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	<title>politiche urbane - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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	<title>politiche urbane - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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		<title>Le sfide per la città contemporanea</title>
		<link>https://full.polito.it/research/le-sfide-per-la-citta-contemporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 13:38:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito del progetto “Zeta lab”, promosso dalla Città di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte, FULL eroga sette workshop in un modulo formativo chiamato “Immaginare il futuro”. Lo scopo è promuovere l’acquisizione e l’approfondimento della conoscenza su tematiche connesse alla pratica della buona e sostenibile amministrazione del bene comune e delle modalità e strategie, anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito del progetto “Zeta lab”, promosso dalla Città di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte, FULL eroga sette workshop in un modulo formativo chiamato “Immaginare il futuro”. Lo scopo è promuovere l’acquisizione e l’approfondimento della conoscenza su tematiche connesse alla pratica della buona e sostenibile amministrazione del bene comune e delle modalità e strategie, anche innovative, per declinare le politiche del servizio pubblico e la sua azione, migliorandone la natura e la qualità. La formazione ha caratteri di pratica laboratoriale ed esperienziale e si tiene sia in aula che “sul campo”, presso luoghi oggetto di sperimentazioni urbane o sedi di piattaforme di monitoraggio e gestione all’avanguardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo modulo formativo denominato&nbsp;<strong>“Proteggere il futuro”</strong>, a cura di&nbsp;<a href="https://www.polito.it/impatto-sociale/polito-per-il-sociale">PoliTO per il Sociale</a>, prevede di illustrare teorie e pratiche sui temi della partecipazione e del co-design.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I destinatari</strong>&nbsp;dell’iniziativa sono giovani amministratori/amministratrici under 35 o di nuova nomina e giovani under 29, per avvicinare a percorsi di cittadinanza attiva riducendo il distacco tra la politica e le istituzioni, affrontando temi che abbiano la finalità di accrescere la passione per il bene comune, l’impegno pubblico, l’etica valoriale e mirati ad approfondire temi di stretta attualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine del ciclo vengono pubblicati un&nbsp;<strong>report,&nbsp;</strong>che riassume temi e metodi dell’iniziativa, una&nbsp;<strong>carta di intenti</strong>, con le mozioni espresse dalle persone partecipanti al corso da sottoporre all’amministrazione, e il&nbsp;<strong>podcast&nbsp;</strong>in quattro episodi “Zeta”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programma del corso</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>21 marzo 2025 – Visioni per un futuro più giusto</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Loris Servillo, Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci – Politecnico di Torino/FULL<br>Presentazione del programma e degli obiettivi del corso.<br>Lezione sulle sfide nella pianificazione e gestione della città contemporanea e l’importanza di pensare alla città del futuro nel quadro della “just city”, in linea con l’SDG 11 dell’Agenda Onu: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>28 marzo 2025 – Rigenerazione degli spazi urbani &amp; spazi di comunità</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso Scuola primaria “G. Parini” – Corso Giulio Cesare 26<br>• Cristiana Rossignolo – Politecnico di Torino, Monica Postiglione e Anna Pratt – esperte della materia<br>Spazi di comunità come hub ibridi sociali-culturali.<br>L’intervento esplorerà il ruolo della rigenerazione urbana dei beni comuni in Italia, analizzando approcci, politiche e strumenti a disposizione di città e cittadini. Partiremo dall’esperienza degli spazi di comunità come hub culturali, evidenziando il loro impatto sulle dinamiche urbane e sulle innovazioni sociali e istituzionali. Nell’ambito di questo quadro, presenteremo i risultati della ricerca SPAZI DI COMUNITÀ, realizzata nel 2024 dal NUVAP (Nucleo di Valutazione e Analisi per la Programmazione) presso il Dipartimento per la Coesione dei Territori della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel quadro del progetto SI.VALUTA. La ricerca ha analizzato queste pratiche a livello nazionale, con un focus su esperienze significative del territorio torinese</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>11 aprile 2025 – Giustizia spaziale e giustizia sociale nella transizione verso strade più giuste.