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	<title>DIGEP - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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	<title>DIGEP - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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		<title>Laura Rondi</title>
		<link>https://full.polito.it/people/laura-rondi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Amirkamyar]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 11:34:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>The post <a href="https://full.polito.it/people/laura-rondi/">Laura Rondi</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
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		<item>
		<title>Federico Caviggioli</title>
		<link>https://full.polito.it/people/federico-caviggioli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Amirkamyar]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 16:40:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Federico Caviggioli è professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino (Italia). Ha conseguito il dottorato di ricerca in Economia e Gestione della Tecnologia presso l&#8217;Università di Bergamo, Italia, nel 2011. La sua ricerca si concentra sull&#8217;economia dell&#8217;innovazione e, in particolare, sul trasferimento tecnologico, l&#8217;interazione tra università e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Federico Caviggioli è professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino (Italia). Ha conseguito il dottorato di ricerca in Economia e Gestione della Tecnologia presso l&#8217;Università di Bergamo, Italia, nel 2011. La sua ricerca si concentra sull&#8217;economia dell&#8217;innovazione e, in particolare, sul trasferimento tecnologico, l&#8217;interazione tra università e industria, la creatività e il divario di genere. Ha pubblicato su riviste internazionali quali Research Policy, Industry and Innovation, Technovation e Technological Forecasting &amp; Social Change. Ha guidato e contribuito a diversi progetti finanziati dalla Commissione Europea, dall&#8217;EPO, da istituzioni nazionali (ad esempio la Camera di Commercio di Torino) e da aziende italiane. È stato membro del Senato del Politecnico di Torino dal 2015 al 2017.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Città del Futuro – didattica interdisciplinare sui temi urbani.</title>
		<link>https://full.polito.it/research/citta-del-futuro-didattica-interdisciplinare-sui-temi-urbani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 11:12:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Città di Torino è ufficialmente rientrata fra le 100 “Climate-Neutral and Smart Cities by 2030”, candidandosi a diventare un importante hub di sperimentazione e innovazione in ambito climatico a livello europeo.Prendendo spunto da questa sfida il Politecnico di Torino ha affidato a FULL la progettazione ed erogazione del corso “Città del Futuro – Soluzioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Città di Torino è ufficialmente rientrata fra le 100 “<a rel="noreferrer noopener" href="https://web.archive.org/web/20240422101356/https://eurocities.eu/latest/the-100-climate-neutral-and-smart-cities-by-2030/" target="_blank">Climate-Neutral and Smart Cities by 2030</a>”, candidandosi a diventare un importante hub di sperimentazione e innovazione in ambito climatico a livello europeo.<br>Prendendo spunto da questa sfida il Politecnico di Torino ha affidato a FULL la progettazione ed erogazione del corso “<strong>Città del Futuro – Soluzioni smart e approcci contemporanei</strong>”, rivolto a studenti e studentesse del percorso “<a rel="noreferrer noopener" href="https://web.archive.org/web/20240422101356/https://didattica.polito.it/intraprendenti/descrizione" target="_blank">Intraprendenti</a>” selezionati sulla base di requisiti di merito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<a href="https://web.archive.org/web/20240422101356/https://didattica.polito.it/pls/portal30/gap.pkg_guide.viewGap?p_cod_ins=01GEILZ&amp;p_a_acc=2023&amp;p_header=S&amp;p_lang=IT&amp;multi=N" target="_blank" rel="noreferrer noopener">insegnamento</a> ha l’obiettivo di preparare gli studenti e le studentesse alle sfide locali e globali riflettendo sulle azioni necessarie per rendere le città del futuro più eque e sostenibili attraverso l’innovazione tecnologica e sociale.