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	<title>energia - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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	<title>energia - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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		<title>Designing forms for future solarscapes</title>
		<link>https://full.polito.it/reader/designing-forms-for-future-solarscapes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 14:09:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume presenta i primi risultati del progetto di ricerca Next Generation Solar Landscapes, finanziato dal programma Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito dei PRIN 2022. La ricerca affronta il tema del riuso e della riprogettazione dei campi fotovoltaici a fine vita, considerandoli non solo come infrastrutture energetiche ma come elementi capaci di generare nuovi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il volume presenta i primi risultati del progetto di ricerca <strong>Next Generation Solar Landscapes</strong>, finanziato dal programma <strong>Ministero dell’Università e della Ricerca</strong> nell’ambito dei <strong>PRIN 2022</strong>. La ricerca affronta il tema del riuso e della riprogettazione dei campi fotovoltaici a fine vita, considerandoli non solo come infrastrutture energetiche ma come elementi capaci di generare nuovi paesaggi dell’energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo dalla diffusione capillare degli impianti fotovoltaici a terra in Italia, lo studio esplora come le operazioni di <strong>decommissioning</strong> e <strong>revamping</strong> possano diventare un’occasione per ripensare il rapporto tra produzione energetica, paesaggio e sistemi agricoli. Attraverso analisi territoriali, strumenti GIS e sperimentazioni progettuali su diversi contesti italiani, la ricerca propone strategie e modelli spaziali per trasformare i campi fotovoltaici esistenti in <strong>“solarscapes”</strong> di nuova generazione, capaci di integrare obiettivi energetici, ecologici e paesaggistici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro è il risultato di una collaborazione multidisciplinare tra gruppi di ricerca del <strong>Politecnico di Torino</strong>, del <strong>Politecnico di Milano</strong> e dell’<strong>Università degli Studi di Torino</strong>, che hanno integrato competenze di architettura, progettazione del paesaggio e agronomia per definire strumenti e visioni utili a orientare le future politiche e pratiche di trasformazione dei paesaggi energetici.</p>
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		<title>Next Generation Solar Landscapes</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/next-generation-solar-landscapes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 15:10:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Evento finale di disseminazione degli esiti della ricerca PRIN 2022 &#8211; Next Generation Solar Landscapes. Metodi e strumenti per il progetto dei paesaggi solari di nuova generazione: il caso del rinnovamento dei campi fotovoltaici a fine vita, finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Il progetto, coordinato da Elena Vigliocco (Politecnico di Torino), ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Evento finale di disseminazione degli esiti della ricerca PRIN 2022 &#8211; <em>Next Generation Solar Landscapes. Metodi e strumenti per il progetto dei paesaggi solari di nuova generazione: il caso del rinnovamento dei campi fotovoltaici a fine vita, </em>finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto, coordinato da <strong>Elena Vigliocco (Politecnico di Torino)</strong>, ha coinvolto tre unità di ricerca:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Politecnico di Torino</strong> (RU1),</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Politecnico di Milano</strong> (RU2),</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Università &nbsp;di Torino</strong> (RU3).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca ha affrontato il tema della <strong>rigenerazione dei campi fotovoltaici a terra a fine vita</strong>, non solo come questione energetica ma come opportunità di ripensamento delle morfologie urbane e dei paesaggi produttivi italiani. La <strong>dimensione architettonica, territoriale, paesaggistica e agronomica delle infrastrutture energetiche esistenti</strong>, è posta al centro del progetto interrogandosi sulle strategie di decommissioning, revamping e riuso in una prospettiva di transizione ecologica e di innovazione progettuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla presentazione parteciperanno le tre unità di ricerca coinvolte nel progetto, con l’obiettivo di promuovere un coinvolgimento per quanti si trovino ad avere interesse per il tema, di confronto sui risultati raggiunti, sulle prospettive future e sulle implicazioni per la pianificazione e la progettazione dei paesaggi energetici.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento sarà l’occasione per presentare il libro:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Designing Forms for Future Solarscapes. A Vision for the Italian Palimpsest</strong></em>, Elena Vigliocco (cura di), 2025, LetteraVentidue.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il volume raccoglie gli esiti scientifici, cartografici e progettuali della ricerca, proponendo una riflessione teorica e operativa sui paesaggi solari italiani e presentando degli atlanti comparativi, e una serie di scenari progettuali nei tre selezionati casi studio per la riconfigurazione dei campi fotovoltaici a fine vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Disponibile in <strong>open access</strong> a questo <a href="https://letteraventidue.com/it/libri/designing-forms-for-future-solarscapes-vigliocco">link</a>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph">È prevista una seconda presentazione degli esiti della ricerca e del volume:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Martedì 3 marzo, ore 14:30</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sala consiglio, Edificio 29 &#8220;Carta&#8221;, Politecnico di Milano &#8211; Piazza Leonardo da Vinci 26, Milano</p>