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso la sala Mollino del castello del Valentino<br>• Gabriele D’Adda e Elisa Vitale – Politecnico di Torino/FULL<br>Riflessioni, a partire dal progetto “Just Streets”, su giustizia spaziale e giustizia sociale nel contesto della transizione verso una mobilità attiva e sostenibile e la creazione di strade più giuste. Per realizzare il passaggio da strade dominate dalle automobili a spazi pubblici caratterizzati da una mobilità attiva e da una molteplicità di usi è imprescindibile non solo tenere in considerazione, ma anche dare priorità alle esigenze e alle visioni di gruppi sociali spesso sottorappresentati nella pianificazione urbana. E’ prevista una “passeggiata critica” nella zona delle pedonalizzazioni di San Salvario.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>9 maggio 2025 – Infrastrutture verdi / blu e la transizione ambientale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Manuela Ronci e Tymon Wolender – Politecnico di Torino/FULL<br>Pianificazione strategica in ambito fluviale<br>La prima parte dell’incontro si configurerà come didattica frontale e sarà articolata in un’introduzione teorica, un excursus sull’evoluzione dei principali approcci pianificatori e l’approfondimento di casi studio internazionali, caratterizzati da focus e scale di intervento differenti.<br>La seconda parte del pomeriggio sarà, invece, dedicata ad attività laboratoriale. Partendo dalla riflessione su temi chiave nella trasformazione degli ambiti fluviali urbani, riconducibili ai contenuti della lezione e proiettabili sul contesto torinese, il workshop sarà finalizzato all’individuazione di aree con potenziale rigenerativo e all’elaborazione di macro-obiettivi/strategie/azioni potenzialmente applicabili negli spazi perifluviali della città di Torino.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>23 maggio 2025 – Infrastrutturazione digitale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR e il vicino Energy Center<br>• Maria Ferrara – Politecnico di Torino/FULL/EST@EnergyCenter team<br>Digital Twin e climate city contract<br>L’incontro si propone di delineare le potenzialità offerte da gemelli digitali a scala urbana (digital twins) a supporto del progetto, dell’implementazione e del monitoraggio di politiche di sostenibilità per la città. A tal proposito si analizzerà il contesto europeo, e in particolare la risposta delle Città pilota alla EU Mission “Climate Neutral and Smart Cities”, tra cui la Città di Torino. L’incontro si concluderà presso il Decision Theater dell’Energy Center del Politecnico di Torino, con una dimostrazione delle attuali capacità della piattaforma digitale in corso di sviluppo a supporto della redazione e del monitoraggio del Climate City Contract della Città di Torino, delineandone il potenziale di ulteriore sviluppo e replicabilità in altri contesti urbani.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>6 giugno 2025 – Cultura bene immateriale – dati e citizen science</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso Officine Creative (Cecchi Point)<br>• Sofia Fellini e Tommaso Listo, Politecnico di Torino/FULL<br>Dati e citizen science<br>L’incontro sarà articolato come segue: 1) una lezione teorica sulla citizen science come pratica di costruzione e scambio di saperi tra pubblico e istituzioni; 2) la visita de La Biblioteca dell’Aria, progetto di citizen science con sede alle Officine Creative; 3) una attività laboratoriale, in cui sarà chiesto ai partecipanti di lavorare in piccoli gruppi e proporre un possibile progetto di citizen science intorno a questioni rilevanti dei propri territori, da discutere poi collettivamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>13 giugno 2025 – Giovani e impegno pubblico</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Loris Servillo, Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci – Politecnico di Torino/FULL<br>Lezione conclusiva in cui i partecipanti sono accompagnati nella rielaborazione dei contenuti del corso, al fine di restituire le loro immagini della città del futuro attraverso due attività da svolgere in presenza:<br>• La redazione di una carta di intenti da presentare alla Città di Torino<br>• La costruzione insieme ad un esperto di comunicazione radiofonica di un podcast divulgativo</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>PROTEGGERE IL FUTURO – a cura di PoliTO per il Sociale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>19 giugno 2025 – Le teorie e le pratiche sui temi della partecipazione e del co-design</strong><br>• Presso Castello del Valentino oppure online</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>26 giugno 2025 – Laboratorio pratico sui temi della partecipazione e del co-design</strong><br>• Presso il Castello del Valentino</p>