<br>Il benessere economico e la qualità della vita di oltre la metà della popolazione mondiale dipendono dalle aree urbane e metropolitane, dalla capacità di bilanciare la crescita e l’innovazione delle aree urbane con le esigenze sociali e la mitigazione dei rischi ambientali e delle disuguaglianze sociali, la preoccupazione di proteggere e promuovere il patrimonio culturale materiale e immateriale per lo sviluppo futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In tale contesto l’insegnamento propone un approccio interdisciplinare alle questioni urbane più stringenti, quali: la mobilità, il consumo energetico, il ciclo delle acque, l’infrastrutturazione digitale, la lotta alle disuguaglianze<br>economiche e sociali, la rigenerazione degli spazi urbani attraverso la capacità di riutilizzare l’eredità materiale e immateriale incorporata nelle forme e nei paesaggi urbani.<br>Durante l’insegnamento sono esplorati i metodi, le tecnologie e le best practice nello sviluppo di applicazioni per la smart mobility attraverso l’internet of things, il controllo del clima e zero energy district in ambiente urbano, le comunità energetiche, i servizi ecosistemici per città resilienti e sostenibili attraverso un approccio eco-idrologico, i nuovi strumenti di rappresentazione della città e dei dati della città, i metodi di valutazione dell’impatto socio-economico delle politiche sul futuro delle popolazioni urbane.<br>Ogni tema è affrontato combinando un inquadramento teorico ad attività laboratoriali e applicative riferite al contesto di Torino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le lezioni prevedono la partecipazione di docenti affiliati/e al centro F<em>UL</em>L e di ospiti esterni, ed esploreranno nel dettaglio le ricerche condotte sia all’interno del Centro Interdipartimentale del Politecnico di Torino che a livello internazionale, le storie di successo, e l’analisi di alcune sperimentazioni in città pilota.<br>Le aree disciplinari coinvolte sono gli studi urbani, la pianificazione e l’architettura, l’ingegneria energetica, ambientale, delle reti ed elettronica, e della geomatica.<br>La prima edizione del corso si è svolta da novembre 2022 a giugno 2023 e la lezione inaugurale è stata tenuta da Chiara Foglietta, assessora della Città di Torino alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione, Mobilità e Trasporti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://didattica.polito.it/pls/portal30/gap.pkg_guide.viewGap?p_cod_ins=01HTSLZ&amp;p_a_acc=2025&amp;p_header=S&amp;p_lang=IT&amp;multi=N">terza edizione</a> si è tenuta per l&#8217;anno accademico 2024-25.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programma dei corsi 2022/23</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>INTRODUZIONE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 04/11/2022 Presentazione <em>“100 Climate-neutral Cities by 2030”</em>, il caso di Torino (con l’assessora Chiara Foglietta) + presentazione del corso e dell’esercitazione (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO I/a – Infrastruttura fisica e sociale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 11/11/2022 NZEB,&nbsp;<em>Edifici a impatto quasi 0</em>&nbsp;(Maria Ferrara)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 18/11/2022&nbsp;<em>Integrazione delle fonti rinnovabili e comunità energetiche</em>&nbsp;+ visita laboratorio PVZEN – PhotoVoltaic Zero Energy Network (Enrico Fabrizio)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 25/11/2022&nbsp;<em>Come la logistica del mercato alimentare sta cambiando le nostre città</em>&nbsp;(Agostino<br>Strina)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 02/12/2022&nbsp;<em>Il progetto del Parco del Valentino</em>&nbsp;(Elena Vigliocco)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 16/12/2022 Wrap-up 1 (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO II – Ecologia e economia circolare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 13/01/2023&nbsp;<em>Designing circularity – Introduzione all’economia circolare</em>&nbsp;(Elena Piera Montacchini e Silvia Tedesco)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 03/03/2023&nbsp;<em>Riuso acque piovane</em>&nbsp;(Roberto Revelli)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 10/03/2023&nbsp;<em>La bonfica delle acque</em>&nbsp;(Tiziana Tosco)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 17/03/2023&nbsp;<em>Nature-based solutions (NBS)</em>&nbsp;+ visita Open011 