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		<title>Le sfide per la città contemporanea</title>
		<link>https://full.polito.it/research/le-sfide-per-la-citta-contemporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 13:38:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito del progetto “Zeta lab”, promosso dalla Città di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte, FULL eroga sette workshop in un modulo formativo chiamato “Immaginare il futuro”. Lo scopo è promuovere l’acquisizione e l’approfondimento della conoscenza su tematiche connesse alla pratica della buona e sostenibile amministrazione del bene comune e delle modalità e strategie, anche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito del progetto “Zeta lab”, promosso dalla Città di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte, FULL eroga sette workshop in un modulo formativo chiamato “Immaginare il futuro”. Lo scopo è promuovere l’acquisizione e l’approfondimento della conoscenza su tematiche connesse alla pratica della buona e sostenibile amministrazione del bene comune e delle modalità e strategie, anche innovative, per declinare le politiche del servizio pubblico e la sua azione, migliorandone la natura e la qualità. La formazione ha caratteri di pratica laboratoriale ed esperienziale e si tiene sia in aula che “sul campo”, presso luoghi oggetto di sperimentazioni urbane o sedi di piattaforme di monitoraggio e gestione all’avanguardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo modulo formativo denominato&nbsp;<strong>“Proteggere il futuro”</strong>, a cura di&nbsp;<a href="https://www.polito.it/impatto-sociale/polito-per-il-sociale">PoliTO per il Sociale</a>, prevede di illustrare teorie e pratiche sui temi della partecipazione e del co-design.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I destinatari</strong>&nbsp;dell’iniziativa sono giovani amministratori/amministratrici under 35 o di nuova nomina e giovani under 29, per avvicinare a percorsi di cittadinanza attiva riducendo il distacco tra la politica e le istituzioni, affrontando temi che abbiano la finalità di accrescere la passione per il bene comune, l’impegno pubblico, l’etica valoriale e mirati ad approfondire temi di stretta attualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine del ciclo vengono pubblicati un&nbsp;<strong>report,&nbsp;</strong>che riassume temi e metodi dell’iniziativa, una&nbsp;<strong>carta di intenti</strong>, con le mozioni espresse dalle persone partecipanti al corso da sottoporre all’amministrazione, e il&nbsp;<strong>podcast&nbsp;</strong>in quattro episodi “Zeta”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programma del corso</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>21 marzo 2025 – Visioni per un futuro più giusto</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Loris Servillo, Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci – Politecnico di Torino/FULL<br>Presentazione del programma e degli obiettivi del corso.<br>Lezione sulle sfide nella pianificazione e gestione della città contemporanea e l’importanza di pensare alla città del futuro nel quadro della “just city”, in linea con l’SDG 11 dell’Agenda Onu: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>28 marzo 2025 – Rigenerazione degli spazi urbani &amp; spazi di comunità</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso Scuola primaria “G. Parini” – Corso Giulio Cesare 26<br>• Cristiana Rossignolo – Politecnico di Torino, Monica Postiglione e Anna Pratt – esperte della materia<br>Spazi di comunità come hub ibridi sociali-culturali.<br>L’intervento esplorerà il ruolo della rigenerazione urbana dei beni comuni in Italia, analizzando approcci, politiche e strumenti a disposizione di città e cittadini. Partiremo dall’esperienza degli spazi di comunità come hub culturali, evidenziando il loro impatto sulle dinamiche urbane e sulle innovazioni sociali e istituzionali. Nell’ambito di questo quadro, presenteremo i risultati della ricerca SPAZI DI COMUNITÀ, realizzata nel 2024 dal NUVAP (Nucleo di Valutazione e Analisi per la Programmazione) presso il Dipartimento per la Coesione dei Territori della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel quadro del progetto SI.VALUTA. La ricerca ha analizzato queste pratiche a livello nazionale, con un focus su esperienze significative del territorio torinese</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>11 aprile 2025 – Giustizia spaziale e giustizia sociale nella transizione verso strade più giuste.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso la sala Mollino del castello del Valentino<br>• Gabriele D’Adda e Elisa Vitale – Politecnico di Torino/FULL<br>Riflessioni, a partire dal progetto “Just Streets”, su giustizia spaziale e giustizia sociale nel contesto della transizione verso una mobilità attiva e sostenibile e la creazione di strade più giuste. Per realizzare il passaggio da strade dominate dalle automobili a spazi pubblici caratterizzati da una mobilità attiva e da una molteplicità di usi è imprescindibile non solo tenere in considerazione, ma anche dare priorità alle esigenze e alle visioni di gruppi sociali spesso sottorappresentati nella pianificazione urbana. E’ prevista una “passeggiata critica” nella zona delle pedonalizzazioni di San Salvario.