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		<title>Trasformare la notte: opportunità, visioni, scenari</title>
		<link>https://full.polito.it/research/trasformare-la-notte-opportunita-visioni-scenari-laboratorio-di-co-progettazione-degli-spazi-di-aggregazione-notturna-a-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 14:27:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Torino ha recentemente avviato il progetto “Mover la movida”, che si propone di (a) riconfigurare la programmazione culturale, l’intrattenimento e la mobilità notturni; (b) delineare processi di rigenerazione e individuare luoghi e infrastrutture potenzialmente adatti all’aggregazione, ma collocati in aree della città ad oggi poco interessate dalla vita notturna. Nell’ambito del progetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Comune di Torino ha recentemente avviato il progetto “<strong><em>Mover la movida</em></strong>”, che si propone di (a) riconfigurare la programmazione culturale, l’intrattenimento e la mobilità notturni; (b) delineare processi di rigenerazione e individuare luoghi e infrastrutture potenzialmente adatti all’aggregazione, ma collocati in aree della città ad oggi poco interessate dalla vita notturna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito del progetto “Mover la movida”, FULL tramite il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (Dist) del Politecnico di Torino e il Comune di Torino hanno stipulato una convenzione per lo svolgimento di attività di collaborazione e ricerca, progettazione partecipata e formazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività di <strong>ricerca e progettazione partecipata</strong> previste nella convenzione hanno come obiettivo la definizione di un modello teorico-pratico che “esplori le dinamiche, i processi e gli scenari urbani interrelati alle differenti funzionalità e frequentazioni territoriali, e che possa essere applicato in un’ottica territoriale policentrica”. La definizione di un modello teorico-pratico comprende quindi l’analisi delle problematiche correlate all’aggregazione notturna, la generazione di scenari, e la formulazione di proposte concrete per il miglioramento della programmazione culturale e della mobilità notturna, con particolare attenzione alle dinamiche di rigenerazione degli spazi inutilizzati o sottoutilizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>laboratorio </strong>“Trasformare la notte: opportunità, visioni, scenari” si propone quindi di arrivare a definire un modello teorico-pratico delle dinamiche, dei processi e degli scenari legati all’aggregazione notturna, attraverso un articolato percorso di co-progettazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il laboratorio prevede il coinvolgimento di diversi stakeholders in tutte le fasi del processo (dall’analisi, all’elaborazione di scenari, alla formulazione di proposte). Il ripensamento degli spazi di aggregazione notturna all’interno della città riguarda infatti numerosi attori cittadini, pubblici e privati: i/le proprietari/e delle sale di musica dal vivo, delle discoteche, dei bar e ristoranti, e i/le rappresentanti di queste attività commerciali; i teatri, i centri e i circoli culturali; i/le giovani, gli studenti e le studentesse; i lavoratori e le lavoratrici dell’industria culturale e dell’intrattenimento; i residenti etc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scarica il report completo <a href="https://web.archive.org/web/20240530043625/https://full.polito.it/wp-content/uploads/2023/07/Report-movida_vivere-convivere-far-vivere-la-notte-a-TO.pdf">qui</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scarica un abstract sintetico <a href="https://web.archive.org/web/20240530043625/https://full.polito.it/wp-content/uploads/2023/07/Brief_Risultati-progetto-Mover_21.06.23.pdf">qui</a>.</p>
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		<title>tM+ Torino Metropoli Aumentata</title>
		<link>https://full.polito.it/research/torino-metropoli-aumentata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 14:51:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Torino Metropoli Aumentata è il titolo sintetico, chiaro e comunicabile che sintetizza la visione proposta dal PSM per il futuro della città metropolitana. L&#8217;espressione &#8220;aumentata&#8221; significa la costruzione di una nuova alleanza tra la città di Torino e il suo territorio, basata su integrazione e complementarietà, piuttosto che su contrapposizione e alterità. L'&#8221;aumento&#8221; è determinato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Torino Metropoli Aumentata</em> è il titolo sintetico, chiaro e comunicabile che sintetizza la visione proposta dal PSM per il futuro della città metropolitana. L&#8217;espressione &#8220;aumentata&#8221; significa la costruzione di una nuova alleanza tra la