proGIreg (Maicol Negrello)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 24/03/2023 Visita Ortialti (Elena Carmagnati)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 31/03/2023 Wrap-up 2 (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO III – Smart e digitale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 14/04/2023&nbsp;<em>Il modello Airbnb</em>&nbsp;(Francesco Milone, Chiara Iacovone)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO II/b – Ecologia e economia circolare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 21/04/2023&nbsp;<em>Green Deal e environmental policies</em>&nbsp;(Elisa Ughetto)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO III – Smart e digitale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 28/04/2023&nbsp;<em>Mobilità e sistemi di simulazione del traffico veicolare</em>&nbsp;(Marco Rapelli)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 05/05/2023 Visita 5T (h. 14.00-18.00, due gruppi)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO I/b – Infrastruttura fisica e sociale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 12/05/2023&nbsp;<em>Rigenerare la città esistente</em>&nbsp;(Nadia Caruso)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 19/05/2023 Rigenerare la città esistente, visita in bici a casi torinesi (Daniele Campobenedetto)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 26/05/2023 Wrap-up 3 (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph">(tbd)&nbsp;<strong>EVENTO FINALE: presentazione dei lavori e dibattito aperto</strong></p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><em>credito foto di copertina: Lucio Beltrami</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Elisa Ughetto</title>
		<link>https://full.polito.it/people/elisa-ughetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 11:15:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Elisa Ughetto (Ph.D) è cofondatrice e direttrice del Bureau of Entrepreneurial Finance. È professoressa ordinaria al Politecnico di Torino, dove insegna Contabilità e Finanza aziendale e Finanza imprenditoriale a livello universitario. È ricercatrice associata presso il BRICK, il Collegio Carlo Alberto e consulente scientifico per l&#8217;Osservatorio della Finanza Climatica del Politecnico di Milano. È membro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Elisa Ughetto (Ph.D) è cofondatrice e direttrice del Bureau of Entrepreneurial Finance. È professoressa ordinaria al Politecnico di Torino, dove insegna Contabilità e Finanza aziendale e Finanza imprenditoriale a livello universitario. È ricercatrice associata presso il BRICK, il Collegio Carlo Alberto e consulente scientifico per l&#8217;Osservatorio della Finanza Climatica del Politecnico di Milano. È membro del Comitato Scientifico della Social Impact Agenda per l&#8217;Italia. È stata visiting scholar presso il Fondo europeo per gli investimenti e la Washington University di St. Louis, visiting professor presso l&#8217;Università di Augusta e l&#8217;Università Jean Moulin di Lione. Fa parte del consiglio di amministrazione del programma nazionale di dottorato in Sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici. Ha lavorato come ricercatrice principale e membro di ricerca in progetti finanziati dalla Commissione europea, dalla Banca europea per gli investimenti, dal governo italiano e dalla Banca d&#8217;Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Elisabetta Raguseo</title>
		<link>https://full.polito.it/people/elisabetta-raguseo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Amirkamyar]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 10:03:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>The post <a href="https://full.polito.it/people/elisabetta-raguseo/">Elisabetta Raguseo</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>The post <a href="https://full.polito.it/people/elisabetta-raguseo/">Elisabetta Raguseo</a> appeared first on <a href="https://full.polito.it">FULL | the Future Urban Legacy Lab</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>tM+ Torino Metropoli Aumentata</title>
		<link>https://full.polito.it/research/torino-metropoli-aumentata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 14:51:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.quivi.it/?post_type=research&#038;p=1103</guid>

