Abstract
Ogni giorno un flusso costante di camion e persone si sposta tra Addis Abeba e Gibuti, dove transita la maggior parte delle merci in entrata e in uscita dall’Etiopia, rendendo questa rotta un corridoio economico strategico per entrambi i paesi. L’importanza di questa rotta risale al passato coloniale quando, all’inizio del XX secolo, i francesi costruirono la Chemin de Fer Djibouto-Éthiopien. Sulla base di questa infrastruttura coloniale, nel 2018 è stata inaugurata una nuova ferrovia come componente chiave di un ambizioso progetto volto a trasformare il Paese in una nazione a reddito medio entro il 2025. Si tratta di una strategia politica che mira a stimolare l’industrializzazione, l’urbanizzazione e la crescita economica attraverso la costruzione di nuove infrastrutture.
Questa ricerca esamina le caratteristiche spaziali dello sviluppo urbano che sta avvenendo lungo il corridoio infrastrutturale Addis Abeba-Gibuti. La sovrapposizione tra infrastrutture, industrializzazione e sviluppo è alla base di questa ricerca, che mira a redigere un compendio dell’urbano. La natura dualistica dello spazio – reale/immaginario – ha orientato la ricerca, offrendo la possibilità di ricollocare l’urbano in una dimensione ampliata, dove le narrazioni dello spazio costruito si combinano con l’analisi di documenti ufficiali, discorsi politici e materiali visivi, nel tentativo di non allontanarsi mai troppo dall’oggetto architettonico e allo stesso tempo di cogliere, come suggerito da De Boeck, “le articolazioni materiali dell’immaginazione, dell’ideologia e della vita sociale” associate allo sviluppo delle reti infrastrutturali.