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	<title>cambiamento climatico - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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	<description>the Future Urban Legacy Lab</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2026 08:18:34 +0000</lastBuildDate>
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	<title>cambiamento climatico - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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		<title>Progettare con l&#8217;Acqua</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/progettare-con-lacqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 14:04:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Progettare con l&#8217;acqua&#8221; è un doppio appuntamento: SeminarioA partire dal racconto delle ricerche di tre dottorandi DIST, si affronterà la progettazione con l’acqua adiverse scale. Dalla Water Sensitive City alla percezione psicologica del rischio del singolo abitante,passando per i fallimenti infrastrutturali a livello di quartiere. Attraverso esperienze europee e latino-americane, verrà discussa la diffusione delle [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Progettare con l&#8217;acqua&#8221; è un doppio appuntamento:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Seminario</strong><br>A partire dal racconto delle ricerche di tre dottorandi DIST, si affronterà la progettazione con l’acqua a<br>diverse scale. Dalla <em>Water Sensitive City</em> alla percezione psicologica del rischio del singolo abitante,<br>passando per i fallimenti infrastrutturali a livello di quartiere. Attraverso esperienze europee e latino-<br>americane, verrà discussa la diffusione delle pratiche sensibili all’acqua, la resilienza in territori fluviali e il<br>progetto dello spazio per l’acqua piovana in aree che convivono con allagamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Presentazione libro</strong><br>Il volume <em>Siccità. Linee di soglia e di fuga nella lotta al cambiamento climatico in Cina</em> di Andrea E. Pia esplora la<br>crescente crisi dell’approvvigionamento idrico attraverso uno studio etnografico di una comunità rurale<br>minoritaria in Cina minacciata dal cambiamento climatico.</p>
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		<title>Zeta – città in transizione /1</title>
		<link>https://full.polito.it/talkmedia/zeta-citta-in-transizione-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 11:13:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A partire dal corso “Le sfide per la città contemporanea”, che ha fornito spunti e strumenti ad amministrator* di nuova nomina e a giovani interessat* alle trasformazioni urbane e alla cittadinanza attiva, FULL ha realizzato un podcast in quattro puntate, che racconta la città che cambia mentre attraversa le sfide di questi anni di transizione. Primo episodio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A partire dal <a href="https://full.polito.it/research/le-sfide-per-la-citta-contemporanea/">corso</a> “Le sfide per la città contemporanea”, che ha fornito spunti e strumenti ad amministrator* di nuova nomina e a giovani interessat* alle trasformazioni urbane e alla cittadinanza attiva, FULL ha realizzato un podcast in quattro puntate, che racconta la città che cambia mentre attraversa le sfide di questi anni di transizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Primo episodio – la transizione ecologica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima ancora che tecnica o politica, la transizione ecologica è una transizione culturale. Un cambiamento che ci spinge ad interrogarci sul modo in cui abitiamo il mondo e viviamo nelle città.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Testi e voce principale</em>&nbsp;Manuela Ronci.</li>



<li>Con i contributi e le voci&nbsp;delle e dei giovani partecipanti al corso Le sfide per la città contemporanea.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="7757" src="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/28168736350_568a460aad_k-1536x1024-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-7757" srcset="https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/28168736350_568a460aad_k-1536x1024-1-1024x683.jpg 1024w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/28168736350_568a460aad_k-1536x1024-1-300x200.jpg 300w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/28168736350_568a460aad_k-1536x1024-1-768x512.jpg 768w, https://full.polito.it/wp-content/uploads/2025/11/28168736350_568a460aad_k-1536x1024-1.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Zeta</strong>&nbsp;_ Città in transizione è un podcast di FULL – Future&nbsp;<em>Urban Legacy</em>&nbsp;Lab, il centro di ricerca su città e territorio del Politecnico di Torino, prodotto per il progetto ZetaLab, promosso dalla Città di Torino e finanziato della Regione Piemonte per promuovere la partecipazione e la cittadinanza attiva dei giovani.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Coordinamento&nbsp;</em>Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci.</li>



<li><em>Con la partecipazione di</em>&nbsp;PoliTo per il Sociale e Lucio Beltrami.</li>



<li><em>Post–produzione e montaggio</em>&nbsp;Claudio Jampaglia negli studi di Radio Popolare.</li>



<li><em>Musiche&nbsp;</em>Gaetano Nicosia.</li>



<li><em>Grafica&nbsp;</em>Giuseppe Mangiola.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>SCoolAir</title>