					<description><![CDATA[<p>Torino Metropoli Aumentata è il titolo sintetico, chiaro e comunicabile che sintetizza la visione proposta dal PSM per il futuro della città metropolitana. L&#8217;espressione &#8220;aumentata&#8221; significa la costruzione di una nuova alleanza tra la città di Torino e il suo territorio, basata su integrazione e complementarietà, piuttosto che su contrapposizione e alterità. L'&#8221;aumento&#8221; è determinato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Torino Metropoli Aumentata</em> è il titolo sintetico, chiaro e comunicabile che sintetizza la visione proposta dal PSM per il futuro della città metropolitana. L&#8217;espressione &#8220;aumentata&#8221; significa la costruzione di una nuova alleanza tra la città di Torino e il suo territorio, basata su integrazione e complementarietà, piuttosto che su contrapposizione e alterità. L'&#8221;aumento&#8221; è determinato da un&#8217;interpretazione aggiornata del concetto di riequilibrio, inteso non come uniformità ma come valorizzazione delle differenze e delle specificità di ciascuna area del territorio metropolitano. L&#8217;aumento è la transizione verso una metropoli post-fordista e post-pandemica, che combina armoniosamente ambiente naturale e artificiale, sviluppando il potenziale di entrambi per costruire equità, benessere e sostenibilità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a href="https://full.polito.it/reader/tm/">⁕ PDF disponibile qui</a></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Piano Strategico Metropolitano (2021-2023) affronta una sfida globale: la definizione di un nuovo equilibrio tra città e territorio, sviluppo e ambiente. Allo stesso tempo, interpreta questa sfida a partire da un confronto critico con la realtà locale della Città Metropolitana di Torino, specifica ed eccezionale rispetto a tutte le altre entità amministrative simili in Italia. Torino è la città metropolitana italiana che comprende al suo interno la maggiore varietà di territori, essendo una città metropolitana di pianura, una città metropolitana di collina e una città metropolitana di montagna. Questa diversità territoriale dà origine a potenzialità inedite, che il PSM intende valorizzare, mettere a sistema e implementare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare questa visione, il Piano Strategico per la Città Metropolitana (PSM) propone un sostanziale cambio di paradigma, attribuendo una nuova centralità alle infrastrutture di base rispetto alle politiche settoriali. Nuove infrastrutture materiali e immateriali supportano forme ibride di connessione e mobilità, prerequisito fondamentale per una diffusione di qualità in tutte le regioni della metropoli aumentata. La sfida del Piano Strategico per la Città Metropolitana è garantire pari diritti e pari opportunità di cittadinanza a tutti i suoi abitanti in ogni punto della città metropolitana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visione di Torino Metropoli Aumentata si articola nei sei punti programmatici di Next Generation EU, in linea con gli obiettivi definiti dal Piano di Ripresa e Resilienza italiano. Il PSM organizza pragmaticamente i propri obiettivi attorno alla struttura di finanziamento che li renderà possibili. Individua inoltre gli obiettivi della politica di coesione europea e i programmi settoriali che potrebbero contribuire al completamento delle singole azioni. Soprattutto, include l&#8217;affinità del proprio approccio fortemente culturale con quello sotteso al documento europeo, impegnato nell&#8217;attuazione locale della visione continentale di ampio respiro e a lungo termine che propone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il MSP è articolato in sei aree: una Torino Metropoli più produttiva e innovativa (digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura); una Torino Metropoli più verde e più ecologica (rivoluzione verde e transizione ecologica); una Torino Metropoli più mobile, accessibile e connessa (infrastrutture per la mobilità sostenibile); una Torino Metropoli che impara di più (istruzione e ricerca); una Torino Metropoli più attrattiva, giusta ed equa (inclusione e coesione); una Torino Metropoli più sana (sanità).