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	<title>disastri naturali - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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	<description>the Future Urban Legacy Lab</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2026 08:18:34 +0000</lastBuildDate>
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	<title>disastri naturali - FULL | the Future Urban Legacy Lab</title>
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		<title>Progettare con l&#8217;Acqua</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/progettare-con-lacqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 14:04:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Progettare con l&#8217;acqua&#8221; è un doppio appuntamento: SeminarioA partire dal racconto delle ricerche di tre dottorandi DIST, si affronterà la progettazione con l’acqua adiverse scale. Dalla Water Sensitive City alla percezione psicologica del rischio del singolo abitante,passando per i fallimenti infrastrutturali a livello di quartiere. Attraverso esperienze europee e latino-americane, verrà discussa la diffusione delle [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Progettare con l&#8217;acqua&#8221; è un doppio appuntamento:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Seminario</strong><br>A partire dal racconto delle ricerche di tre dottorandi DIST, si affronterà la progettazione con l’acqua a<br>diverse scale. Dalla <em>Water Sensitive City</em> alla percezione psicologica del rischio del singolo abitante,<br>passando per i fallimenti infrastrutturali a livello di quartiere. Attraverso esperienze europee e latino-<br>americane, verrà discussa la diffusione delle pratiche sensibili all’acqua, la resilienza in territori fluviali e il<br>progetto dello spazio per l’acqua piovana in aree che convivono con allagamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Presentazione libro</strong><br>Il volume <em>Siccità. Linee di soglia e di fuga nella lotta al cambiamento climatico in Cina</em> di Andrea E. Pia esplora la<br>crescente crisi dell’approvvigionamento idrico attraverso uno studio etnografico di una comunità rurale<br>minoritaria in Cina minacciata dal cambiamento climatico.</p>
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		<title>Co-progettazione del cambiamento relazionale nel sistema idrico urbano: ontologia, diacronia e rappresentazione.</title>
		<link>https://full.polito.it/agenda/co-designing-relational-change-in-urban-water-system-ontology-diachrony-and-representation/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucio Beltrami]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Nov 2023 12:21:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le tendenze contemporanee e convergenti, le crisi e i rischi, tra cui catastrofi naturali, crisi economiche, disuguaglianze sociali, cambiamenti climatici e demografici, richiedono nuovi approcci nella gestione e nell&#8217;utilizzo delle risorse ambientali. Taneha K. Bacchin riflette sul possibile ruolo dell&#8217;acqua come motore principale del cambiamento sostenibile nelle città secondarie in rapida crescita dell&#8217;India e sulle [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le tendenze contemporanee e convergenti, le crisi e i rischi, tra cui catastrofi naturali, crisi economiche, disuguaglianze sociali, cambiamenti climatici e demografici, richiedono nuovi approcci nella gestione e nell&#8217;utilizzo delle risorse ambientali. Taneha K. Bacchin riflette sul possibile ruolo dell&#8217;acqua come motore principale del cambiamento sostenibile nelle città secondarie in rapida crescita dell&#8217;India e sulle transizioni di sostenibilità necessarie per la mitigazione a breve e lungo termine, l&#8217;adattamento e la gestione delle urgenze e delle incertezze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Taneha K. Bacchin è un&#8217;architetta, urbanista, ricercatrice e docente che opera all&#8217;intersezione tra urbanistica, architettura del paesaggio, scienze ambientali e scienze umane. È assistente professore e coordinatrice della ricerca di urbanistica presso la Facoltà di Architettura e Ambiente Costruito dell&#8217;Università Tecnica di Delft. Nei suoi progetti e nella sua attività didattica, indaga il nesso tra spazio, ecologia, cultura e politica nella progettazione e pianificazione di paesaggi critici e altamente dinamici. Il suo lavoro attuale si concentra su forme di progettazione urbana situate (sensibili al sito/contesto/cultura) legate alla fragilità ambientale, all&#8217;aumento degli eventi meteorologici estremi e al clima, e all&#8217;esaurimento delle risorse, con progetti nel Mare del Nord, nell&#8217;Artico, in Brasile, in Sudafrica e in India. È co-leader del gruppo di ricerca Delta Urbanism, responsabile del Transitional Territories Graduation Studio e caporedattrice del Journal of Delta Urbanism. Il suo lavoro è stato finanziato e pubblicato a livello internazionale ed esposto alla Biennale di Architettura di San Paolo 2013, alla Biennale di Architettura di Venezia 2002 e 2018 (padiglioni olandese, brasiliano e veneziano) e alla Biennale Internazionale di Architettura di Rotterdam IABR 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È ricercatrice principale e coordinatrice capo del programma di ricerca NWO-DST “Water4Change” (W4C), Cooperazione India-Paesi Bassi (2019-2025): un programma transdisciplinare condotto da undici istituti di ricerca incentrato sulla progettazione sensibile alle risorse idriche e contestualizzata dal punto di vista culturale per le città secondarie dell&#8217;India. W4C è un programma di punta della cooperazione governativa India-Paesi Bassi e fa parte dei progetti “Water for Impact” nell&#8217;ambito della “scienza applicabile” della TU Delft Global Initiative.