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>9 maggio 2025 – Infrastrutture verdi / blu e la transizione ambientale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Manuela Ronci e Tymon Wolender – Politecnico di Torino/FULL<br>Pianificazione strategica in ambito fluviale<br>La prima parte dell’incontro si configurerà come didattica frontale e sarà articolata in un’introduzione teorica, un excursus sull’evoluzione dei principali approcci pianificatori e l’approfondimento di casi studio internazionali, caratterizzati da focus e scale di intervento differenti.<br>La seconda parte del pomeriggio sarà, invece, dedicata ad attività laboratoriale. Partendo dalla riflessione su temi chiave nella trasformazione degli ambiti fluviali urbani, riconducibili ai contenuti della lezione e proiettabili sul contesto torinese, il workshop sarà finalizzato all’individuazione di aree con potenziale rigenerativo e all’elaborazione di macro-obiettivi/strategie/azioni potenzialmente applicabili negli spazi perifluviali della città di Torino.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>23 maggio 2025 – Infrastrutturazione digitale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR e il vicino Energy Center<br>• Maria Ferrara – Politecnico di Torino/FULL/EST@EnergyCenter team<br>Digital Twin e climate city contract<br>L’incontro si propone di delineare le potenzialità offerte da gemelli digitali a scala urbana (digital twins) a supporto del progetto, dell’implementazione e del monitoraggio di politiche di sostenibilità per la città. A tal proposito si analizzerà il contesto europeo, e in particolare la risposta delle Città pilota alla EU Mission “Climate Neutral and Smart Cities”, tra cui la Città di Torino. L’incontro si concluderà presso il Decision Theater dell’Energy Center del Politecnico di Torino, con una dimostrazione delle attuali capacità della piattaforma digitale in corso di sviluppo a supporto della redazione e del monitoraggio del Climate City Contract della Città di Torino, delineandone il potenziale di ulteriore sviluppo e replicabilità in altri contesti urbani.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>6 giugno 2025 – Cultura bene immateriale – dati e citizen science</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso Officine Creative (Cecchi Point)<br>• Sofia Fellini e Tommaso Listo, Politecnico di Torino/FULL<br>Dati e citizen science<br>L’incontro sarà articolato come segue: 1) una lezione teorica sulla citizen science come pratica di costruzione e scambio di saperi tra pubblico e istituzioni; 2) la visita de La Biblioteca dell’Aria, progetto di citizen science con sede alle Officine Creative; 3) una attività laboratoriale, in cui sarà chiesto ai partecipanti di lavorare in piccoli gruppi e proporre un possibile progetto di citizen science intorno a questioni rilevanti dei propri territori, da discutere poi collettivamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>13 giugno 2025 – Giovani e impegno pubblico</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Loris Servillo, Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci – Politecnico di Torino/FULL<br>Lezione conclusiva in cui i partecipanti sono accompagnati nella rielaborazione dei contenuti del corso, al fine di restituire le loro immagini della città del futuro attraverso due attività da svolgere in presenza:<br>• La redazione di una carta di intenti da presentare alla Città di Torino<br>• La costruzione insieme ad un esperto di comunicazione radiofonica di un podcast divulgativo</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>PROTEGGERE IL FUTURO – a cura di PoliTO per il Sociale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>19 giugno 2025 – Le teorie e le pratiche sui temi della partecipazione e del co-design</strong><br>• Presso Castello del Valentino oppure online</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>26 giugno 2025 – Laboratorio pratico sui temi della partecipazione e del co-design</strong><br>• Presso il Castello del Valentino</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Next Generation Solar Landscapes.</title>
		<link>https://full.polito.it/research/next-generation-solar-landscapes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2025 13:37:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Finanziato nell’ambito del Programma Nazionale PRIN 2022, il progetto indaga la sfida di ripensare il futuro dei campi fotovoltaici a terra a fine vita, considerandoli come un’opportunità strategica per la rigenerazione ecologica e spaziale dei territori.Mentre il dibattito internazionale si è negli anni concentrato prevalentemente sulle nuove installazioni o sul fotovoltaico integrato negli edifici, questa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Finanziato nell’ambito del Programma Nazionale <strong>PRIN 2022</strong>, il progetto indaga la <strong>sfida di ripensare il futuro dei campi fotovoltaici a terra a fine vita</strong>, considerandoli come un’opportunità strategica per la rigenerazione ecologica e spaziale dei territori.<br>Mentre il dibattito internazionale si è negli anni concentrato prevalentemente sulle nuove installazioni o sul fotovoltaico integrato negli edifici, questa ricerca mira a sviluppare metodi analitici, strumenti e strategie progettuali per il <strong>riuso, il decommissioning, il revamping e la trasformazione</strong> dei campi fotovoltaici esistenti <strong>diffusi nel paesaggio italiano</strong>, reinterpretandoli come potenziali motori di rigenerazione ambientale ecologica e di innovazione spaziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Integrando approcci</strong> <strong>architettonici, geospaziali</strong>, <strong>paesaggistici e agronomici</strong> il progetto <em>Next Generation Solar Landscapes</em> intende ridefinire la relazione tra <strong>produzione energetica, uso del suolo e progetto di paesaggio</strong>.&nbsp; La ricerca è composta da un <strong>team multidisciplinare di tre Research Units</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Politecnico di Torino (RU1)</strong>, coordinato dalla <strong>Prof.ssa Elena Vigliocco</strong>, con un gruppo formato da architetti, urban designer e geomatici, è l’unità capofila del progetto che ha guidato e sviluppato il framework metodologico e progettuale della ricerca. Strutturato a partire da <strong>mappature GIS-based</strong>, analisi spaziali e interpretazioni morfologiche dei paesaggi fotovoltaici, il team ha elaborato strategie progettuali e scenari di trasformazione in tre selezionati casi studio.</li>