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo quadro supporta un&#8217;articolazione complessa ma chiaramente gerarchica, su tre livelli. Ogni asse include una serie di strategie e ogni strategia si sviluppa in una serie di azioni da attuare. In totale, il PSM propone 24 strategie e 111 azioni per accrescere Torino. Questa struttura tripartita sottolinea l&#8217;importanza della coerenza tra obiettivi, politiche e azioni. La trasformazione della città metropolitana può essere orientata in modo efficace e positivo solo attraverso una connessione solida e costantemente verificata tra queste tre dimensioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più produttiva e innovativa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Asse dedicato all&#8217;aumento della capacità di creare valore nei diversi settori economici (agricoltura, turismo, manifattura, servizi, commercio, pubblica amministrazione) attraverso il trasferimento tecnologico, la digitalizzazione, l&#8217;automazione, la cooperazione in reti d&#8217;impresa, la costruzione di filiere, l&#8217;innovazione di processo e di prodotto e la promozione del territorio e dei suoi prodotti. Si propone così di aumentare le opportunità di lavoro e di business e l&#8217;attrattività del sistema metropolitano torinese per nuove iniziative e investimenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più verde ed ecologica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò include tutte le azioni volte ad aumentare la qualità ecologica, ambientale e paesaggistica dell&#8217;area metropolitana. Queste azioni mirano a ridurne l&#8217;impronta ecologica, ridefinendone i processi metabolici in modo circolare e contribuendo così, attraverso azioni locali, alla sfida globale del cambiamento climatico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più mobile, accessibile e connessa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò suggerisce di cogliere l&#8217;opportunità della trasformazione delle routine di spostamento del lavoro da remoto per migliorare la connettività e l&#8217;accessibilità da e per la regione metropolitana. Immagina la metropoli aumentata come una &#8220;metropoli da 90 minuti&#8221; composta da &#8220;città da 15 minuti&#8221;, dove la facilità e il comfort del trasporto intermodale sono garantiti da un modello MAAS <em>(Mobility-as-a-Service</em>) integrato e orientato all&#8217;utente. Promuove un uso differenziato del trasporto collettivo sulle medie e lunghe distanze e di alternative all&#8217;auto privata sulle medie e brevi distanze. Progetta collegamenti al di fuori dell&#8217;area metropolitana con il resto del Nord Italia e il mondo globale d&#8217;Oltralpe, rendendo i <em>gateway </em>di interesse metropolitano più accessibili da tutti i punti della regione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una metropoli torinese che impara di più</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questo asse sottolinea l&#8217;importanza di investire nel rinnovamento strutturale dell&#8217;infrastruttura scolastica metropolitana, in termini di edifici e modello spaziale dell&#8217;istruzione. Propone di cogliere le opportunità vissute con la didattica a distanza durante la pandemia e di ibridarle con la qualità della didattica tradizionale. Include una serie di azioni volte a rafforzare e innovare la formazione professionale, sia a livello di scuola secondaria superiore che universitario. Sottolinea la centralità dei corsi di laurea professionali, da mettere a sistema con proposte di apprendimento permanente e di riqualificazione della forza lavoro già attiva. Promuove e diffonde approcci pratici alla didattica, anche in ambiti non professionali, nonché alla scuola dell&#8217;infanzia, in un&#8217;ottica di equilibrio di genere, sperimentando forme ibride di gestione decentrata/autonoma. Promuove le relazioni tra scuola e territorio in tutti i contesti, rendendo l&#8217;infrastruttura scolastica una piattaforma civica multiservizio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più attraente, giusta e equa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è promuovere pari opportunità di sviluppo personale e comunitario nelle diverse aree del territorio e per l&#8217;intera popolazione della città metropolitana, al fine di renderla nuovamente attrattiva per residenti e imprese. Include azioni volte a introdurre e sostenere nuove forme di edilizia sociale e di residenza comunitaria, adattate alle specificità dei diversi contesti locali, che possano portare nuovi abitanti in aree a bassa demografia, nonché prevenire e recuperare situazioni di esclusione sociale. Suggerisce di sperimentare e incoraggiare forme duali di residenza metropolitana per rafforzare i legami tra il centro e le