali.<br>L’intervento esplorerà il ruolo della rigenerazione urbana dei beni comuni in Italia, analizzando approcci, politiche e strumenti a disposizione di città e cittadini. Partiremo dall’esperienza degli spazi di comunità come hub culturali, evidenziando il loro impatto sulle dinamiche urbane e sulle innovazioni sociali e istituzionali. Nell’ambito di questo quadro, presenteremo i risultati della ricerca SPAZI DI COMUNITÀ, realizzata nel 2024 dal NUVAP (Nucleo di Valutazione e Analisi per la Programmazione) presso il Dipartimento per la Coesione dei Territori della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel quadro del progetto SI.VALUTA. La ricerca ha analizzato queste pratiche a livello nazionale, con un focus su esperienze significative del territorio torinese</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>11 aprile 2025 – Giustizia spaziale e giustizia sociale nella transizione verso strade più giuste.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso la sala Mollino del castello del Valentino<br>• Gabriele D’Adda e Elisa Vitale – Politecnico di Torino/FULL<br>Riflessioni, a partire dal progetto “Just Streets”, su giustizia spaziale e giustizia sociale nel contesto della transizione verso una mobilità attiva e sostenibile e la creazione di strade più giuste. Per realizzare il passaggio da strade dominate dalle automobili a spazi pubblici caratterizzati da una mobilità attiva e da una molteplicità di usi è imprescindibile non solo tenere in considerazione, ma anche dare priorità alle esigenze e alle visioni di gruppi sociali spesso sottorappresentati nella pianificazione urbana. E’ prevista una “passeggiata critica” nella zona delle pedonalizzazioni di San Salvario.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>9 maggio 2025 – Infrastrutture verdi / blu e la transizione ambientale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Manuela Ronci e Tymon Wolender – Politecnico di Torino/FULL<br>Pianificazione strategica in ambito fluviale<br>La prima parte dell’incontro si configurerà come didattica frontale e sarà articolata in un’introduzione teorica, un excursus sull’evoluzione dei principali approcci pianificatori e l’approfondimento di casi studio internazionali, caratterizzati da focus e scale di intervento differenti.<br>La seconda parte del pomeriggio sarà, invece, dedicata ad attività laboratoriale. Partendo dalla riflessione su temi chiave nella trasformazione degli ambiti fluviali urbani, riconducibili ai contenuti della lezione e proiettabili sul contesto torinese, il workshop sarà finalizzato all’individuazione di aree con potenziale rigenerativo e all’elaborazione di macro-obiettivi/strategie/azioni potenzialmente applicabili negli spazi perifluviali della città di Torino.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>23 maggio 2025 – Infrastrutturazione digitale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR e il vicino Energy Center<br>• Maria Ferrara – Politecnico di Torino/FULL/EST@EnergyCenter team<br>Digital Twin e climate city contract<br>L’incontro si propone di delineare le potenzialità offerte da gemelli digitali a scala urbana (digital twins) a supporto del progetto, dell’implementazione e del monitoraggio di politiche di sostenibilità per la città. A tal proposito si analizzerà il contesto europeo, e in particolare la risposta delle Città pilota alla EU Mission “Climate Neutral and Smart Cities”, tra cui la Città di Torino. L’incontro si concluderà presso il Decision Theater dell’Energy Center del Politecnico di Torino, con una dimostrazione delle attuali capacità della piattaforma digitale in corso di sviluppo a supporto della redazione e del monitoraggio del Climate City Contract della Città di Torino, delineandone il potenziale di ulteriore sviluppo e replicabilità in altri contesti urbani.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>6 giugno 2025 – Cultura bene immateriale – dati e citizen science</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso Officine Creative (Cecchi Point)<br>• Sofia Fellini e Tommaso Listo, Politecnico di Torino/FULL<br>Dati e citizen science<br>L’incontro sarà articolato come segue: 1) una lezione teorica sulla citizen science come pratica di costruzione e scambio di saperi tra pubblico e istituzioni; 2) la visita de La Biblioteca dell’Aria, progetto di citizen science con sede alle Officine Creative; 3) una attività laboratoriale, in cui sarà chiesto ai partecipanti di lavorare in piccoli gruppi e proporre un possibile progetto di citizen science intorno a questioni rilevanti dei propri territori, da discutere poi collettivamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>13 giugno 2025 – Giovani e impegno pubblico</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Loris Servillo, Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci – Politecnico di Torino/FULL<br>Lezione conclusiva in cui i partecipanti sono accompagnati nella rielaborazione dei contenuti del corso, al fine di restituire le loro immagini della città del futuro attraverso due attività da svolgere in presenza:<br>• La redazione di una carta di intenti da presentare alla Città di Torino<br>• La costruzione insieme ad un esperto di comunicazione radiofonica di un podcast divulgativo</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>PROTEGGERE IL FUTURO – a cura di PoliTO per il Sociale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>19 giugno 2025 – Le teorie e le pratiche sui temi della partecipazione e del co-design</strong><br>• Presso Castello del Valentino oppure online</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>26 giugno 2025 – Laboratorio pratico sui temi della partecipazione e del co-design</strong><br>• Presso il Castello del Valentino</p>
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		<title>Visioni strategiche per la città di Aosta</title>
		<link>https://full.polito.it/research/visioni-strategiche-per-la-citta-di-aosta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 10:25:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino ha avviato da tempo un rapporto di collaborazione con l’amministrazione della città di Aosta, finalizzato a esplorare scenari strategici di sviluppo fisico della città, con una particolare attenzione su una serie di aree di trasformazione. I lavori hanno esordito con un progetto di rigenerazione urbana [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino ha avviato da tempo un rapporto di collaborazione con l’amministrazione della città di Aosta, finalizzato a esplorare scenari strategici di sviluppo fisico della città, con una particolare attenzione su una serie di aree di trasformazione. I lavori hanno esordito con un progetto di rigenerazione urbana del Quartiere Cogne &#8211; storico distretto operaio della città – il quale ha consentito di ottenere, tramite il bando nazionale PINQuA del MIT, un finanziamento di 15M€ per la trasformazione del quartiere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In seguito l’attenzione si è spostata sul quartiere Dora, area residenziale a est della città consolidata, sul quale le esplorazioni progettuali condotte hanno consentito alla municipalità di programmare e mettere a sistema una serie di operazioni riguardanti nuovi servizi scolastici e la riqualificazione di alcuni spazi pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A valle delle due esperienze puntuali l’amministrazione ha quindi richiesto al gruppo di lavoro, congiuntamente a FULL di produrre un documento di visione strategica sul futuro della città, a supporto del processo di Riconsiderazione del PRGC, in corso di redazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro di ricerca, attualmente in svolgimento, considera non più soltanto alcune aree di trasformazione, ma ha l’obiettivo di fornire alla città una nuova interpretazione delle dinamiche urbane in corso, in grado di collocare le singole operazioni di trasformazione all’interno di un quadro strategico coerente, che integra delle esplorazioni a scala microurbana su alcuni luoghi di attenzione specifica, quali la “Porta Sud” della città, l’Area Megalitica, i complessi sportivi.</p>
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		<title>I Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale in Italia</title>
		<link>https://full.polito.it/research/i-gruppi-europei-di-cooperazione-territoriale-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 12:48:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo progetto rappresenta una ricerca sistematica e multidisciplinare voluta dal Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie (DARA) e condotta in collaborazione tra CNR ISSIRFA (lead partner), EURAC Research (sezione Istituto di Studi Federali Comparati) e FULL per colmare una lacuna conoscitiva significativa nel panorama degli studi sulla cooperazione territoriale europea. I Gruppi Europei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Questo progetto rappresenta una ricerca sistematica e multidisciplinare voluta dal Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie (DARA) e condotta in collaborazione tra CNR ISSIRFA (lead partner), EURAC Research (sezione Istituto di Studi Federali Comparati) e FULL per colmare una lacuna conoscitiva significativa nel panorama degli studi sulla cooperazione territoriale europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (<strong>GECT</strong>), istituiti dal Regolamento CE 1082/2006, rappresentano le prime&nbsp;<strong>strutture&nbsp;europee di cooperazione dotate di personalità giuridica</strong>. Evoluzione di forme di cooperazione transfrontaliera avviate negli anni Cinquanta, hanno acquisito rilevanza strategica con i programmi Interreg (1989) fino al riconoscimento della cooperazione territoriale come macro-obiettivo della politica di coesione europea (2007).