<li><strong>Politecnico di Milano (RU2)</strong>, coordinato dalla <strong>Prof.ssa Sara Protasoni</strong>, è costituito da un team di <strong>paesaggisti</strong><strong>,</strong> con particolare attenzione alle strategie di <strong>revamping, decommissioning e rinaturalizzazione</strong>, volti alla costruzione di scenari progettuali <em>“what if”</em>.</li>



<li><strong>Università degli Studi di Torino (RU3)</strong>, coordinata dal <strong>Prof. Amedeo Reyneri di Lagnasco</strong>, grazie alle competenze agronomiche<strong> e di scienze ambientali</strong>, affronta le dimensioni ecologiche e gli impatti produttivi sui suoli interessati dai campi fotovoltaici a terra.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto si articola in <strong>tre principali Work Packages (WP):</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>WP1 – Paesaggi fotovoltaici e iniziative di rigenerazione di successo:</strong> una mappatura e analisi statistica a scala nazionale dei campi fotovoltaici a terra, finalizzata a individuare la distribuzione spaziale, la densità e le caratteristiche tipologiche dei campi fotovoltaici in ogni regione italiana, offrendo un quadro d’insieme del loro impatto territoriale;</li>



<li><strong>WP2 – Mappatura e test applicati ai casi studio:</strong> una mappatura comparativa e multiscalare di tre selezionati territori con alta densità di installazioni fotovoltaiche — <strong>Brindisi (Puglia)</strong><strong>, </strong><strong>Ravenna (Emilia-Romagna)</strong><strong> </strong>e <strong>Cuneo (Piemonte)</strong><strong> </strong>— ognuno dei quali con una specifica condizione geografica e infrastrutturale. Per ciascun caso studio sono state esplorate ipotesi di <strong>decommissioning, revamping o riuso ecologico</strong><strong>;</strong></li>



<li><strong>WP3 – Toolkit per la rigenerazione dei paesaggi solari:</strong> sviluppo di un <strong><em>Good Practice Toolkit</em></strong> con linee guida progettuali e quadri operativi per la riconversione <strong>dei campi fotovoltaici a fine vita</strong>, a supporto di amministrazioni pubbliche, pianificatori e progettisti nella gestione della transizione energetica a scala territoriale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista metodologico,<strong> la</strong> <strong>ricerca integra strumenti digitali di</strong> <strong>geo-informazione, GIS-based</strong>, <strong>lettura morfologica</strong> e <strong>approcci progettuali design-based</strong>. A partire dall’interpretazione della forma spaziale dei campi fotovoltaici, il team ha elaborato una <strong>matrice analitica e comparativa multiscalare e multilivello</strong>, capace di combinare dati quantitativi e interpretazioni qualitative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato, l’<strong>Atlante dei paesaggi solari italiani</strong>, costituisce non solo una mappatura descrittiva del fenomeno, ma diventa strumento interpretativo a supporto delle soluzioni progettuali e dello sviluppo di scenari per il <strong>riuso adattivo, la riconfigurazione e la reintegrazione paesaggistica ecologica</strong> dei campi fotovoltaici a fine vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I principali risultati del progetto comprendono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>un <strong>geodatabase nazionale</strong> dei campi fotovoltaici a terra;</li>



<li>un <strong>atlante comparativo</strong> di tre selezionati territori con paesaggi solari;</li>



<li>un <strong>toolkit</strong> di strategie progettuali per la rigenerazione dei paesaggi fotovoltaici a fine vita.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Integrando il pensiero architettonico con le discipline del paesaggio, dell’agronomia e della geomatica, la ricerca <em>Next Generation Solar Landscapes</em> dimostra come il progetto dei paesaggi solari non possa essere separato dalle questioni di <strong>forma urbana, ecologia e usi del suolo</strong><strong>. </strong>La ricerca contribuisce così a un ripensamento più ampio su come le infrastrutture per l’energia rinnovabile possano <strong>modellare, e al contempo essere modellate, dai paesaggi</strong> in cui sono inserite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I risultati del progetto sono stati presentati in convegni internazionali e pubblicazioni scientifiche, tra cui il libro open-access che raccoglie parte degli esiti della ricerca PRIN <em>Designing Forms for Future Solarscapes. A Vision for the Italian Palimpsest</em> (LetteraVentidue Edizioni).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui il <a href="https://letteraventidue.com/it/libri/designing-forms-for-future-solarscapes-vigliocco">link</a> al sito della casa editrice del libro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em>La ricerca Next Generation Solar Landscapes</em> si inserisce, infine, nel dibattito internazionale sulla <strong>transizione energetica e sul progetto di paesaggio</strong>, proponendo una visione in cui i campi fotovoltaici a terra a fine vita o in fase di dismissione diventano catalizzatori di una nuova generazione di paesaggi solari. Questo approccio intende dimostrare come la fine del ciclo di vita di queste infrastrutture possa trasformarsi in un’occasione per generare <strong>nuove forme di equilibrio ecologico e territoriale</strong><strong>.</strong></p>
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		<item>
