La complessa sfida europea legata alla transizione energetica richiede un cambiamento profondo nella concezione dei sistemi energetici attuali, i quali preservano ancora una forte dipendenza
dai combustibili fossili, con implicazioni sia economiche sia sociali. La nuova direttiva sulla prestazione energetica degli edifici EPBD 2018/844/UE mira a migliorare la qualità edilizia e le prestazioni energetiche degli edifici esistenti non solo tramite la riqualificazione tecnologica ma anche affrontando il tema
della povertà energetica, ossia aiutando le persone ad affrontare le spese energetiche e ad accedere alle nuove tecnologie.
In questo contesto, la ricerca “Poveri noi: la povertà energetica delle famiglie italiane” prende in considerazione la povertà energetica a partire dallo spazio costruito, esplorando le relazioni tra i comportamenti degli abitanti e le caratteristiche delle abitazioni. L’obiettivo è quello di misurare la povertà energetica in un caso di edilizia privata attraverso un approccio metodologico interdisciplinare, che combina prospettive provenienti dall’architettura, dall’ingegneria energetica e dalla geografia, al fine di suggerire prospettive di trasformazione integrate e adattabili. La sperimentazione è avvenuta attraverso un caso studio reale (un edificio residenziale multipiano ubicato a Torino) che ha permesso di analizzare il complesso sistema di relazioni tra abitudini, consumi ed ambiente, attraverso rilievi di dati
energetici ed edilizi.