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca&nbsp;si concentra sulla crescente rilevanza dei GECT nel contesto post-pandemico, dove il COVID-19 ha evidenziato tanto la fragilità dei processi di integrazione sub-nazionale – con le chiusure unilaterali dei confini nazionali – quanto il rafforzamento di un movimento coordinato di regioni frontaliere che rivendicano riconoscimento specifico e maggiore diffusione dei servizi pubblici transfrontalieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto analizza i&nbsp;<strong>14 GECT a partecipazione italiana</strong>&nbsp;registrati ufficialmente presso il Comitato delle Regioni (su 88 totali europei), caratterizzati da notevole eterogeneità territoriale, istituzionale e funzionale. Questa diversità – riconducibile a caratteristiche territoriali specifiche, longevità, obiettivi perseguiti, modelli di governance, fonti di finanziamento e livelli di integrazione – richiede un approccio analitico sistematico finora mancante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>metodologia multidisciplinare</strong>&nbsp;combina analisi giuridico-istituzionale, territoriale e strategico-funzionale attraverso quattro fasi operative:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>inquadramento preliminare con mappatura completa e questionari strutturati</li>



<li>analisi comparativa con tassonomia e modellizzazione</li>



<li>interviste approfondite ai 14 casi studio</li>



<li>elaborazione di raccomandazioni policy-oriented per il DARA</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FULL&nbsp;conduce l’analisi degli aspetti territoriali&nbsp;</strong>dei GECT, focalizzandosi su dimensioni spaziali, governance multilivello e performance operative. La ricerca esamina modelli di governance interni ed esterni, dinamiche organizzative e finanziarie, contestualizzandoli nel panorama europeo della cooperazione territoriale. Particolare attenzione è dedicata alla litterature review, nonchè all’identificazione delle caratteristiche distintive delle esperienze più efficaci per avere la comprensione dei fattori che determinano successo o criticità operative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è produrre conoscenza scientifica approfondita delle forme giuridiche, organizzative e operative dei GECT italiani, sviluppando tassonomie e comparazioni sistematiche per individuare direttrici di miglioramento delle performance. Il progetto mira inoltre a facilitare scambio di esperienze e buone pratiche tra i GECT, supportando il DARA nella definizione di policy e linee guida per valutazioni ex ante ed istruttorie future.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I risultati includeranno una relazione scientifica conclusiva con raccomandazioni policy-oriented, indicazioni operative per i GECT, pubblicazioni accademiche e un evento pubblico di presentazione. Le attività di disseminazione coinvolgeranno stakeholder diversificati – GECT, istituzioni locali, società civile, centri di ricerca – utilizzando i canali comunicativi del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Studi sui Sistemi Regionali, Federali e sulle Autonomie “Massimo Severo Giannini” (CNR ISSIRFA).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grazie ad ITALIAE sarà possibile configurare il primo studio sistematico sui GECT italiani</strong>, fornendo base empirica solida per policy evidence-based e supporto scientifico al rafforzamento della cooperazione territoriale europea in un contesto di crescenti sfide transfrontaliere.</p>
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		<title>ESPON CROSSGOV</title>
		<link>https://full.polito.it/research/oltre-i-confini-governance-integrata-dei-territori-transfrontalieri-tra-gect-e-aree-funzionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 15:51:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto CROSSGOV&#160;affronta una sfida centrale della governance europea contemporanea: colmare il divario tra riconoscimento politico della cooperazione transfrontaliera e scarsa operatività delle soluzioni istituzionali. Nonostante i progressi attraverso strumenti economici (mercato unico, programmi Interreg), istituzionali (GECT, Eurodistretti) e funzionali per l’erogazione di servizi pubblici, persistono lacune significative nei meccanismi di governance efficaci. Le regioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il progetto CROSSGOV&nbsp;affronta una sfida centrale della governance europea contemporanea: colmare il <strong>divario tra riconoscimento politico della cooperazione transfrontaliera e scarsa operatività delle soluzioni