città di Torino e il suo territorio, basata su integrazione e complementarietà, piuttosto che su contrapposizione e alterità. L'&#8221;aumento&#8221; è determinato da un&#8217;interpretazione aggiornata del concetto di riequilibrio, inteso non come uniformità ma come valorizzazione delle differenze e delle specificità di ciascuna area del territorio metropolitano. L&#8217;aumento è la transizione verso una metropoli post-fordista e post-pandemica, che combina armoniosamente ambiente naturale e artificiale, sviluppando il potenziale di entrambi per costruire equità, benessere e sostenibilità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a href="https://full.polito.it/reader/tm/">⁕ PDF disponibile qui</a></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Piano Strategico Metropolitano (2021-2023) affronta una sfida globale: la definizione di un nuovo equilibrio tra città e territorio, sviluppo e ambiente. Allo stesso tempo, interpreta questa sfida a partire da un confronto critico con la realtà locale della Città Metropolitana di Torino, specifica ed eccezionale rispetto a tutte le altre entità amministrative simili in Italia. Torino è la città metropolitana italiana che comprende al suo interno la maggiore varietà di territori, essendo una città metropolitana di pianura, una città metropolitana di collina e una città metropolitana di montagna. Questa diversità territoriale dà origine a potenzialità inedite, che il PSM intende valorizzare, mettere a sistema e implementare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare questa visione, il Piano Strategico per la Città Metropolitana (PSM) propone un sostanziale cambio di paradigma, attribuendo una nuova centralità alle infrastrutture di base rispetto alle politiche settoriali. Nuove infrastrutture materiali e immateriali supportano forme ibride di connessione e mobilità, prerequisito fondamentale per una diffusione di qualità in tutte le regioni della metropoli aumentata. La sfida del Piano Strategico per la Città Metropolitana è garantire pari diritti e pari opportunità di cittadinanza a tutti i suoi abitanti in ogni punto della città metropolitana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visione di Torino Metropoli Aumentata si articola nei sei punti programmatici di Next Generation EU, in linea con gli obiettivi definiti dal Piano di Ripresa e Resilienza italiano. Il PSM organizza pragmaticamente i propri obiettivi attorno alla struttura di finanziamento che li renderà possibili. Individua inoltre gli obiettivi della politica di coesione europea e i programmi settoriali che potrebbero contribuire al completamento delle singole azioni. Soprattutto, include l&#8217;affinità del proprio approccio fortemente culturale con quello sotteso al documento europeo, impegnato nell&#8217;attuazione locale della visione continentale di ampio respiro e a lungo termine che propone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il MSP è articolato in sei aree: una Torino Metropoli più produttiva e innovativa (digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura); una Torino Metropoli più verde e più ecologica (rivoluzione verde e transizione ecologica); una Torino Metropoli più mobile, accessibile e connessa (infrastrutture per la mobilità sostenibile); una Torino Metropoli che impara di più (istruzione e ricerca); una Torino Metropoli più attrattiva, giusta ed equa (inclusione e coesione); una Torino Metropoli più sana (sanità).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo quadro supporta un&#8217;articolazione complessa ma chiaramente gerarchica, su tre livelli. Ogni asse include una serie di strategie e ogni strategia si sviluppa in una serie di azioni da attuare. In totale, il PSM propone 24 strategie e 111 azioni per accrescere Torino. Questa struttura tripartita sottolinea l&#8217;importanza della coerenza tra obiettivi, politiche e azioni. La trasformazione della città metropolitana può essere orientata in modo efficace e positivo solo attraverso una connessione solida e costantemente verificata tra queste tre dimensioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più produttiva e innovativa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Asse dedicato all&#8217;aumento della capacità di creare valore nei diversi settori economici (agricoltura, turismo, manifattura, servizi, commercio, pubblica amministrazione) attraverso il trasferimento tecnologico, la digitalizzazione, l&#8217;automazione, la cooperazione in reti d&#8217;impresa, la costruzione di filiere, l&#8217;innovazione di processo e di prodotto e la promozione del territorio e dei suoi prodotti. Si propone così di aumentare le opportunità di lavoro e di business e l&#8217;attrattività del sistema metropolitano torinese per nuove iniziative e investimenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più