		<link>https://full.polito.it/research/scoolair/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 13:56:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>SCoolAir è un progetto di Citizen Science che, combinando misurazioni sensoristiche e auto-monitoraggi, trasforma le scuole in laboratori che indagano le relazioni tra microclima esterno, interno e gli effetti di tali relazioni sul benessere delle classi. Grazie a un programma di studi intorno alla qualità dell’aria, messo a punto con i docenti degli istituti superiori [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">SCoolAir è un progetto di Citizen Science che, combinando misurazioni sensoristiche e auto-monitoraggi, trasforma le scuole in laboratori che indagano le relazioni tra microclima esterno, interno e gli effetti di tali relazioni sul benessere delle classi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie a un programma di studi intorno alla qualità dell’aria, messo a punto con i docenti degli istituti superiori e l’Associazione nazionale insegnanti di scienze naturali, gli studenti imparano a conoscere la tecnologia dei sensori, le scienze ambientali e gli impatti degli inquinanti sulla salute. Studentesse e studenti collaborano nella raccolta dati sulla presenza di particolato, temperatura e monitorando le proprie percezioni, convalidando modelli di dispersione dell’aria ed esplorando come le condizioni ambientali influiscono sul proprio benessere. Non limitandosi all’osservazione, ma&nbsp; invitando chi coinvolto ad assemblare, misurare, analizzare e rappresentare, il programma di SCoolAir costruisce un modello didattico replicabile che rafforza i legami tra scuole e università.</p>



<p class="wp-block-paragraph">SCoolAir è un progetto condotto nell’ambito del bando europeo HE Impetus.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le sfide per la città contemporanea</title>
		<link>https://full.polito.it/research/le-sfide-per-la-citta-contemporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 13:38:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito del progetto “Zeta lab”, promosso dalla Città di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte, FULL eroga sette workshop in un modulo formativo chiamato “Immaginare il futuro”. Lo scopo è promuovere l’acquisizione e l’approfondimento della conoscenza su tematiche connesse alla pratica della buona e sostenibile amministrazione del bene comune e delle modalità e strategie, anche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito del progetto “Zeta lab”, promosso dalla Città di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte, FULL eroga sette workshop in un modulo formativo chiamato “Immaginare il futuro”. Lo scopo è promuovere l’acquisizione e l’approfondimento della conoscenza su tematiche connesse alla pratica della buona e sostenibile amministrazione del bene comune e delle modalità e strategie, anche innovative, per declinare le politiche del servizio pubblico e la sua azione, migliorandone la natura e la qualità. La formazione ha caratteri di pratica laboratoriale ed esperienziale e si tiene sia in aula che “sul campo”, presso luoghi oggetto di sperimentazioni urbane o sedi di piattaforme di monitoraggio e gestione all’avanguardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo modulo formativo denominato&nbsp;<strong>“Proteggere il futuro”</strong>, a cura di&nbsp;<a href="https://www.polito.it/impatto-sociale/polito-per-il-sociale">PoliTO per il Sociale</a>, prevede di illustrare teorie e pratiche sui temi della partecipazione e del co-design.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I destinatari</strong>&nbsp;dell’iniziativa sono giovani amministratori/amministratrici under 35 o di nuova nomina e giovani under 29, per avvicinare a percorsi di cittadinanza attiva riducendo il distacco tra la politica e le istituzioni, affrontando temi che abbiano la finalità di accrescere la passione per il bene comune, l’impegno pubblico, l’etica valoriale e mirati ad approfondire temi di stretta attualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine del ciclo vengono pubblicati un&nbsp;<strong>report,&nbsp;</strong>che riassume temi e metodi dell’iniziativa, una&nbsp;<strong>carta di intenti</strong>, con le mozioni espresse dalle persone partecipanti al corso da sottoporre all’amministrazione, e il&nbsp;<strong>podcast&nbsp;</strong>in quattro episodi “Zeta”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programma del corso</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>21 marzo 2025 – Visioni per un futuro più giusto</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Loris Servillo, Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci – Politecnico di Torino/FULL<br>Presentazione del programma e degli obiettivi del corso.<br>Lezione sulle sfide nella pianificazione e gestione della città contemporanea e l’importanza di pensare alla città del futuro nel quadro della “just city”, in linea con l’SDG 11 dell’Agenda Onu: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>28 marzo 2025 – Rigenerazione degli spazi urbani &amp; spazi di comunità</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso Scuola primaria “G. Parini” – Corso Giulio Cesare 26<br>• Cristiana Rossignolo – Politecnico di Torino, Monica Postiglione e Anna Pratt – esperte della materia<br>Spazi di comunità come hub ibridi sociali-culturali.