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	<title>Mostra - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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	<description>the Future Urban Legacy Lab</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Feb 2026 11:19:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Mostra - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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		<title>Interfaces in Valle Bormida vol.1</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/interfaces-in-valle-bormida-vol-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 15:23:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Interfaces in Valle Bormida vol.1 è la mostra conclusiva del design studio Architecture, Society and Territory del Politecnico di Torino. Il lavoro ha indagato il territorio della Valle Bormida assumendo il fiume come chiave di lettura progettuale: da elemento percepito storicamente come rischio e margine a possibile risorsa ecologica, sociale e territoriale dei piccoli centri [&#8230;]</p>
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<p>Interfaces in Valle Bormida vol.1 è la mostra conclusiva del design studio Architecture, Society and Territory del Politecnico di Torino. Il lavoro ha indagato il territorio della Valle Bormida assumendo il fiume come chiave di lettura progettuale: da elemento percepito storicamente come rischio e margine a possibile risorsa ecologica, sociale e territoriale dei piccoli centri della valle, in particolare i Comuni di Bergolo, Camerana, Cortemilia, Gorzegno, Monesiglio e Saliceto, letti come parte di un sistema più ampio attraversato dal fiume e dalle sue trasformazioni.</p>



<p>Sviluppato tra settembre 2025 e febbraio 2026 da oltre 50 studenti e studentesse internazionali della Laurea Magistrale in Architettura per la Sostenibilità (MASt), il design studio ha affrontato la Bormida come infrastruttura ambientale e sociale capace di connettere paesaggi, comunità e pratiche produttive. Il fiume è stato osservato non solo nelle sue dimensioni fisiche e biologiche, ma anche come archivio di memorie e possibile struttura portante di nuove forme di abitare, produzione e fruizione (non solo umana) del territorio.</p>



<p>Attraverso mappe, disegni, modelli e installazioni, la mostra restituisce gli esiti delle ricerche e delle proposte progettuali che esplorano le relazioni tra acqua e comunità, tra paesaggio e infrastrutture territoriali, mettendo in luce potenzialità spesso latenti e offrendo una lettura del fiume come spazio di progetto condiviso.</p>



<p>L’evento inaugurale si terrà sabato 21 febbraio 2026 alle ore 11:00 presso il Museo della Seta dell’ex Filanda di Monesiglio e rappresenta la tappa conclusiva di un percorso di ricerca e progetto durato quasi cinque mesi, che ha coinvolto oltre 50 studenti e studentesse provenienti da 21 Paesi.</p>
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		<title>Interfaces in Alta Langa vol.2 </title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/interfaces-in-alta-langa-vol-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 16:17:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Interfaces in Alta Langa racconta il percorso nel quale 43 studenti e studentesse, provenienti da 20 diversi Paesi, hanno esplorato le complesse dinamiche del territorio compreso tra Pedaggera e la Bassa Valle Tanaro, in una prospettiva che affronta temi di interesse locale e di emergenza globale. Attraverso mappe, disegni e modelli, la mostra racconta il [&#8230;]</p>
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]]></description>
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<p>Interfaces in Alta Langa racconta il percorso nel quale 43 studenti e studentesse, provenienti da 20 diversi Paesi, hanno esplorato le complesse dinamiche del territorio compreso tra Pedaggera e la Bassa Valle Tanaro, in una prospettiva che affronta temi di interesse locale e di emergenza globale. Attraverso mappe, disegni e modelli, la mostra racconta il potenziale di Camerana, Paroldo, Sale San Giovanni, Torresina e Igliano, offrendo uno sguardo “eccentrico” su strategie e progetti che vogliono invitare il pubblico a riflettere su una diversa dimensione produttiva, collettiva ed ecologica delle reti locali.&nbsp;</p>



<p>Mostra curata da Francesca Frassoldati e Paolo Bianco </p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">UN’INIZIATIVA DI:</mark><br>DAD  Dipartimento di Architettura e Design<br>DIST  Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio<br>FULL  Future Urban Legacy Lab<br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">CON IL PATROCINIO DI:</mark><br>Comune di Camerana<br>Comune di Paroldo<br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">CON IL SOSTEGNO DI:</mark><br>Associazione Parco Culturale Alta Langa<br>Boschetto Alta Langa<br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">MAIN SPONSOR:</mark><br>Fedrigoni Paper</p>