		<title>#13 &#8211; La povertà energetica nel patrimonio edilizio privato a Torino</title>
		<link>https://full.polito.it/reader/13-la-poverta-energetica-nel-patrimonio-edilizio-privato-a-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 08:56:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La complessa sfida europea legata alla transizione energetica richiede un cambiamento profondo nella concezione dei sistemi energetici attuali, i quali preservano ancora una forte dipendenzadai combustibili fossili, con implicazioni sia economiche sia sociali. La nuova direttiva sulla prestazione energetica degli edifici EPBD 2018/844/UE mira a migliorare la qualità edilizia e le prestazioni energetiche degli edifici [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">La complessa sfida europea legata alla transizione energetica richiede un cambiamento profondo nella concezione dei sistemi energetici attuali, i quali preservano ancora una forte dipendenza<br>dai combustibili fossili, con implicazioni sia economiche sia sociali. La nuova direttiva sulla prestazione energetica degli edifici EPBD 2018/844/UE mira a migliorare la qualità edilizia e le prestazioni energetiche degli edifici esistenti non solo tramite la riqualificazione tecnologica ma anche affrontando il tema<br>della povertà energetica, ossia aiutando le persone ad affrontare le spese energetiche e ad accedere alle nuove tecnologie.<br>In questo contesto, la ricerca “Poveri noi: la povertà energetica delle famiglie italiane” prende in considerazione la povertà energetica a partire dallo spazio costruito, esplorando le relazioni tra i comportamenti degli abitanti e le caratteristiche delle abitazioni. L’obiettivo è quello di misurare la povertà energetica in un caso di edilizia privata attraverso un approccio metodologico interdisciplinare, che combina prospettive provenienti dall’architettura, dall’ingegneria energetica e dalla geografia, al fine di suggerire prospettive di trasformazione integrate e adattabili. La sperimentazione è avvenuta attraverso un caso studio reale (un edificio residenziale multipiano ubicato a Torino) che ha permesso di analizzare il complesso sistema di relazioni tra abitudini, consumi ed ambiente, attraverso rilievi di dati<br>energetici ed edilizi.</p>
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		<item>
		<title>La forma dell&#8217;energia. I paesaggi solari in Europa come questione architettonica</title>
		<link>https://full.polito.it/research/la-forma-dellenergia-i-paesaggi-solari-in-europa-come-questione-architettonica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2025 13:48:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=research&#038;p=8505</guid>

					<description><![CDATA[<p>La produzione di energia risponde a bisogni umani fondamentali. Pertanto, sin dall&#8217;antichità, gli edifici e le strutture destinati alla produzione di energia hanno disegnato nuove forme sui territori e sui paesaggi infrastrutturali. Oggi, a causa delle sfide poste dal cambiamento climatico e della conseguente diffusione delle energie rinnovabili – il cui legame con le risorse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La produzione di energia risponde a bisogni umani fondamentali. Pertanto, sin dall&#8217;antichità, gli edifici e le strutture destinati alla produzione di energia hanno disegnato nuove forme sui territori e sui paesaggi infrastrutturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, a causa delle sfide poste dal cambiamento climatico e della conseguente diffusione delle energie rinnovabili – il cui legame con le risorse della Terra è forte ed evidente – la produzione di energia sembra diventare sempre più un&#8217;attività di grande impatto sul paesaggio. Questo impatto – solitamente valutato negativamente – causa spesso un conflitto tra coloro che considerano prioritaria la conservazione dei paesaggi naturali e coloro che rivolgono lo sguardo più all&#8217;emergenza ecologica e ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario complesso e multiforme, le principali questioni chiave della ricerca sono:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Che cos&#8217;è un paesaggio energetico sostenibile, quali opportunità offre e quali sono le sfide attuali?</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Progettare nuovi paesaggi energetici solari: quale margine di manovra ha il progetto di architettura del paesaggio?</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; In che modo la forma degli impianti di energia solare può ridisegnare i paesaggi contemporanei?</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Questa ricerca affronta il tema degli studi morfologici e della progettazione architettonica degli impianti fotovoltaici come strumento per gestire l&#8217;attuale transizione energetica attraverso l&#8217;architettura del paesaggio e come opportunità per creare paesaggi sostenibili, culturali e di qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;importanza di concepire i campi fotovoltaici non come oggetti temporanei e non pianificati, ma come architetture che fanno parte dei nostri paesaggi urbani e rurali è la tesi principale di questa ricerca. Perché se è vero che i campi fotovoltaici possono non essere solo infrastrutture temporanee ma edifici, allora è anche vero che possiamo concepire questi edifici come opere di architettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da un punto di vista metodologico, la ricerca combina un approccio analitico e un metodo di ricerca attraverso la progettazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli obiettivi principali della ricerca è identificare strategie di progettazione scalabili per il progetto di nuovi impianti di energia rinnovabile su larga scala. L&#8217;ambizione della ricerca è quella di influenzare gli atteggiamenti contemporanei nell&#8217;attività di progettazione di impianti energetici, proponendo nuove tipologie paesaggistiche i cui valori culturali possano essere riconosciuti, condivisi e apprezzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca si sovrappone agli obiettivi principali dell&#8217;Agenda 2030 delle Nazioni Unite e del Green Deal europeo 2050 e include le istanze e i dibattiti promossi sia dalle associazioni e dalle organizzazioni per la conservazione della qualità del paesaggio – ad esempio: Convenzione del paesaggio del Consiglio d&#8217;Europa, Europa Nostra, ecc. – sia dagli attivisti e dalle associazioni ambientaliste.