<br>L’intervento esplorerà il ruolo della rigenerazione urbana dei beni comuni in Italia, analizzando approcci, politiche e strumenti a disposizione di città e cittadini. Partiremo dall’esperienza degli spazi di comunità come hub culturali, evidenziando il loro impatto sulle dinamiche urbane e sulle innovazioni sociali e istituzionali. Nell’ambito di questo quadro, presenteremo i risultati della ricerca SPAZI DI COMUNITÀ, realizzata nel 2024 dal NUVAP (Nucleo di Valutazione e Analisi per la Programmazione) presso il Dipartimento per la Coesione dei Territori della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel quadro del progetto SI.VALUTA. La ricerca ha analizzato queste pratiche a livello nazionale, con un focus su esperienze significative del territorio torinese</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>11 aprile 2025 – Giustizia spaziale e giustizia sociale nella transizione verso strade più giuste.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso la sala Mollino del castello del Valentino<br>• Gabriele D’Adda e Elisa Vitale – Politecnico di Torino/FULL<br>Riflessioni, a partire dal progetto “Just Streets”, su giustizia spaziale e giustizia sociale nel contesto della transizione verso una mobilità attiva e sostenibile e la creazione di strade più giuste. Per realizzare il passaggio da strade dominate dalle automobili a spazi pubblici caratterizzati da una mobilità attiva e da una molteplicità di usi è imprescindibile non solo tenere in considerazione, ma anche dare priorità alle esigenze e alle visioni di gruppi sociali spesso sottorappresentati nella pianificazione urbana. E’ prevista una “passeggiata critica” nella zona delle pedonalizzazioni di San Salvario.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>9 maggio 2025 – Infrastrutture verdi / blu e la transizione ambientale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Manuela Ronci e Tymon Wolender – Politecnico di Torino/FULL<br>Pianificazione strategica in ambito fluviale<br>La prima parte dell’incontro si configurerà come didattica frontale e sarà articolata in un’introduzione teorica, un excursus sull’evoluzione dei principali approcci pianificatori e l’approfondimento di casi studio internazionali, caratterizzati da focus e scale di intervento differenti.<br>La seconda parte del pomeriggio sarà, invece, dedicata ad attività laboratoriale. Partendo dalla riflessione su temi chiave nella trasformazione degli ambiti fluviali urbani, riconducibili ai contenuti della lezione e proiettabili sul contesto torinese, il workshop sarà finalizzato all’individuazione di aree con potenziale rigenerativo e all’elaborazione di macro-obiettivi/strategie/azioni potenzialmente applicabili negli spazi perifluviali della città di Torino.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>23 maggio 2025 – Infrastrutturazione digitale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR e il vicino Energy Center<br>• Maria Ferrara – Politecnico di Torino/FULL/EST@EnergyCenter team<br>Digital Twin e climate city contract<br>L’incontro si propone di delineare le potenzialità offerte da gemelli digitali a scala urbana (digital twins) a supporto del progetto, dell’implementazione e del monitoraggio di politiche di sostenibilità per la città. A tal proposito si analizzerà il contesto europeo, e in particolare la risposta delle Città pilota alla EU Mission “Climate Neutral and Smart Cities”, tra cui la Città di Torino. L’incontro si concluderà presso il Decision Theater dell’Energy Center del Politecnico di Torino, con una dimostrazione delle attuali capacità della piattaforma digitale in corso di sviluppo a supporto della redazione e del monitoraggio del Climate City Contract della Città di Torino, delineandone il potenziale di ulteriore sviluppo e replicabilità in altri contesti urbani.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>6 giugno 2025 – Cultura bene immateriale – dati e citizen science</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso Officine Creative (Cecchi Point)<br>• Sofia Fellini e Tommaso Listo, Politecnico di Torino/FULL<br>Dati e citizen science<br>L’incontro sarà articolato come segue: 1) una lezione teorica sulla citizen science come pratica di costruzione e scambio di saperi tra pubblico e istituzioni; 2) la visita de La Biblioteca dell’Aria, progetto di citizen science con sede alle Officine Creative; 3) una attività laboratoriale, in cui sarà chiesto ai partecipanti di lavorare in piccoli gruppi e proporre un possibile progetto di citizen science intorno a questioni rilevanti dei propri territori, da discutere poi collettivamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>13 giugno 2025 – Giovani e impegno pubblico</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">• Presso OGR<br>• Loris Servillo, Mauro Fontana, Erica Mangione, Manuela Ronci – Politecnico di Torino/FULL<br>Lezione conclusiva in cui i partecipanti sono accompagnati nella rielaborazione dei contenuti del corso, al fine di restituire le loro immagini della città del futuro attraverso due attività da svolgere in presenza:<br>• La redazione di una carta di intenti da presentare alla Città di Torino<br>• La costruzione insieme ad un esperto di comunicazione radiofonica di un podcast divulgativo</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>PROTEGGERE IL FUTURO – a cura di PoliTO per il Sociale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>19 giugno 2025 – Le teorie e le pratiche sui temi della partecipazione e del co-design</strong><br>• Presso Castello del Valentino oppure online</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>26 giugno 2025 – Laboratorio pratico sui temi della partecipazione e del co-design</strong><br>• Presso il Castello del Valentino</p>
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		<item>
		<title>Torino e i suoi fiumi</title>
