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	<title>reti ecologiche - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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	<description>the Future Urban Legacy Lab</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Mar 2026 10:30:32 +0000</lastBuildDate>
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	<title>reti ecologiche - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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		<title>Lab Park. Nuovo scenario per il Parco dell’Arrivore</title>
		<link>https://full.polito.it/research/lab-park-nuovo-scenario-per-il-parco-dellarrivore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 14:34:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’iniziativa consiste nell’elaborazione di una&#160;visione rigenerativa per il Parco dell’Arrivore (Torino).Il consorzio di lavoro intende costruire uno scenario progettuale preliminare che, raccogliendo le istanze della comunità locale, sia in grado di generare un nuovo immaginario di questo brano di città, connotato da elevato potenziale paesaggistico e naturalistico ma oggi percepito come degradato e isolato. L’iniziativa [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap wp-block-paragraph">L’iniziativa consiste nell’elaborazione di una&nbsp;<strong>visione rigenerativa per il Parco dell’Arrivore (Torino)</strong>.<br>Il consorzio di lavoro intende costruire uno scenario progettuale preliminare che, raccogliendo le istanze della comunità locale, sia in grado di generare un nuovo immaginario di questo brano di città, connotato da elevato potenziale paesaggistico e naturalistico ma oggi percepito come degradato e isolato. L’iniziativa mette al centro gli approcci offerti dalle&nbsp;<strong>Nature-Based Solutions</strong>, testando il loro potenziale per la progettazione di spazi pubblici inclusivi, sostenibili e resilienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima fase di lavoro, sviluppata da FULL, consiste nelle attività di diagnosi e analisi territoriale, propedeutiche all’elaborazione di una visione progettuale e finalizzate ad evidenziare criticità, elementi distintivi e opportunità progettuali offerte dal contesto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Parco dell’Arrivore è un sito che sfugge ad un giudizio univoco e necessita di essere letto a differenti scale, nel suo duplice ruolo di polmone verde della periferia nord torinese ma anche di nodo di una più ampia rete di parchi fluviali. La sovrapposizione di attività agricole, poi industriali e di estrazione, fino ai più recenti usi occasionali, spesso impropri o illeciti, ha lasciato un palinsesto di segni e di legacy che contribuiscono a caratterizzarne la complessità. Nonostante le criticità, l’Arrivore mostra grandi potenzialità ecologiche e paesaggistiche, dovute alla sua posizione strategica e alla varietà di atmosfere offerte. Le principali direzioni progettuali individuate includono il potenziamento dell’identità del parco, il miglioramento dell’accessibilità e la riqualificazione ambientale attraverso l’applicazione sperimentale di Nature-Based Solutions, con l’obiettivo di promuovere la rigenerazione sostenibile e la trasformazione graduale del sito.</p>
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		<title>Torino e i suoi fiumi</title>
		<link>https://full.polito.it/research/torino-e-i-suoi-fiumi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2024 15:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto di ricerca Torino e i suoi fiumi nasce dalla collaborazione tra Politecnico di Torino, Comune di Torino e Compagnia di San Paolo, con l’obiettivo di ripensare il ruolo del sistema fluviale nella trasformazione contemporanea della città. La ricerca parte dall’assunto che i quattro fiumi torinesi — Po, Dora Riparia, Stura di Lanzo e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il progetto di ricerca <strong>Torino e i suoi fiumi</strong> nasce dalla collaborazione tra <strong>Politecnico di Torino</strong>, <strong>Comune di Torino</strong> e <strong>Compagnia di San Paolo</strong>, con l’obiettivo di ripensare il ruolo del sistema fluviale nella trasformazione contemporanea della città. La ricerca parte dall’assunto che i quattro fiumi torinesi — <strong>Po</strong>, <strong>Dora Riparia</strong>, <strong>Stura di Lanzo</strong> e <strong>Sangone</strong> — costituiscano un insieme di aste ecologiche che attraversano il tessuto urbano e lo connettono al territorio metropolitano circostante. In questa prospettiva, il sistema fluviale rappresenta una infrastruttura ambientale di grande rilevanza, capace di contribuire in modo significativo al contrasto al cambiamento climatico, alla rigenerazione ecologica e al miglioramento della qualità della vita degli abitanti e dei fruitori della città.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Partendo dall’elaborazione di un quadro analitico del sistema fluviale torinese, il progetto si propone di <strong>identificare scenari trasformativi</strong> per i contesti fluviali della città.<br>Tali scenari sono intesi come strumento in grado di svelare <strong>potenzialità progettuali</strong>, traducendole in una <strong>visione d’insieme</strong> capace di dirigere <strong>sviluppi coerenti e coordinati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca ha tre macro-obiettivi:</p>



<p class="wp-block-paragraph">(1) Riportare l’attenzione sul&nbsp;<strong>patrimonio naturale della città</strong>, inteso anche come dispositivo di&nbsp;<strong>risposta agli effetti del cambiamento climatico</strong>;</p>



<p class="wp-block-paragraph">(2) Strutturare una&nbsp;<strong>nuova narrativa per la città</strong>, attraverso la&nbsp;<strong>descrizione sistemica</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>valorizzazione</strong>&nbsp;delle&nbsp;<strong>componenti</strong>&nbsp;che caratterizzano ciascuna asta fluviale;</p>