&nbsp;&nbsp;</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph">La tesi afferma che gli impianti solari sono paragonabili a impianti industriali di produzione e che la loro progettazione appartiene al campo della progettazione architettonica. Finora, i campi solari sono stati considerati infrastrutture temporanee, il che ha portato a una minore attenzione alle qualità progettuali e a un abbandono di queste strutture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;inizio della tesi, il contributo rilevante dell&#8217;architettura nella progettazione degli impianti energetici e dei paesaggi diventa evidente attraverso lo studio delle migliori pratiche. Dopo l&#8217;inquadramento teorico e storico, i paesaggi dell&#8217;energia solare vengono selezionati per i seguenti studi. La ricerca indaga le forme architettoniche che queste infrastrutture hanno generato nei paesaggi contemporanei (analisi di casi studio). Infine, le sperimentazioni progettuali suggeriscono che la progettazione di questi impianti energetici non solo può seguire i parametri della composizione architettonica, ma ha anche il potenziale per progettare paesaggi ricchi di qualità, da discutere e valutare insieme alle comunità locali e a tutti gli attori coinvolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo, la disciplina architettonica può svolgere un ruolo chiave nella progettazione e nella gestione delle attuali sfide della transizione energetica, applicando le sue strategie e i suoi metodi alla progettazione di spazi per la produzione di energia rinnovabile e di paesaggi contemporanei e futuri sostenibili.</p>
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		<title>Tre incontri a tema &#8220;Smart Cities&#8221;</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/smart-cities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2024 15:11:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=agenda&#038;p=2004</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;associazione SITPoliTo presenta un ciclo di tre incontri tematici per studenti a cura del Future Urban Legacy Lab. 10 aprile &#8211; MOBILITA&#8217; SMART con P. Deflorio, M. Rapelli, F. Arneodo (CTO di 5T) 11 aprile &#8211; EFFCIENTAMENTO ENERGETICO NELL&#8217;EDILIZIA con M. Filippi, E. Fabrizio, M. Capozzoli, D. Truffo (responsabile BD&#38;T AirZone Italia) 12 aprile &#8211; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;associazione SITPoliTo presenta un ciclo di tre incontri tematici per studenti a cura del Future <em>Urban Legacy</em> Lab.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>10 aprile &#8211; MOBILITA&#8217; SMART</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">con P. Deflorio, M. Rapelli, F. Arneodo (CTO di 5T)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>11 aprile &#8211; EFFCIENTAMENTO ENERGETICO NELL&#8217;EDILIZIA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">con M. Filippi, E. Fabrizio, M. Capozzoli, D. Truffo (responsabile BD&amp;T AirZone Italia)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>12 aprile &#8211; CONNETTIVITA&#8217;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">con P. Giaccone, M. Boldi (TIM), M. Augus (TIM), A. Basso (MiTO Tech)</p>
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		<title>Combattere la povertà energetica</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/combattere-la-poverta-energetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Sep 2023 15:04:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=agenda&#038;p=1971</guid>

					<description><![CDATA[<p>Talk su casa ed energia con i/le ricercatori/trici Nadia Caruso, Francesco Chiodelli, Enrico Fabrizio, Maria Ferrara, che portano il esame il progetto del centro FULL &#8220;Poveri noi &#8211; lapovertà energetica delle famiglie italiane&#8221;. A seguire presentazione del libro &#8220;Perifantaferie&#8221; di F. La Rocca il Kontiki è la prima sede fisica in Italia del movimento Fridays [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Talk su casa ed energia con i/le ricercatori/trici Nadia Caruso, Francesco Chiodelli, Enrico Fabrizio, Maria Ferrara, che portano il esame il progetto del centro FULL &#8220;Poveri noi &#8211; lapovertà energetica delle famiglie italiane&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguire presentazione del libro &#8220;Perifantaferie&#8221; di F. La Rocca</p>



<p class="wp-block-paragraph">il <a href="http://kontiki.giustiziaclimaticaora.it/">Kontiki </a>è la prima sede fisica in Italia del movimento Fridays For Future.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Talk on home and energy with researchers Nadia Caruso, Francesco Chiodelli, Enrico Fabrizio, Maria Ferrara, who bring the FULL centre&#8217;s project &#8216;Poveri noi &#8211; la povertà energetica delle famiglie italiane&#8217; to the fore.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>To follow presentation of the book &#8216;Perifantaferie&#8217; by F. La Rocca</em></p>
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		<title>Paesaggi del futuro. Il Parco agrovoltaico di Borgo Monteruga</title>
		<link>https://full.polito.it/research/paesaggi-del-futuro-il-parco-agrovoltaico-di-borgo-monteruga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2023 14:25:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.polito.it/?post_type=research&#038;p=1855</guid>