		<link>https://full.polito.it/research/torino-e-i-suoi-fiumi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2024 15:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto di ricerca Torino e i suoi fiumi nasce dalla collaborazione tra Politecnico di Torino, Comune di Torino e Compagnia di San Paolo, con l’obiettivo di ripensare il ruolo del sistema fluviale nella trasformazione contemporanea della città. La ricerca parte dall’assunto che i quattro fiumi torinesi — Po, Dora Riparia, Stura di Lanzo e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il progetto di ricerca <strong>Torino e i suoi fiumi</strong> nasce dalla collaborazione tra <strong>Politecnico di Torino</strong>, <strong>Comune di Torino</strong> e <strong>Compagnia di San Paolo</strong>, con l’obiettivo di ripensare il ruolo del sistema fluviale nella trasformazione contemporanea della città. La ricerca parte dall’assunto che i quattro fiumi torinesi — <strong>Po</strong>, <strong>Dora Riparia</strong>, <strong>Stura di Lanzo</strong> e <strong>Sangone</strong> — costituiscano un insieme di aste ecologiche che attraversano il tessuto urbano e lo connettono al territorio metropolitano circostante. In questa prospettiva, il sistema fluviale rappresenta una infrastruttura ambientale di grande rilevanza, capace di contribuire in modo significativo al contrasto al cambiamento climatico, alla rigenerazione ecologica e al miglioramento della qualità della vita degli abitanti e dei fruitori della città.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Partendo dall’elaborazione di un quadro analitico del sistema fluviale torinese, il progetto si propone di <strong>identificare scenari trasformativi</strong> per i contesti fluviali della città.<br>Tali scenari sono intesi come strumento in grado di svelare <strong>potenzialità progettuali</strong>, traducendole in una <strong>visione d’insieme</strong> capace di dirigere <strong>sviluppi coerenti e coordinati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca ha tre macro-obiettivi:</p>



<p class="wp-block-paragraph">(1) Riportare l’attenzione sul&nbsp;<strong>patrimonio naturale della città</strong>, inteso anche come dispositivo di&nbsp;<strong>risposta agli effetti del cambiamento climatico</strong>;</p>



<p class="wp-block-paragraph">(2) Strutturare una&nbsp;<strong>nuova narrativa per la città</strong>, attraverso la&nbsp;<strong>descrizione sistemica</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>valorizzazione</strong>&nbsp;delle&nbsp;<strong>componenti</strong>&nbsp;che caratterizzano ciascuna asta fluviale;</p>



<p class="wp-block-paragraph">(3) Fornire un&nbsp;<strong>quadro interpretativo</strong>&nbsp;utile al rinnovamento delle&nbsp;<strong>pratiche di programmazione e sviluppo</strong>&nbsp;della Città di Torino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro esamina un tema complesso, affrontando il rapporto tra <strong>edificato e aree fluviali</strong>, la <strong>dimensione ecosistemica</strong> e la definizione di <strong>scenari trasformativi</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca assume che i quattro fiumi di Torino, intesi come aste ecologiche che connettono la città al territorio metropolitano, possano svolgere un ruolo cruciale nel contrasto al cambiamento climatico e nel miglioramento della qualità della vita urbana. Lo studio indaga il potenziale del <strong>“Pettine Blu”</strong> con l’obiettivo di definire una strategia per rafforzarne il ruolo ecologico, sociale ed economico. Attraverso tre lenti interpretative — <strong>città ecologica, città ereditata e città del loisir</strong> — la ricerca individua una sequenza di azioni per riattivare il potenziale inespresso delle aste fluviali e rinnovare la relazione tra nucleo urbano e territorio metropolitano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro degli interventi proposto valorizza e rinnova ambiti esistenti che finora hanno avuto un ruolo marginale nelle politiche urbane, attribuendo a ciascuno una funzione coerente con le proprie caratteristiche e capace di generare effetti positivi sull’intera città. La ricerca si traduce infine in <strong>nove proiezioni strategiche</strong>, che ridefiniscono la narrazione dei quattro fiumi torinesi e individuano nuove centralità urbane, riaffermando il legame tra risorse naturali, paesaggio costruito e sviluppo della città nel suo rapporto con il territorio circostante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della storia urbana torinese, i fiumi hanno svolto ruoli molteplici e mutevoli: risorsa strategica per lo sviluppo produttivo e industriale, elemento strutturante della forma urbana, ma anche margine urbano progressivamente marginalizzato da infrastrutture, processi di urbanizzazione e trasformazioni economiche. La ricerca propone quindi di rileggere queste aste fluviali come un sistema integrato — definito <strong>“Pettine Blu”</strong> — che possa diventare una delle principali chiavi interpretative e progettuali per la Torino contemporanea. L’obiettivo è individuare strategie e azioni capaci di rinnovarne il ruolo ecologico, sociale ed economico, valorizzando il loro potenziale come corridoi ambientali e spazi di relazione tra città e territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi si sviluppa attraverso le tre già citate prospettive interpretative — città ecologica, città ereditata e città del loisir — che consentono di osservare il sistema fluviale da punti di vista differenti e complementari. La lente della <strong>città ecologica</strong> mette in evidenza il ruolo dei fiumi come infrastrutture naturali in grado di rafforzare la resilienza