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>La temporaneità permanente nel post-terremoto</title>
		<link>https://full.polito.it/research/permanent-temporariness-in-the-post-earthquake/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Namitha Manappurath]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 17:02:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Abstract L&#8217;Italia è un territorio fragile per natura, cronicamente colpito da calamità naturali. Negli ultimi 50 anni è stata colpita da otto violenti terremoti, tre dei quali solo negli ultimi vent&#8217;anni nelle aree diffuse dell&#8217;Appennino centrale. Le norme, i processi e le soluzioni per la gestione delle emergenze in Italia e nel mondo hanno allontanato [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Abstract</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia è un territorio fragile per natura, cronicamente colpito da calamità naturali. Negli ultimi 50 anni è stata colpita da otto violenti terremoti, tre dei quali solo negli ultimi vent&#8217;anni nelle aree diffuse dell&#8217;Appennino centrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le norme, i processi e le soluzioni per la gestione delle emergenze in Italia e nel mondo hanno allontanato la progettazione architettonica dalle soluzioni standardizzate e hanno trascurato le complessità territoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ciò è accompagnato dalla lentezza dei processi di ricostruzione, che spesso richiedono dai 20 ai 30 anni dal verificarsi dell&#8217;evento. A partire dagli eventi sismici del 2016 nell&#8217;Italia centrale e osservando l&#8217;impatto spaziale degli edifici temporanei, questa ricerca riflette le relazioni tra insediamenti urbani di emergenza e permanenti e i loro effetti e trasformazioni in quel lungo periodo “intermedio” sulla ricostruzione urbana e regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quale ruolo assume il progetto di emergenza “temporaneo” nei territori italiani post-sismici e quali geografie produce? Come è possibile riprogettare futuri possibili per questa eredità provvisoria permanente?</p>



<p class="wp-block-paragraph">In assenza di studi cartografici consolidati sulla questione, una prospettiva globale, sistemica e su scala nazionale, la tesi mira a riflettere sulla gestione temporanea. Le analisi geospaziali supportano le riflessioni e i metodi di mappatura definiscono e decodificano quei processi “teoricamente” provvisori (dalla scala geografica a quella insediativa). La prospettiva è quella di superare le operazioni di emergenza, passando dal concetto di protezione all&#8217;idea di incorporazione e coesistenza all&#8217;interno delle pratiche di progettazione dei rischi a lungo termine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca propone la creazione di una banca dati geografica multiscalare e multitemporale supportata da un sistema informativo geografico (GIS), che consente di esplorare l&#8217;interazione tra gli strumenti geomatici come strumenti di progettazione urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso una diacronia storica e un confronto critico tra casi italiani e internazionali, la ricerca mira a indagare la trasformazione degli insediamenti derivante da soluzioni temporanee alle azioni e ai processi di continuo spostamento, rifondazione e ricostruzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei risultati è la progettazione di un Atlante geospaziale (database) armonizzato delle soluzioni “temporanee”, che fornisce una panoramica empirica e accurata del fenomeno attuale nell&#8217;Italia centrale, misurato utilizzando una stratificazione di fonti e informazioni eterogenee, spesso non aggiornate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da lì, concentrandosi su specifici casi studio territoriali nell&#8217;area interna dell&#8217;Italia centrale, la tesi intende identificare potenziali scenari di trasformazione per le due metà della città, quella esistente e distrutta e l&#8217;eredità di quella nuova e temporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come possono coesistere nei futuri processi di ricostruzione nelle regioni e nelle comunità colpite da emergenze endemiche – naturali, economiche e antropiche – che sono sempre più ordinarie piuttosto che straordinarie?</p>
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