<p></p>
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		<title>Interfaces in Alta Langa &#8211; seconda parte</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/interfaces-in-alta-langa-ii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 13:06:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel design studio, tenutosi tra ottobre 2023 e febbraio 2024, studenti e studentesse di 16 diverse nazionalità hanno riflettuto sulle prospettive future di cinque Comuni lungo la Pedaggera: Sale Langhe, Murazzano, Belvedere Langhe, Dogliani e Monchiero. In questo territorio, che si estende tra Alta e Bassa Langa, sono state esaminate le dinamiche produttive, la trasformazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel design studio, tenutosi tra ottobre 2023 e febbraio 2024, studenti e studentesse di 16 diverse nazionalità hanno riflettuto sulle prospettive future di cinque Comuni lungo la Pedaggera: Sale Langhe, Murazzano, Belvedere Langhe, Dogliani e Monchiero. In questo territorio, che si estende tra Alta e Bassa Langa, sono state esaminate le dinamiche produttive, la trasformazione dei servizi e dei trasporti pubblici, lo spopolamento, gli effetti della crisi ambientale e la fragilità territoriale. Gli studenti hanno avuto l&#8217;opportunità di scoprire il turismo lento, incontrare giovani produttori impegnati in un’agricoltura a basso impatto ambientale e conoscere le iniziative volte ad accogliere e integrare i lavoratori stagionali e le nuove famiglie all&#8217;interno delle reti territoriali. Da queste analisi sono emerse 11 proposte progettuali per edifici e spazi pubblici, che pur non rappresentando soluzioni definitive, possono essere strumenti di esplorazione dei limiti e delle potenzialità del territorio, con l&#8217;obiettivo di stimolare una riflessione condivisa nella comunità di cittadini e amministratori locali.</p>



<p>L&#8217;evento si articolerà in due momenti: mappe, disegni e modelli introdurranno al pubblico le proposte progettuali mentre un seminario di discussione e confronto permetterà di restituire le riflessioni alle persone che hanno accolto ad ottobre studenti e docenti durante la preparazione del laboratorio “Interfaces”: Sindaci, Tecnici comunali, Produttori locali, nuovi e vecchi residenti.</p>



<p>Inaugurazione:<br>Martedì 25 Giugno 2024<br>Scuola Primaria, Sale delle Langhe (CN)<br>ore 17:00</p>



<p>In quest&#8217;occasione docenti e studenti saranno a disposizione del pubblico per raccontare i propri progetti e l&#8217;esperienza del design studio. L&#8217;ingresso alla mostra è libero.</p>
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		<item>
		<title>RITUALS/MATERIALS</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/rituals-materials/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 14:29:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 18 aprile al 03 maggio 2024 nella Stanza Verde del Castello del Valentino, il Politecnico di Torino, nell’ambito di Biennale Tecnologia 2024, ospita la mostra RITUALS / MATERIALS&#160; a cura di Eleonora D’Alessandro con Giulia Massenz e Daniele Campobenedetto, un’occasione per riflettere sulla coesistenza tra le diverse comunità religiose nelle città contemporanee. Una fitta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading"></h4>



<p> Dal 18 aprile al 03 maggio 2024 nella Stanza Verde del Castello del Valentino, il Politecnico di Torino, nell’ambito di Biennale Tecnologia 2024, ospita la mostra RITUALS / MATERIALS&nbsp; a cura di Eleonora D’Alessandro con Giulia Massenz e Daniele Campobenedetto, un’occasione per riflettere sulla coesistenza tra le diverse comunità religiose nelle città contemporanee.</p>