<p class="wp-block-paragraph">(3) Fornire un&nbsp;<strong>quadro interpretativo</strong>&nbsp;utile al rinnovamento delle&nbsp;<strong>pratiche di programmazione e sviluppo</strong>&nbsp;della Città di Torino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro esamina un tema complesso, affrontando il rapporto tra <strong>edificato e aree fluviali</strong>, la <strong>dimensione ecosistemica</strong> e la definizione di <strong>scenari trasformativi</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca assume che i quattro fiumi di Torino, intesi come aste ecologiche che connettono la città al territorio metropolitano, possano svolgere un ruolo cruciale nel contrasto al cambiamento climatico e nel miglioramento della qualità della vita urbana. Lo studio indaga il potenziale del <strong>“Pettine Blu”</strong> con l’obiettivo di definire una strategia per rafforzarne il ruolo ecologico, sociale ed economico. Attraverso tre lenti interpretative — <strong>città ecologica, città ereditata e città del loisir</strong> — la ricerca individua una sequenza di azioni per riattivare il potenziale inespresso delle aste fluviali e rinnovare la relazione tra nucleo urbano e territorio metropolitano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro degli interventi proposto valorizza e rinnova ambiti esistenti che finora hanno avuto un ruolo marginale nelle politiche urbane, attribuendo a ciascuno una funzione coerente con le proprie caratteristiche e capace di generare effetti positivi sull’intera città. La ricerca si traduce infine in <strong>nove proiezioni strategiche</strong>, che ridefiniscono la narrazione dei quattro fiumi torinesi e individuano nuove centralità urbane, riaffermando il legame tra risorse naturali, paesaggio costruito e sviluppo della città nel suo rapporto con il territorio circostante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della storia urbana torinese, i fiumi hanno svolto ruoli molteplici e mutevoli: risorsa strategica per lo sviluppo produttivo e industriale, elemento strutturante della forma urbana, ma anche margine urbano progressivamente marginalizzato da infrastrutture, processi di urbanizzazione e trasformazioni economiche. La ricerca propone quindi di rileggere queste aste fluviali come un sistema integrato — definito <strong>“Pettine Blu”</strong> — che possa diventare una delle principali chiavi interpretative e progettuali per la Torino contemporanea. L’obiettivo è individuare strategie e azioni capaci di rinnovarne il ruolo ecologico, sociale ed economico, valorizzando il loro potenziale come corridoi ambientali e spazi di relazione tra città e territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi si sviluppa attraverso le tre già citate prospettive interpretative — città ecologica, città ereditata e città del loisir — che consentono di osservare il sistema fluviale da punti di vista differenti e complementari. La lente della <strong>città ecologica</strong> mette in evidenza il ruolo dei fiumi come infrastrutture naturali in grado di rafforzare la resilienza ambientale urbana, migliorare la biodiversità e contribuire ai processi di adattamento climatico. La prospettiva della <strong>città ereditata</strong> analizza invece il rapporto tra fiumi, patrimonio costruito e processi storici di trasformazione della città, mettendo in luce come il paesaggio fluviale sia il risultato di una stratificazione di pratiche, infrastrutture e morfologie urbane. Infine, la lente della <strong>città del loisir </strong>esplora il potenziale dei fiumi come spazi di fruizione pubblica, tempo libero e socialità, evidenziando il ruolo che questi luoghi possono svolgere nella costruzione di nuove forme di abitabilità urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire da queste tre prospettive, la ricerca individua <strong>una serie di ambiti strategici lungo i corsi d’acqua</strong> e propone una sequenza di azioni orientate alla riattivazione del potenziale oggi inespresso del sistema fluviale. Il palinsesto complessivo degli interventi si concentra in particolare su contesti urbani esistenti che, pur possedendo caratteristiche rilevanti dal punto di vista ambientale, paesaggistico o sociale, hanno finora avuto un ruolo marginale nelle politiche urbane e negli investimenti pubblici. La proposta metaprogettuale elaborata suggerisce che ciascuno di questi ambiti possa assumere una funzione specifica coerente con il proprio carattere territoriale e, allo stesso tempo, generare effetti positivi sull’intero sistema urbano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro di ricerca conduce infine alla definizione di <strong>nove proiezioni strategiche</strong>, intese come possibili traiettorie di trasformazione del sistema dei fiumi torinesi. Queste proiezioni derivano da un ripensamento complessivo della narrativa urbana legata ai corsi d’acqua e dalla scoperta di nuove potenziali centralità lungo il loro tracciato. Il metaprogetto mette così a fuoco alcuni caratteri strutturali della città attraversata dai fiumi, riconoscendo il valore del rapporto tra risorse naturali ed ecologiche e paesaggio costruito, sedimentato nel tempo attraverso processi storici e trasformazioni urbane. In questa prospettiva, la ricerca propone di riaffermare il legame storico tra Torino e il territorio circostante, aggiornando in chiave contemporanea l’idea — già presente nella visione barocca della città — di un sistema urbano in cui forma della città e paesaggio naturale sono profondamente interconnessi.</p>
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