ambientale urbana, migliorare la biodiversità e contribuire ai processi di adattamento climatico. La prospettiva della <strong>città ereditata</strong> analizza invece il rapporto tra fiumi, patrimonio costruito e processi storici di trasformazione della città, mettendo in luce come il paesaggio fluviale sia il risultato di una stratificazione di pratiche, infrastrutture e morfologie urbane. Infine, la lente della <strong>città del loisir </strong>esplora il potenziale dei fiumi come spazi di fruizione pubblica, tempo libero e socialità, evidenziando il ruolo che questi luoghi possono svolgere nella costruzione di nuove forme di abitabilità urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire da queste tre prospettive, la ricerca individua <strong>una serie di ambiti strategici lungo i corsi d’acqua</strong> e propone una sequenza di azioni orientate alla riattivazione del potenziale oggi inespresso del sistema fluviale. Il palinsesto complessivo degli interventi si concentra in particolare su contesti urbani esistenti che, pur possedendo caratteristiche rilevanti dal punto di vista ambientale, paesaggistico o sociale, hanno finora avuto un ruolo marginale nelle politiche urbane e negli investimenti pubblici. La proposta metaprogettuale elaborata suggerisce che ciascuno di questi ambiti possa assumere una funzione specifica coerente con il proprio carattere territoriale e, allo stesso tempo, generare effetti positivi sull’intero sistema urbano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro di ricerca conduce infine alla definizione di <strong>nove proiezioni strategiche</strong>, intese come possibili traiettorie di trasformazione del sistema dei fiumi torinesi. Queste proiezioni derivano da un ripensamento complessivo della narrativa urbana legata ai corsi d’acqua e dalla scoperta di nuove potenziali centralità lungo il loro tracciato. Il metaprogetto mette così a fuoco alcuni caratteri strutturali della città attraversata dai fiumi, riconoscendo il valore del rapporto tra risorse naturali ed ecologiche e paesaggio costruito, sedimentato nel tempo attraverso processi storici e trasformazioni urbane. In questa prospettiva, la ricerca propone di riaffermare il legame storico tra Torino e il territorio circostante, aggiornando in chiave contemporanea l’idea — già presente nella visione barocca della città — di un sistema urbano in cui forma della città e paesaggio naturale sono profondamente interconnessi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Co-progettazione del cambiamento relazionale nel sistema idrico urbano: ontologia, diacronia e rappresentazione.</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/co-designing-relational-change-in-urban-water-system-ontology-diachrony-and-representation/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Nov 2023 12:21:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le tendenze contemporanee e convergenti, le crisi e i rischi, tra cui catastrofi naturali, crisi economiche, disuguaglianze sociali, cambiamenti climatici e demografici, richiedono nuovi approcci nella gestione e nell&#8217;utilizzo delle risorse ambientali. Taneha K. Bacchin riflette sul possibile ruolo dell&#8217;acqua come motore principale del cambiamento sostenibile nelle città secondarie in rapida crescita dell&#8217;India e sulle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le tendenze contemporanee e convergenti, le crisi e i rischi, tra cui catastrofi naturali, crisi economiche, disuguaglianze sociali, cambiamenti climatici e demografici, richiedono nuovi approcci nella gestione e nell&#8217;utilizzo delle risorse ambientali. Taneha K. Bacchin riflette sul possibile ruolo dell&#8217;acqua come motore principale del cambiamento sostenibile nelle città secondarie in rapida crescita dell&#8217;India e sulle transizioni di sostenibilità necessarie per la mitigazione a breve e lungo termine, l&#8217;adattamento e la gestione delle urgenze e delle incertezze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Taneha K. Bacchin è un&#8217;architetta, urbanista, ricercatrice e docente che opera all&#8217;intersezione tra urbanistica, architettura del paesaggio, scienze ambientali e scienze umane. È assistente professore e coordinatrice della ricerca di urbanistica presso la Facoltà di Architettura e Ambiente Costruito dell&#8217;Università Tecnica di Delft. Nei suoi progetti e nella sua attività didattica, indaga il nesso tra spazio, ecologia, cultura e politica nella progettazione e pianificazione di paesaggi critici e altamente dinamici. Il suo lavoro attuale si concentra su forme di progettazione urbana situate (sensibili al sito/contesto/cultura) legate alla fragilità ambientale, all&#8217;aumento degli eventi meteorologici estremi e al clima, e all&#8217;esaurimento delle risorse, con progetti nel Mare del Nord, nell&#8217;Artico, in Brasile, in Sudafrica e in India. È co-leader del gruppo di ricerca Delta Urbanism, responsabile del Transitional Territories Graduation Studio e caporedattrice del Journal of Delta Urbanism. Il suo lavoro è stato finanziato e pubblicato a livello internazionale ed esposto alla Biennale di Architettura di San Paolo 2013, alla Biennale di Architettura di Venezia 2002 e 2018 (padiglioni olandese, brasiliano e veneziano) e alla Biennale Internazionale di Architettura di Rotterdam IABR 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È ricercatrice principale e coordinatrice capo del programma di ricerca NWO-DST “Water4Change” (W4C), Cooperazione India-Paesi Bassi (2019-2025): un programma transdisciplinare condotto da undici istituti di ricerca incentrato sulla progettazione sensibile alle risorse idriche e contestualizzata dal punto di vista culturale per le città secondarie dell&#8217;India. W4C è un programma di punta della cooperazione governativa India-Paesi Bassi e fa parte dei progetti “Water for Impact” nell&#8217;ambito della “scienza applicabile” della TU Delft Global Initiative.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Città del Futuro – didattica interdisciplinare sui temi urbani.</title>