<p>Una fitta sequenza di immagini e video – realizzati da KUEHN MALVEZZI, ARMIN LINKE, Claudia Professione e Greta Valentinotti – compone un’<strong>installazione site specific</strong>&nbsp;volta a raccontare la genesi e il processo progettuale della&nbsp;<strong>House of One</strong>, edificio multi-fede progettato da KUEHN MALVEZZI, attualmente in costruzione a Berlino. A partire da questo caso studio che costituisce un esempio iconico di inclusività, la mostra si propone di esplorare il ruolo dell’architettura nella promozione del&nbsp;<strong>dialogo interreligioso</strong>&nbsp;e nel favorire l’incontro tra culture in un’epoca caratterizzata da importanti sfide globali. Allestita nella suggestiva Stanza Verde, attualmente in fase di restauro, l’installazione invita il visitatore ad immergersi nel progetto e nel processo di ideazione della House of One, attraverso un percorso che che invita a ri-pensare le modalità di convivenza negli spazi urbani.</p>



<p>La mostra, sostenuta dalla Fondazione CRT, dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dal Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio del Politecnico di Torino e Università di Torino, e con il patrocinio del Comune di Torino, del Comitato Interfedi e del Centro Interculturale, rappresenta la seconda tappa di un percorso avviato a Roma nel giugno 2023, presso l’ex Mattatoio di Testaccio, Dipartimento di Architettura (Roma Tre).</p>



<p>Nella sua edizione torinese l’iniziativa comprende un ampio&nbsp;<strong>programma di attività collaterali</strong>&nbsp;ideate in collaborazione con la Fondazione Benvenuti in Italia, le Biblioteche Civiche, la Rete delle Case del Quartiere, e Orme Associazione Culturale, con l’obiettivo di stimolare sul territorio un dibattito attivo sui temi del dialogo e della pace.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/04/Kuehn-Malvezzi-House-of-One-vista-1-592x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2349"/><figcaption class="wp-element-caption">House of One</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="614" height="1024" src="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/04/07-Kuehn-Malvezzi-House-of-One-Zentralraum-210618-chr-614x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2347" srcset="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/04/07-Kuehn-Malvezzi-House-of-One-Zentralraum-210618-chr-614x1024.jpg 614w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/04/07-Kuehn-Malvezzi-House-of-One-Zentralraum-210618-chr-180x300.jpg 180w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/04/07-Kuehn-Malvezzi-House-of-One-Zentralraum-210618-chr-768x1280.jpg 768w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/04/07-Kuehn-Malvezzi-House-of-One-Zentralraum-210618-chr-922x1536.jpg 922w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/04/07-Kuehn-Malvezzi-House-of-One-Zentralraum-210618-chr-1229x2048.jpg 1229w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/04/07-Kuehn-Malvezzi-House-of-One-Zentralraum-210618-chr.jpg 1500w" sizes="(max-width: 614px) 100vw, 614px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/04/Kuehn-Malvezzi-House-of-One-plan-diagram-1024x721.jpg" alt="" class="wp-image-2348"/></figure>
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		<item>
		<title>INTERFACES IN ALTA LANGA</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/interfaces-in-alta-langa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2024 14:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel design studio, tenutosi tra ottobre 2023 e febbraio 2024, studenti e studentesse di 16 diverse nazionalità hanno riflettuto sulle prospettive future di cinque Comuni lungo la Pedaggera: Sale Langhe, Murazzano, Belvedere Langhe, Dogliani e Monchiero. In questo territorio, che si estende tra Alta e Bassa Langa, sono state esaminate le dinamiche produttive, la trasformazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel design studio, tenutosi tra ottobre 2023 e febbraio 2024, studenti e studentesse di 16 diverse nazionalità hanno riflettuto sulle prospettive future di cinque Comuni lungo la Pedaggera: Sale Langhe, Murazzano, Belvedere Langhe, Dogliani e Monchiero. In questo territorio, che si estende tra Alta e Bassa Langa, sono state esaminate le dinamiche produttive, la trasformazione dei servizi e dei trasporti pubblici, lo spopolamento, gli effetti della crisi ambientale e la fragilità territoriale. Gli studenti hanno avuto l&#8217;opportunità di scoprire il turismo lento, incontrare giovani produttori impegnati in un’agricoltura a basso impatto ambientale e conoscere le iniziative volte ad accogliere e integrare i lavoratori stagionali e le nuove famiglie all&#8217;interno delle reti territoriali. Da queste analisi sono emerse 11 proposte progettuali per edifici e spazi pubblici, che pur non rappresentando soluzioni definitive, possono essere strumenti di esplorazione dei limiti e delle potenzialità del territorio, con l&#8217;obiettivo di stimolare una riflessione condivisa nella comunità di cittadini e amministratori locali.</p>