istituzionali</strong>. Nonostante i progressi attraverso strumenti economici (mercato unico, programmi Interreg), istituzionali (GECT, Eurodistretti) e funzionali per l’erogazione di servizi pubblici, persistono lacune significative nei meccanismi di governance efficaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le regioni di confine nell’area ESPON&nbsp;(European Spatial Planning Observation Network) affrontano ostacoli complessi che trascendono le dimensioni giuridiche e amministrative, coinvolgendo aspetti economici, politici, culturali, cognitivi e interpersonali. La diversità dei contesti – che caratterizza i 27 Stati membri UE più Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Regno Unito – richiede approcci specifici dal basso per la cooperazione multilivello, superando le soluzioni “universali” tradizionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sviluppato nell’ambito delprogramma ESPON 2030,CROSSGOV propone un approccio innovativo centrato sulle <strong>aree funzionali transfrontaliere</strong>&nbsp;come strumento per ridurre gli ostacoli e facilitare i flussi di persone, merci, materiali e conoscenze. La prospettiva adottata supera le definizioni tradizionali di “regione di confine”, sviluppando nuovi framework analitici per comprendere le interazioni reali oltre i confini amministrativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’integrazione viene analizzata attraverso due dimensioni: <strong>interazioni territoriali</strong>&nbsp;basate su flussi e barriere, e <strong>convergenza delle caratteristiche spaziali</strong>&nbsp;guidata da processi di omogeneità e discontinuità. Tuttavia, queste aree rimangono inadeguatamente spiegate nelle loro attività quotidiane, rappresentando una lacuna conoscitiva per le politiche di coesione europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La metodologia combina <strong>statistiche ufficiali Eurostat, big data georeferenziati e tecniche avanzate di web scraping per rappresentare dinamicamente le aree funzionali</strong>. Le sfide principali includono: scarsità di dati armonizzati europei, assenza di informazioni sistematiche sui flussi funzionali (mobilità lavorativa, accesso ai servizi, reti produttive), e complessità nella rappresentazione cartografica dell’intreccio istituzionale-territoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mappatura comparativa, visualizzazione interattiva e analisi territoriale</strong>&nbsp;costituiscono gli strumenti chiave per supportare politiche di cooperazione più efficaci e basate su evidenze empiriche. L’obiettivo è fornire comprensione scientifica rigorosa delle aree funzionali e formulare raccomandazioni concrete per migliorare i meccanismi di governance nello spazio ESPON.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca esamina status quo e potenziale non espresso dell’integrazione funzionale, identificando fattori trainanti, ostacoli strutturali, opportunità emergenti e tendenze evolutive. Focus specifico sui meccanismi di governance multilivello applicabili ai diversi contesti europei. FULL sta attualmente implementando anche <strong>due casi studio</strong>&nbsp;strategici: l’<strong>Espace Mont Blanc</strong>&nbsp;(Italia-Francia-Svizzera), area alpina con elevata integrazione funzionale e governance consolidata, e il <strong>Carso triestino</strong>&nbsp;(Italia-Slovenia), regione post-frontiera in processo di riintegrazione. Questi casi permetteranno di testare empiricamente i modelli sviluppati e elaborare raccomandazioni trasferibili ad altri contesti europei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Output del progetto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Pagina ufficiale <a href="https://www.espon.eu/projects/crossgov-governance-mechanisms-cross-border-functional-areas">ESPON</a></li>



<li><a href="https://www.espon.eu/publications/crossgov-final-report">Report</a> finale</li>



<li>Casi studio analizzati da FULL: <a href="https://www.espon.eu/publications/crossgov-espace-mont-blanc-case-study-chfrit">Espace Mont Blanc</a> e <a href="https://www.espon.eu/publications/crossgov-kras-carso-trieste-case-study-itsi">Kras-Carso-Trieste</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Sara Sànchez-V. Albarello</title>
		<link>https://full.polito.it/people/sara-sanchez/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 15:09:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=people&#038;p=2542</guid>

					<description><![CDATA[<p>The post <a href="https://full.polito.it/people/sara-sanchez/">Sara Sànchez-V. Albarello</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>The post <a href="https://full.polito.it/people/sara-sanchez/">Sara Sànchez-V. Albarello</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
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