					<description><![CDATA[<p>A partire dall’epidemia di Xylella Fastidiosa che, dal 2013, ha colpito duramente il Salento, il paesaggio di questa regione ha subito un repentino cambiamento. La morte di migliaia di piante di ulivo ed il conseguente abbandono dei terreni agricoli ha reso le caratteristiche consolidate del paesaggio del tutto irriconoscibili. Oggi, Borgo Monteruga appare come una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A partire dall’epidemia di <em>Xylella Fastidiosa</em> che, dal 2013, ha colpito duramente il Salento, il paesaggio di questa regione ha subito un repentino cambiamento. La morte di migliaia di piante di ulivo ed il conseguente abbandono dei terreni agricoli ha reso le caratteristiche consolidate del paesaggio del tutto irriconoscibili. Oggi, Borgo Monteruga appare come una distesa brulla e incolta. Gli ulivi che per decine e centinaia di anni ne avevano disegnato il paesaggio, sono oggi caduti e cosparsi al suolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monteruga è un borgo agricolo e si caraterizza per la presenza di due compoenti chiave. La prima è quella naturale, anche se addomesticata dall’uomo. La seconda è quella edilizia,concepita a servizio della produzione agricola. Il progetto di ricerca analizza lo scenario di conversione di questo paesaggio nell’ambito dell’integrazione tra la vocazione agricola di questo paesaggio, la produzione dell’energia con sistemi fotovoltaici e la riattivazione del patrimonio del Borgo Storico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto di riattivazione del Borgo di Monteruga parte dalla considerazione che il paesaggio agricolo pugliese si compone di consistenze agricole e immagini differenti. Ciascuna di queste è riconducibile a tasselli agricoli differenti che, mescolati, determinano spontaneamente un paesaggio produttivo e diversificato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riabitare Monteruga si struttura in 3 azioni distinte ma contestuali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>RIPRISTINARE, riattivare la produzione olivicola al fine di ripristinare le economie dell’olivicoltura e le immagini ad essa associata;<br></li>



<li>MITIGARE = integrare la produzione agricola al fine di produrre un paesaggio sostenibile e a densità variabili<br></li>



<li>COMPENSARE = attivare l’integrazione con il sistema economico e socio-culturale presente nel territorio<br></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ciascuna azione di progetto si articola identificando un abaco di tasselli produttivi base, della dimensione di 100 x 100 metri, e di dispositivi infrastrutturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sovrapposizione e/o l’accostamento di tasselli e dispositivi identificati disegna il nuovo paesaggio di Monteruga concepito sia in relazione alla sua componente tangibile sia a quella intangibile. Riabitare Monteruga è possibile attraverso la sinergia di queste tre azioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervenire, interferire, creare alleanze e diventare parte di qualcosa che cambia mentre lo comprendiamo: riabitare Monteruga non significa riportare il borgo agricolo alle sue origini ma, a partire dall’interpretazione del suo potenziale, immaginarne un equilibrio nuovo.</p>
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		<item>
		<title>Città del Futuro – didattica interdisciplinare sui temi urbani.</title>
		<link>https://full.polito.it/research/citta-del-futuro-didattica-interdisciplinare-sui-temi-urbani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 11:12:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Città di Torino è ufficialmente rientrata fra le 100 “Climate-Neutral and Smart Cities by 2030”, candidandosi a diventare un importante hub di sperimentazione e innovazione in ambito climatico a livello europeo.Prendendo spunto da questa sfida il Politecnico di Torino ha affidato a FULL la progettazione ed erogazione del corso “Città del Futuro – Soluzioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Città di Torino è ufficialmente rientrata fra le 100 “<a rel="noreferrer noopener" href="https://web.archive.org/web/20240422101356/https://eurocities.eu/latest/the-100-climate-neutral-and-smart-cities-by-2030/" target="_blank">Climate-Neutral and Smart Cities by 2030</a>”, candidandosi a diventare un importante hub di sperimentazione e innovazione in ambito climatico a livello europeo.<br>Prendendo spunto da questa sfida il Politecnico di Torino ha affidato a FULL la progettazione ed erogazione del corso “<strong>Città del Futuro – Soluzioni smart e approcci contemporanei</strong>”, rivolto a studenti e studentesse del percorso “<a rel="noreferrer noopener" href="https://web.archive.org/web/20240422101356/https://didattica.polito.it/intraprendenti/descrizione" target="_blank">Intraprendenti</a>” selezionati sulla base di requisiti di merito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<a href="https://web.archive.org/web/20240422101356/https://didattica.polito.it/pls/portal30/gap.pkg_guide.viewGap?p_cod_ins=01GEILZ&amp;p_a_acc=2023&amp;p_header=S&amp;p_lang=IT&amp;multi=N" target="_blank" rel="noreferrer noopener">insegnamento</a> ha l’obiettivo di preparare gli studenti e le studentesse alle sfide locali e globali riflettendo sulle azioni necessarie per rendere le città del futuro più eque e sostenibili attraverso l’innovazione tecnologica e sociale.