		<link>https://full.polito.it/research/citta-del-futuro-didattica-interdisciplinare-sui-temi-urbani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 11:12:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Città di Torino è ufficialmente rientrata fra le 100 “Climate-Neutral and Smart Cities by 2030”, candidandosi a diventare un importante hub di sperimentazione e innovazione in ambito climatico a livello europeo.Prendendo spunto da questa sfida il Politecnico di Torino ha affidato a FULL la progettazione ed erogazione del corso “Città del Futuro – Soluzioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Città di Torino è ufficialmente rientrata fra le 100 “<a rel="noreferrer noopener" href="https://web.archive.org/web/20240422101356/https://eurocities.eu/latest/the-100-climate-neutral-and-smart-cities-by-2030/" target="_blank">Climate-Neutral and Smart Cities by 2030</a>”, candidandosi a diventare un importante hub di sperimentazione e innovazione in ambito climatico a livello europeo.<br>Prendendo spunto da questa sfida il Politecnico di Torino ha affidato a FULL la progettazione ed erogazione del corso “<strong>Città del Futuro – Soluzioni smart e approcci contemporanei</strong>”, rivolto a studenti e studentesse del percorso “<a rel="noreferrer noopener" href="https://web.archive.org/web/20240422101356/https://didattica.polito.it/intraprendenti/descrizione" target="_blank">Intraprendenti</a>” selezionati sulla base di requisiti di merito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<a href="https://web.archive.org/web/20240422101356/https://didattica.polito.it/pls/portal30/gap.pkg_guide.viewGap?p_cod_ins=01GEILZ&amp;p_a_acc=2023&amp;p_header=S&amp;p_lang=IT&amp;multi=N" target="_blank" rel="noreferrer noopener">insegnamento</a> ha l’obiettivo di preparare gli studenti e le studentesse alle sfide locali e globali riflettendo sulle azioni necessarie per rendere le città del futuro più eque e sostenibili attraverso l’innovazione tecnologica e sociale.<br>Il benessere economico e la qualità della vita di oltre la metà della popolazione mondiale dipendono dalle aree urbane e metropolitane, dalla capacità di bilanciare la crescita e l’innovazione delle aree urbane con le esigenze sociali e la mitigazione dei rischi ambientali e delle disuguaglianze sociali, la preoccupazione di proteggere e promuovere il patrimonio culturale materiale e immateriale per lo sviluppo futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In tale contesto l’insegnamento propone un approccio interdisciplinare alle questioni urbane più stringenti, quali: la mobilità, il consumo energetico, il ciclo delle acque, l’infrastrutturazione digitale, la lotta alle disuguaglianze<br>economiche e sociali, la rigenerazione degli spazi urbani attraverso la capacità di riutilizzare l’eredità materiale e immateriale incorporata nelle forme e nei paesaggi urbani.<br>Durante l’insegnamento sono esplorati i metodi, le tecnologie e le best practice nello sviluppo di applicazioni per la smart mobility attraverso l’internet of things, il controllo del clima e zero energy district in ambiente urbano, le comunità energetiche, i servizi ecosistemici per città resilienti e sostenibili attraverso un approccio eco-idrologico, i nuovi strumenti di rappresentazione della città e dei dati della città, i metodi di valutazione dell’impatto socio-economico delle politiche sul futuro delle popolazioni urbane.<br>Ogni tema è affrontato combinando un inquadramento teorico ad attività laboratoriali e applicative riferite al contesto di Torino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le lezioni prevedono la partecipazione di docenti affiliati/e al centro F<em>UL</em>L e di ospiti esterni, ed esploreranno nel dettaglio le ricerche condotte sia all’interno del Centro Interdipartimentale del Politecnico di Torino che a livello internazionale, le storie di successo, e l’analisi di alcune sperimentazioni in città pilota.<br>Le aree disciplinari coinvolte sono gli studi urbani, la pianificazione e l’architettura, l’ingegneria energetica, ambientale, delle reti ed elettronica, e della geomatica.<br>La prima edizione del corso si è svolta da novembre 2022 a giugno 2023 e la lezione inaugurale è stata tenuta da Chiara Foglietta, assessora della Città di Torino alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione, Mobilità e Trasporti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://didattica.polito.it/pls/portal30/gap.pkg_guide.viewGap?p_cod_ins=01HTSLZ&amp;p_a_acc=2025&amp;p_header=S&amp;p_lang=IT&amp;multi=N">terza edizione</a> si è tenuta per l&#8217;anno accademico 2024-25.