verde ed ecologica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò include tutte le azioni volte ad aumentare la qualità ecologica, ambientale e paesaggistica dell&#8217;area metropolitana. Queste azioni mirano a ridurne l&#8217;impronta ecologica, ridefinendone i processi metabolici in modo circolare e contribuendo così, attraverso azioni locali, alla sfida globale del cambiamento climatico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più mobile, accessibile e connessa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò suggerisce di cogliere l&#8217;opportunità della trasformazione delle routine di spostamento del lavoro da remoto per migliorare la connettività e l&#8217;accessibilità da e per la regione metropolitana. Immagina la metropoli aumentata come una &#8220;metropoli da 90 minuti&#8221; composta da &#8220;città da 15 minuti&#8221;, dove la facilità e il comfort del trasporto intermodale sono garantiti da un modello MAAS <em>(Mobility-as-a-Service</em>) integrato e orientato all&#8217;utente. Promuove un uso differenziato del trasporto collettivo sulle medie e lunghe distanze e di alternative all&#8217;auto privata sulle medie e brevi distanze. Progetta collegamenti al di fuori dell&#8217;area metropolitana con il resto del Nord Italia e il mondo globale d&#8217;Oltralpe, rendendo i <em>gateway </em>di interesse metropolitano più accessibili da tutti i punti della regione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una metropoli torinese che impara di più</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questo asse sottolinea l&#8217;importanza di investire nel rinnovamento strutturale dell&#8217;infrastruttura scolastica metropolitana, in termini di edifici e modello spaziale dell&#8217;istruzione. Propone di cogliere le opportunità vissute con la didattica a distanza durante la pandemia e di ibridarle con la qualità della didattica tradizionale. Include una serie di azioni volte a rafforzare e innovare la formazione professionale, sia a livello di scuola secondaria superiore che universitario. Sottolinea la centralità dei corsi di laurea professionali, da mettere a sistema con proposte di apprendimento permanente e di riqualificazione della forza lavoro già attiva. Promuove e diffonde approcci pratici alla didattica, anche in ambiti non professionali, nonché alla scuola dell&#8217;infanzia, in un&#8217;ottica di equilibrio di genere, sperimentando forme ibride di gestione decentrata/autonoma. Promuove le relazioni tra scuola e territorio in tutti i contesti, rendendo l&#8217;infrastruttura scolastica una piattaforma civica multiservizio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più attraente, giusta e equa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è promuovere pari opportunità di sviluppo personale e comunitario nelle diverse aree del territorio e per l&#8217;intera popolazione della città metropolitana, al fine di renderla nuovamente attrattiva per residenti e imprese. Include azioni volte a introdurre e sostenere nuove forme di edilizia sociale e di residenza comunitaria, adattate alle specificità dei diversi contesti locali, che possano portare nuovi abitanti in aree a bassa demografia, nonché prevenire e recuperare situazioni di esclusione sociale. Suggerisce di sperimentare e incoraggiare forme duali di residenza metropolitana per rafforzare i legami tra il centro e le aree periferiche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una Torino Metropoli più sana</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo dalla centralità della nuova Città della Salute di Torino, si propone di investire in un sistema regionale integrato di educazione, prevenzione e diagnosi che promuova un&#8217;equa accessibilità al sistema sanitario su tutto il territorio regionale, includendo le possibilità della telemedicina e della diagnostica a distanza. Le sue azioni incoraggiano a fare della qualità ambientale della città metropolitana un fattore attivo di salute pubblica e un&#8217;infrastruttura abilitante per uno stile di vita sano e attivo, nonché a promuovere l&#8217;educazione sanitaria, a sostenere l&#8217;invecchiamento attivo, il ruolo sociale degli anziani e i legami intergenerazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sei assi, 24 strategie e 111 azioni in una sola regione. È importante sottolineare che i sei assi del MSP si riferiscono a una sola regione: la città metropolitana di Torino, considerata nel suo insieme come uno spazio omogeneo, ma valorizzata nelle sue molteplici aree come luogo di differenze positive. I sei assi sono attuati in ciascuna regione, ma mantengono la loro assoluta rilevanza locale e globale e contribuiscono nel loro insieme al singolo obiettivo del MSP: valorizzare Torino.</p>
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