<p>L&#8217;evento si articolerà in due momenti: mappe, disegni e modelli introdurranno al pubblico le proposte progettuali mentre un seminario di discussione e confronto permetterà di restituire le riflessioni alle persone che hanno accolto ad ottobre studenti e docenti durante la preparazione del laboratorio “Interfaces”: Sindaci, Tecnici comunali, Produttori locali, nuovi e vecchi residenti.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Immaginare Futuri</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/__trashed/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2024 10:44:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sfide, Visioni e Progetti Ideata per accompagnare Biennale Tecnologia 2024 con l’intento di raffigurare una serie di utopie realiste, la mostra raccoglie immagini emblematiche che possano suggerire&#160;svariati futuri possibili. Il racconto attraversa&#160;molti saperi, grazie agli ormai&#160;permeabili confini tra discipline scientifiche e umanistiche, al fine d’intrecciare la ricostruzione del passato, la descrizione del presente e l’immaginazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sfide, Visioni e Progetti</p>



<p>Ideata per accompagnare Biennale Tecnologia 2024 con l’intento di raffigurare una serie di utopie realiste, la mostra raccoglie immagini emblematiche che possano suggerire&nbsp;<strong>svariati futuri possibili</strong>. Il racconto attraversa&nbsp;<strong>molti saperi</strong>, grazie agli ormai&nbsp;<strong>permeabili confini tra discipline scientifiche e umanistiche</strong>, al fine d’intrecciare la ricostruzione del passato, la descrizione del presente e l’immaginazione di potenziali scenari prossimi venturi.</p>



<p><strong>Quattro sono i percorsi</strong>, complementari e mai alternativi, ciascuno<strong>&nbsp;individuato da una parola chiave che caratterizza una potenziale definizione di futuro: ecologico, produttivo, digitale, accessibile</strong>. Lungo tali tracciati sono presentate indagini e proposte, intuizioni e buone pratiche su cui le ricerche politecniche si stanno confrontando per vagliare ipotesi e trovare soluzioni che, ogni giorno di più, riescano a progettare e costruire scenari dove natura, tecnologia e società trovino modalità di convivenza pacifiche, inclusive, eque e sostenibili.</p>



<p>L’esplorazione di tali futuri non può essere costretta in traiettorie univoche, bensì deve poter contare sulla capacità di compiere&nbsp;<strong>salti logici, geografici e temporali</strong>&nbsp;spesso di grande rilievo. La visita non consente posizioni rassicuranti, consolidate su luoghi comuni, bensì invita ad aprire la mente verso orizzonti sempre nuovi, diversi, inesplorati, talvolta ancora affatto ignoti. Questo può accadere soltanto se si considera la presenza dell’unico filo rosso che guida il visitatore attraverso il percorso, dato dal&nbsp;<strong>ruolo strategico che assume, dentro e fuori dalle università, la ricerca</strong>. Le culture politecniche quotidianamente creano e/o affrontano nuove sfide, destinate a produrre realtà che oggi spesso si riescono soltanto a intuire.</p>



<p>Protagonista sulla scena accademica internazionale, il Politecnico di Torino si avvale delle conoscenze e delle&nbsp;<strong>esperienze di studiose e studiosi che vivono quotidianamente nella didattica, nella ricerca, nel trasferimento tecnologico</strong>, per essere qui rappresentate attraverso immagini evocative, atte a evidenziare l’approccio interdisciplinare e transdisciplinare di un ateneo sempre più sensibile a cogliere opportunità, elaborare saperi, costruire tecniche e governare processi avanzati.</p>