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programma dei corsi 2022/23</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>INTRODUZIONE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 04/11/2022 Presentazione <em>“100 Climate-neutral Cities by 2030”</em>, il caso di Torino (con l’assessora Chiara Foglietta) + presentazione del corso e dell’esercitazione (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO I/a – Infrastruttura fisica e sociale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 11/11/2022 NZEB,&nbsp;<em>Edifici a impatto quasi 0</em>&nbsp;(Maria Ferrara)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 18/11/2022&nbsp;<em>Integrazione delle fonti rinnovabili e comunità energetiche</em>&nbsp;+ visita laboratorio PVZEN – PhotoVoltaic Zero Energy Network (Enrico Fabrizio)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 25/11/2022&nbsp;<em>Come la logistica del mercato alimentare sta cambiando le nostre città</em>&nbsp;(Agostino<br>Strina)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 02/12/2022&nbsp;<em>Il progetto del Parco del Valentino</em>&nbsp;(Elena Vigliocco)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 16/12/2022 Wrap-up 1 (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO II – Ecologia e economia circolare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 13/01/2023&nbsp;<em>Designing circularity – Introduzione all’economia circolare</em>&nbsp;(Elena Piera Montacchini e Silvia Tedesco)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 03/03/2023&nbsp;<em>Riuso acque piovane</em>&nbsp;(Roberto Revelli)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 10/03/2023&nbsp;<em>La bonfica delle acque</em>&nbsp;(Tiziana Tosco)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 17/03/2023&nbsp;<em>Nature-based solutions (NBS)</em>&nbsp;+ visita Open011 proGIreg (Maicol Negrello)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 24/03/2023 Visita Ortialti (Elena Carmagnati)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 31/03/2023 Wrap-up 2 (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO III – Smart e digitale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 14/04/2023&nbsp;<em>Il modello Airbnb</em>&nbsp;(Francesco Milone, Chiara Iacovone)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO II/b – Ecologia e economia circolare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 21/04/2023&nbsp;<em>Green Deal e environmental policies</em>&nbsp;(Elisa Ughetto)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO III – Smart e digitale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 28/04/2023&nbsp;<em>Mobilità e sistemi di simulazione del traffico veicolare</em>&nbsp;(Marco Rapelli)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 05/05/2023 Visita 5T (h. 14.00-18.00, due gruppi)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODULO I/b – Infrastruttura fisica e sociale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">– 12/05/2023&nbsp;<em>Rigenerare la città esistente</em>&nbsp;(Nadia Caruso)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 19/05/2023 Rigenerare la città esistente, visita in bici a casi torinesi (Daniele Campobenedetto)</p>



<p class="wp-block-paragraph">– 26/05/2023 Wrap-up 3 (Loris Servillo, Caterina Quaglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph">(tbd)&nbsp;<strong>EVENTO FINALE: presentazione dei lavori e dibattito aperto</strong></p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><em>credito foto di copertina: Lucio Beltrami</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Aree verdi e adattamento ai cambiamenti climatici in un ambiente urbano</title>
		<link>https://full.polito.it/reader/green-areas-and-climate-change-adaptation-in-a-urban-environment/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 15:36:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;equilibrio che regola lo sfruttamento delle risorse sulla Terra è oggi compromesso da diversi processi in accelerazione, quali la crescita demografica, l&#8217;aumento dell&#8217;inquinamento e, soprattutto, il cambiamento climatico: le conseguenze sul benessere umano e sulla salute degli ecosistemi naturali sono incontrovertibili. È quindi necessario intraprendere azioni di mitigazione volte a rallentare lo sviluppo incontrollato degli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;equilibrio che regola lo sfruttamento delle risorse sulla Terra è oggi compromesso da diversi processi in accelerazione, quali la crescita demografica, l&#8217;aumento dell&#8217;inquinamento e, soprattutto, il cambiamento climatico: le conseguenze sul benessere umano e sulla salute degli ecosistemi naturali sono incontrovertibili. È quindi necessario intraprendere azioni di mitigazione volte a rallentare lo sviluppo incontrollato degli effetti negativi. Nell&#8217;ambito di questo lavoro, l&#8217;obiettivo è quello di analizzare il ruolo delle infrastrutture verdi urbane nel complesso panorama della lotta ai cambiamenti climatici, attraverso la capacità di ripristinare le funzioni ecologiche. È stato condotto uno studio di quantificazione dei servizi ecosistemici (ES) offerti dal Parco “Le Vallere”, un&#8217;area verde di circa 340 mila metri quadrati nell&#8217;area metropolitana di Torino (Nord Italia).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto combina il complesso tema degli ES dell&#8217;adattamento urbano ai cambiamenti climatici, attraverso i-Tree, una suite di software nata per valutare i benefici forniti dalla vegetazione. In particolare, attraverso i-Tree Hydro, vengono analizzate la quantità e la qualità delle acque piovane di deflusso considerando il confronto tra diversi scenari: Analizziamo un caso attuale (2019) e casi futuri (2071-2100), con riferimento alle proiezioni climatiche per lo scenario Representative Concentration Pathways (RCP) 4.5 (che considera le azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici) e lo scenario RCP 8.5 (senza azioni) del modello climatico regionale COSMO-CLM, prodotto dal Centro Euro-Mediterraneo per il Cambiamento Climatico (CMCC). La discussione si concentra sul confronto dei risultati ottenuti nei diversi scenari, approfondendo il ruolo di un&#8217;infrastruttura verde urbana di medie dimensioni sull&#8217;ambiente circostante al variare delle condizioni climatiche e vegetative.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Risparmio idrico e gestione delle acque piovane urbane</title>