aree periferiche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più sana</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo dalla centralità della nuova Città della Salute di Torino, si propone di investire in un sistema regionale integrato di educazione, prevenzione e diagnosi che promuova un&#8217;equa accessibilità al sistema sanitario su tutto il territorio regionale, includendo le possibilità della telemedicina e della diagnostica a distanza. Le sue azioni incoraggiano a fare della qualità ambientale della città metropolitana un fattore attivo di salute pubblica e un&#8217;infrastruttura abilitante per uno stile di vita sano e attivo, nonché a promuovere l&#8217;educazione sanitaria, a sostenere l&#8217;invecchiamento attivo, il ruolo sociale degli anziani e i legami intergenerazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sei assi, 24 strategie e 111 azioni in una sola regione. È importante sottolineare che i sei assi del MSP si riferiscono a una sola regione: la città metropolitana di Torino, considerata nel suo insieme come uno spazio omogeneo, ma valorizzata nelle sue molteplici aree come luogo di differenze positive. I sei assi sono attuati in ciascuna regione, ma mantengono la loro assoluta rilevanza locale e globale e contribuiscono nel loro insieme al singolo obiettivo del MSP: valorizzare Torino.</p>
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			</item>
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		<title>Piattaforme di affitti brevi</title>
		<link>https://full.polito.it/research/housing-platforms/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Namitha Manappurath]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 09:48:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, grazie ai progressi delle tecnologie digitali, la sharing economy ha assunto un ruolo di primo piano, rimodellando diversi settori. Tra questi, l&#8217;ospitalità sta affrontando un profondo cambiamento strutturale, poiché la neonata Airbnb ha eguagliato in pochi anni la capacità degli operatori tradizionali. Inoltre, l&#8217;ingresso di Airbnb nel mercato dell&#8217;ospitalità ha evidenziato diverse [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, grazie ai progressi delle tecnologie digitali, la <em>sharing economy</em> ha assunto un ruolo di primo piano, rimodellando diversi settori. Tra questi, l&#8217;ospitalità sta affrontando un profondo cambiamento strutturale, poiché la neonata Airbnb ha eguagliato in pochi anni la capacità degli operatori tradizionali. Inoltre, l&#8217;ingresso di Airbnb nel mercato dell&#8217;ospitalità ha evidenziato diverse problematiche, poiché, oltre all&#8217;ospitalità, la piattaforma di affitti a breve termine ha un impatto notevole sul mercato immobiliare e sulla conformazione delle città. Basandosi su un dataset su scala europea, che contiene informazioni granulari sulla distribuzione di Airbnb aggiornate annualmente, il progetto Housing Platform sta affrontando alcune delle principali conseguenze generate dall&#8217;ingresso di Airbnb, proponendo così una visione integrata dell&#8217;intero fenomeno da diverse prospettive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le analisi a supporto di questa ricerca sono state elaborate a partire dal database fornito da AirDNA, un&#8217;azienda commerciale che raccoglie dati dai siti web di due delle principali OTA (agenzie di viaggio online) &#8211; <em>(online travel agency)</em>, Airbnb e HomeAway. Il database acquisito da FULL viene aggiornato annualmente e include tutti gli annunci in Europa dal 2015 al 2019 (ultima versione). I dati sono organizzati in tre diversi database: Immobili, Mensili e Giornalieri. Il database Immobili include la descrizione di ogni singolo annuncio e le performance annuali sia per Airbnb che per HomeAway. Mentre i database Mensili e Giornalieri raccolgono i dati con una temporalità granulare estremamente precisa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo da una scala più ampia, i primi due risultati del progetto sono due ricerche che forniscono un&#8217;istantanea complessiva di Airbnb sia a livello europeo che italiano. Quest&#8217;ultima ricerca, in particolare, ha evidenziato come Airbnb sia altamente selettiva, evidenziando una distribuzione disomogenea sia dell&#8217;offerta che della domanda. Infatti, nonostante la piattaforma si proponga come equa ed accessibile a tutti (in linea con la definizione di <em>sharing