<p><a href="https://www.biennaletecnologia.it/mostra/immaginare-futuri-sfide-visioni-progetti/">Link al sito della Biennale</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="531" src="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/02/infografica-1024x531.png" alt="" class="wp-image-2326" srcset="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/02/infografica-1024x531.png 1024w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/02/infografica-300x156.png 300w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/02/infografica-768x398.png 768w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/02/infografica-1536x796.png 1536w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2024/02/infografica-2048x1062.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



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			</item>
		<item>
		<title>FULL Exhibition &#124; Unveiled Places &#124; Martina Zena &#124; Graphic Days Torino</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/graphicdays_martina-zeta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Namitha Manappurath]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 14:25:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il centro interdipartimentale FULL – the Future Urban Legacy Lab., è lieto di ospitare la mostra Unveiled Places a cura di Martina Zena e Graphic Days Torino, in collaborazione con Tipografia Altedo Unveiled Places I luoghi accolgono, ricordano, ascoltano… A volte si svuotano e poi vengono dimenticati. Questi sono gli spazi da riscoprire e riempire [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il centro interdipartimentale F<em>UL</em>L – the Future <em>Urban Legacy</em> Lab., è lieto di ospitare la mostra <em>Unveiled Places</em></strong></p>
<p><strong>a cura di Martina Zena e Graphic Days Torino, in collaborazione con Tipografia Altedo</strong></p>
<p><strong><em>Unveiled Places</em></strong></p>
<p>I luoghi accolgono, ricordano, ascoltano… A volte si svuotano e poi vengono dimenticati.<br />
Questi sono gli spazi da riscoprire e riempire di nuove storie.<br />
Torino offre numerosi siti che chiedono di essere visti e guardati sotto una nuova luce e gli occhi di chi questa città la vive stanno imparando a capirne le possibilità.<br />
Circa 650 mila sono i metri quadri su cui la città può investire, rappresentando così un’opportunità di sviluppo e di rigenerazione urbana. Sono numerosi i progetti pensati per queste aree che stanno prendendo forma.<br />
I luoghi individuati in questa mappa rappresentano solo una piccola parte di un ricco potenziale, ma sono realtà che identificano quello che è stato e che è il volto di Torino, una città che ha accolto le attività di grandi aziende, di preziose ricchezze urbane e architettoniche, di università innovative, una città rispettosa dell’ambiente e attenta alle necessità dei cittadini. È da questi spazi che bisogna ripartire: questa infatti è la meta verso cui ci si sta muovendo da più direzioni, perseguendo un intento comune e condiviso.</p>
<p><em>Unveiled Places</em> è una grande mappa che disegna la città intera utilizzando carte differenti, tagliate e marcate a laser, per rappresentare le aree verdi e i corsi d’acqua che la circondano, i monumenti, gli edifici e il reticolo di strade che l&#8217;attraversano.<br />
L’installazione si completa quando il visitatore interagisce con l’opera, scoprendo, grazie al proprio smartphone e ad una tecnologia interattiva, quali sono i luoghi da riscoprire e reinventare.</p>
<p><strong>Martina Zena</strong> was born in Sant’Agostino, the valley in the heart of the Emilia-Romagna region. At present, she is based in Milan.<br />
Following a classical background, Martina studied at the Academy of Fine Arts of Bologna. Her staying at Fabrica (communication research center of the Benetton Group) was then crucial for experimenting and growing professionally, together with a multidisciplinary and international team. The experience highlighted her passion for hybrid forms of expression.</p>
<p><strong>Martina Zena</strong> è nata a Sant&#8217;Agostino, la valle nel cuore dell&#8217;Emilia-Romagna. Attualmente vive a Milano.<br />
Seguendo una formazione classica, Martina ha studiato all&#8217;Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua permanenza a Fabrica (centro di ricerca sulla comunicazione del gruppo Benetton) è stata quindi cruciale per sperimentare e crescere professionalmente, insieme a un team multidisciplinare e internazionale. L&#8217;esperienza ha messo in luce la sua passione per le forme espressive ibride.</p>
<p><a href="https://www.graphicdays.it/mostre/">Graphic Days Torino 2019</a></p>
<p><a href="http://www.martinazena.com">Martina Zena</a></p>
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