		<link>https://full.polito.it/reader/water-savings-and-urban-storm-water-management/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2022 08:15:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I principali vantaggi potenziali della raccolta dell&#8217;acqua piovana, ovvero il risparmio idrico e la gestione delle acque meteoriche, sono facilmente valutabili a livello di singolo edificio quando si utilizzano modelli comportamentali ben noti. Tuttavia, la valutazione è spesso più complessa a livello urbano, a causa della mancanza di dati demografici e sulle caratteristiche degli edifici. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I principali vantaggi potenziali della raccolta dell&#8217;acqua piovana, ovvero il risparmio idrico e la gestione delle acque meteoriche, sono facilmente valutabili a livello di singolo edificio quando si utilizzano modelli comportamentali ben noti. Tuttavia, la valutazione è spesso più complessa a livello urbano, a causa della mancanza di dati demografici e sulle caratteristiche degli edifici. Nel presente documento proponiamo un metodo basato sul concetto di edificio rappresentativo che può essere utilizzato per quantificare i potenziali benefici della raccolta dell&#8217;acqua piovana su diverse scale, ovvero dalla scala dell&#8217;edificio alla scala del quartiere e della città. Particolare attenzione è stata prestata al dimensionamento del sistema in modo che possa essere utilizzato per diversi scopi di raccolta dell&#8217;acqua piovana. Il metodo è stato applicato alla città di Torino (Italia) considerando diversi scenari: 1) uso domestico (ad esempio, sciacquoni dei WC e lavatrice), dove gli edifici sono indipendenti l&#8217;uno dall&#8217;altro, e 2) due usi pubblici (l&#8217;irrigazione delle aree verdi pubbliche e il lavaggio delle strade), per i quali abbiamo ipotizzato che la raccolta dell&#8217;acqua piovana avvenga su scala distrettuale. Il risparmio di acqua non potabile per uso domestico varia in tutta la città dal 29% al 62%, a seconda delle caratteristiche degli edifici, mentre la riduzione del picco di flusso convogliato al sistema fognario, durante i temporali estremi, è piuttosto costante (nell&#8217;intervallo 57-67%). L&#8217;irrigazione e il lavaggio delle strade richiedono una quantità minore di acqua, quindi è possibile risparmiare circa l&#8217;80% dell&#8217;acqua, ma l&#8217;efficienza di ritenzione è bassa e si può prevedere una leggera riduzione dei picchi di flusso. L&#8217;obiettivo della metodologia presentata in questo lavoro è quello di fornire uno strumento decisionale adeguato ai responsabili politici e agli urbanisti per valutare la capacità e l&#8217;efficienza dei sistemi di raccolta dell&#8217;acqua piovana per edifici, quartieri e città.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Soluzioni energetiche intelligenti per città e politiche sostenibili</title>
		<link>https://full.polito.it/research/smart-energy-solutions-for-sustainable-cities-and-policies/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 14:32:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://full.quivi.it/?post_type=research&#038;p=1090</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abstract La riduzione dei consumi energetici negli edifici è un punto fondamentale delle politiche dell&#8217;UE per il raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici. Lo scopo di questa ricerca è quello di progettare modelli energetici su scala urbana &#8211; utilizzando strumenti GIS &#8211; in grado di esplorare il consumo, la produzione e la produttività energetica e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Abstract</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione dei consumi energetici negli edifici è un punto fondamentale delle politiche dell&#8217;UE per il raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici. Lo scopo di questa ricerca è quello di progettare modelli energetici su scala urbana &#8211; utilizzando strumenti GIS &#8211; in grado di esplorare il consumo, la produzione e la produttività energetica e di valutare come il consumo energetico cambi in base all&#8217;ambiente urbano e alle condizioni climatiche. L&#8217;obiettivo è quello di creare una piattaforma, come un atlante energetico urbano, per aiutare gli urbanisti e i responsabili politici a pianificare città sostenibili e sistemi energetici intelligenti. Questi modelli e strumenti energetici su scala territoriale possono essere utilizzati per:</p>



<p class="wp-block-paragraph">esplorare il consumo energetico, le emissioni e le condizioni di comfort termico;</p>



<p class="wp-block-paragraph">valutare quantitativamente le strategie di ristrutturazione e il loro impatto sul territorio;</p>



<p class="wp-block-paragraph">promuovere soluzioni verdi intelligenti attraverso l&#8217;uso di meccanismi finanziari e incentivi;</p>



<p class="wp-block-paragraph">identificare politiche energetiche efficaci, tenendo conto delle caratteristiche reali degli edifici, della popolazione e della morfologia urbana (ad esempio per le norme edilizie).</p>
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			</item>
	</channel>
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