economy</em>), le evidenze raccontano una storia diversa, in quanto l&#8217;offerta di Airbnb è concentrata verso le aree urbane (più dell&#8217;offerta tradizionale) e la distribuzione spaziale dei ricavi è ancora più concentrata (evidenziando aree di eccesso di offerta). Analizzando il fenomeno a livello micro, le ricerche partecipano al fiorente dibattito sul rapporto tra la piattaforma di affitto a breve termine e l&#8217;ospitalità tradizionale. In tal senso sono emersi diversi risultati: una maggiore presenza dell&#8217;offerta di Airbnb nei mercati in cui gli hotel di fascia alta detengono quote di mercato più elevate e, da una prospettiva manageriale, la posizione geografica si è rivelata la principale risorsa nelle mani degli albergatori per mitigare la minaccia di Airbnb. Oltre a queste ricerche, poiché il Covid-19 ha profondamente cambiato il mercato dell&#8217;ospitalità, è stata condotta un&#8217;analisi dell&#8217;impatto della pandemia su Airbnb. I risultati hanno mostrato che la piattaforma ha sofferto indipendentemente dalle misure di lockdown adottate (impatti negativi sono stati riscontrati sia a Milano che a Stoccolma), mentre si è verificato un consistente spostamento della preferenza per gli appartamenti rispetto agli alloggi condivisi nelle aree in cui sono state adottate rigide misure di distanziamento sociale. Insieme a questi primi risultati, verranno avviati nuovi progetti. In primo luogo, un nuovo studio sull&#8217;impatto di Airbnb sui borghi italiani mira a valutare se la piattaforma possa essere intesa come abilitatore turistico in aree in cui l&#8217;offerta tradizionale non è presente, partendo dall&#8217;idea di utilizzo di asset complementari inutilizzati in quelle aree. In secondo luogo, altri studi sulla relazione tra Airbnb e il mercato immobiliare mirano a fornire una panoramica degli affitti in presenza di un&#8217;alternativa a breve termine, con importanti conseguenze per i decisori politici. Infine, verrà studiata la diffusione della piattaforma, sia secondo la teoria dell&#8217;innovazione-diffusione che secondo quella imprenditoriale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pubblicazioni</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Buzzacchi L., Destefanis A., Milone F. L., Paolucci E., Raguseo E., The impact of COVID-19 pandemic on sharing economy accommodation market: empirical evidence of changing preferences in main European cities, (under review – International Journal of Hospitality management)</li>



<li><a href="https://full.quivi.it/reader/the-impact-of-airbnb-on-the-economic-performance-of-independent-hotels/">Destefanis A., Neirotti P., Paolucci E., Raguseo E.,&nbsp;<em>The impact of Airbnb on the hotels’ economic performance: an empirical investigation of the moderating effects</em>, (published- Current Issues in Tourism, analysis based on AirDNA dataset)</a></li>



<li><a href="https://full.quivi.it/reader/italy-is-in-the-airbn/">Italy is in the Air(bnb). The uneven diffusion of short-term rental markets between urban locations and selective tourism destinations</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Giuseppe Scellato (delegato del rettore)</title>
		<link>https://full.polito.it/people/giuseppe-scellato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 20:59:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.quivi.it/?post_type=people&#038;p=84</guid>

					<description><![CDATA[<p>Giuseppe Scellato ha conseguito un dottorato di ricerca in Economia ed è professore ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione (DIGEP) del Politecnico di Torino, dove insegna Finanza aziendale nei corsi di laurea magistrale ed Economia e gestione dell&#8217;innovazione nei corsi post-laurea. Nel periodo 2015-2018 è stato vicepreside della Facoltà di Ingegneria [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Giuseppe Scellato ha conseguito un dottorato di ricerca in Economia ed è professore ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione (DIGEP) del Politecnico di Torino, dove insegna Finanza aziendale nei corsi di laurea magistrale ed Economia e gestione dell&#8217;innovazione nei corsi post-laurea. Nel periodo 2015-2018 è stato vicepreside della Facoltà di Ingegneria Industriale e Gestionale. Da novembre 2018 è presidente e amministratore delegato dell&#8217;Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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