<br>Il benessere economico e la qualità della vita di oltre la metà della popolazione mondiale dipendono dalle aree urbane e metropolitane, dalla capacità di bilanciare la crescita e l’innovazione delle aree urbane con le esigenze sociali e la mitigazione dei rischi ambientali e delle disuguaglianze sociali, la preoccupazione di proteggere e promuovere il patrimonio culturale materiale e immateriale per lo sviluppo futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In tale contesto l’insegnamento propone un approccio interdisciplinare alle questioni urbane più stringenti, quali: la mobilità, il consumo energetico, il ciclo delle acque, l’infrastrutturazione digitale, la lotta alle disuguaglianze<br>economiche e sociali, la rigenerazione degli spazi urbani attraverso la capacità di riutilizzare l’eredità materiale e immateriale incorporata nelle forme e nei paesaggi urbani.<br>Durante l’insegnamento sono esplorati i metodi, le tecnologie e le best practice nello sviluppo di applicazioni per la smart mobility attraverso l’internet of things, il controllo del clima e zero energy district in ambiente urbano, le comunità energetiche, i servizi ecosistemici per città resilienti e sostenibili attraverso un approccio eco-idrologico, i nuovi strumenti di rappresentazione della città e dei dati della città, i metodi di valutazione dell’impatto socio-economico delle politiche sul futuro delle popolazioni urbane.<br>Ogni tema è affrontato combinando un inquadramento teorico ad attività laboratoriali e applicative riferite al contesto di Torino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le lezioni prevedono la partecipazione di docenti affiliati/e al centro F<em>UL</em>L e di ospiti esterni, ed esploreranno nel dettaglio le ricerche condotte sia all’interno del Centro Interdipartimentale del Politecnico di Torino che a livello internazionale, le storie di successo, e l’analisi di alcune sperimentazioni in città pilota.<br>Le aree disciplinari coinvolte sono gli studi urbani, la pianificazione e l’architettura, l’ingegneria energetica, ambientale, delle reti ed elettronica, e della geomatica.<br>La prima edizione del corso si è svolta da novembre 2022 a giugno 2023 e la lezione inaugurale è stata tenuta da Chiara Foglietta, assessora della Città di Torino alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione, Mobilità e Trasporti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://didattica.polito.it/pls/portal30/gap.pkg_guide.viewGap?p_cod_ins=01HTSLZ&amp;p_a_acc=2025&amp;p_header=S&amp;p_lang=IT&amp;multi=N">terza edizione</a> si è tenuta per l&#8217;anno accademico 2024-25.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programma dei corsi 2022/23</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>INTRODUZIONE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 04/11/2022 Presentazione <em>“100 Climate-neutral Cities by 2030”</em>, il caso di Torino (con l’assessora Chiara Foglietta) + presentazione del corso e dell’esercitazione (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO I/a – Infrastruttura fisica e sociale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 11/11/2022 NZEB,&nbsp;<em>Edifici a impatto quasi 0</em>&nbsp;(Maria Ferrara)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 18/11/2022&nbsp;<em>Integrazione delle fonti rinnovabili e comunità energetiche</em>&nbsp;+ visita laboratorio PVZEN – PhotoVoltaic Zero Energy Network (Enrico Fabrizio)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 25/11/2022&nbsp;<em>Come la logistica del mercato alimentare sta cambiando le nostre città</em>&nbsp;(Agostino<br>Strina)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 02/12/2022&nbsp;<em>Il progetto del Parco del Valentino</em>&nbsp;(Elena Vigliocco)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 16/12/2022 Wrap-up 1 (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO II – Ecologia e economia circolare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 13/01/2023&nbsp;<em>Designing circularity – Introduzione all’economia circolare</em>&nbsp;(Elena Piera Montacchini e Silvia Tedesco)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 03/03/2023&nbsp;<em>Riuso acque piovane</em>&nbsp;(Roberto Revelli)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 10/03/2023&nbsp;<em>La bonfica delle acque</em>&nbsp;(Tiziana Tosco)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 17/03/2023&nbsp;<em>Nature-based solutions (NBS)</em>&nbsp;+ visita Open011 proGIreg (Maicol Negrello)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 24/03/2023 Visita Ortialti (Elena Carmagnati)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 31/03/2023 Wrap-up 2 (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO III – Smart e digitale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 14/04/2023&nbsp;<em>Il modello Airbnb</em>&nbsp;(Francesco Milone, Chiara Iacovone)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO II/b – Ecologia e economia circolare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 21/04/2023&nbsp;<em>Green Deal e environmental policies</em>&nbsp;(Elisa Ughetto)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO III – Smart e digitale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 28/04/2023&nbsp;<em>Mobilità e sistemi di simulazione del traffico veicolare</em>&nbsp;(Marco Rapelli)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 05/05/2023 Visita 5T (h. 14.00-18.00, due gruppi)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO I/b – Infrastruttura fisica e sociale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 12/05/2023&nbsp;<em>Rigenerare la città esistente</em>&nbsp;(Nadia Caruso)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 19/05/2023 Rigenerare la città esistente, visita in bici a casi torinesi (Daniele Campobenedetto)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 26/05/2023 Wrap-up 3 (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph">(tbd)&nbsp;<strong>EVENTO FINALE: presentazione dei lavori e dibattito aperto</strong></p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><em>credito foto di copertina: Lucio Beltrami</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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