Torino Metropoli Aumentata (Turin Augmented Metropolis) è il titolo sintetico, chiaro e comunicabile che sintetizza la visione proposta dal MSP per il futuro della città metropolitana. L’espressione “aumentata” significa la costruzione di una nuova alleanza tra la città di Torino e il suo territorio, basata su integrazione e complementarietà, piuttosto che su contrapposizione e alterità. L'”aumento” è determinato da un’interpretazione aggiornata del concetto di riequilibrio, inteso non come uniformità ma come valorizzazione delle differenze e delle specificità di ciascuna area metropolitana. L’aumento è la transizione verso una metropoli post-fordista e post-pandemica, che combina armoniosamente ambiente naturale e artificiale, sviluppando il potenziale di entrambi per costruire equità, benessere e sostenibilità.
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Il Piano Strategico Metropolitano (2021-2023) affronta una sfida globale: la definizione di un nuovo equilibrio tra città e territorio, sviluppo e ambiente. Allo stesso tempo, interpreta questa sfida a partire da un confronto critico con la realtà locale della Città Metropolitana di Torino, specifica ed eccezionale rispetto a tutte le altre entità amministrative simili in Italia. Torino è la città metropolitana italiana che comprende al suo interno la maggiore varietà di territori, essendo una città metropolitana di pianura, una città metropolitana di collina e una città metropolitana di montagna. Questa diversità territoriale dà origine a potenzialità inedite, che il PSM intende valorizzare, mettere a sistema e implementare.
Per realizzare questa visione, il Piano Strategico per la Città Metropolitana (MSP) propone un sostanziale cambio di paradigma, attribuendo una nuova centralità alle infrastrutture di base rispetto alle politiche settoriali. Nuove infrastrutture materiali e immateriali supportano forme ibride di connessione e mobilità, prerequisito fondamentale per una diffusione di qualità in tutte le regioni della metropoli aumentata. La sfida del Piano Strategico per la Città Metropolitana è garantire pari diritti e pari opportunità di cittadinanza a tutti i suoi abitanti in ogni punto della città metropolitana.
La visione di Torino Metropoli Aumentata si articola nei sei punti programmatici di Next Generation EU, in linea con gli obiettivi definiti dal Piano di Ripresa e Resilienza italiano. Il PSM organizza pragmaticamente i propri obiettivi attorno alla struttura di finanziamento che li renderà possibili. Individua inoltre gli obiettivi della politica di coesione europea e i programmi settoriali che potrebbero contribuire al completamento delle singole azioni. Soprattutto, include l’affinità del proprio approccio fortemente culturale con quello sotteso al documento europeo, impegnato nell’attuazione locale della visione continentale di ampio respiro e a lungo termine che propone.
Il MSP è articolato in sei aree: una Torino Metropoli più produttiva e innovativa (digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura); una Torino Metropoli più verde e più ecologica (rivoluzione verde e transizione ecologica); una Torino Metropoli più mobile, accessibile e connessa (infrastrutture per la mobilità sostenibile); una Torino Metropoli che impara di più (istruzione e ricerca); una Torino Metropoli più attrattiva, giusta ed equa (inclusione e coesione); una Torino Metropoli più sana (sanità).
Questo quadro supporta un’articolazione complessa ma chiaramente gerarchica, su tre livelli. Ogni asse include una serie di strategie e ogni strategia si sviluppa in una serie di azioni da attuare. In totale, il PSM propone 24 strategie e 111 azioni per accrescere Torino. Questa struttura tripartita sottolinea l’importanza della coerenza tra obiettivi, politiche e azioni. La trasformazione della città metropolitana può essere orientata in modo efficace e positivo solo attraverso una connessione solida e costantemente verificata tra queste tre dimensioni.
Una Torino Metropoli più produttiva e innovativa
Asse dedicato all’aumento della capacità di creare valore nei diversi settori economici (agricoltura, turismo, manifattura, servizi, commercio, pubblica amministrazione) attraverso il trasferimento tecnologico, la digitalizzazione, l’automazione, la cooperazione in reti d’impresa, la costruzione di filiere, l’innovazione di processo e di prodotto e la promozione del territorio e dei suoi prodotti. Si propone così di aumentare le opportunità di lavoro e di business e l’attrattività del sistema metropolitano torinese per nuove iniziative e investimenti.
Una Torino Metropoli più verde ed ecologica
Ciò include tutte le azioni volte ad aumentare la qualità ecologica, ambientale e paesaggistica dell’area metropolitana. Queste azioni mirano a ridurne l’impronta ecologica, ridefinendone i processi metabolici in modo circolare e contribuendo così, attraverso azioni locali, alla sfida globale del cambiamento climatico.
Una Torino Metropoli più mobile, accessibile e connessa
Ciò suggerisce di cogliere l’opportunità della trasformazione delle routine di spostamento del lavoro da remoto per migliorare la connettività e l’accessibilità da e per la regione metropolitana. Immagina la metropoli aumentata come una “metropoli da 90 minuti” composta da “città da 15 minuti”, dove la facilità e il comfort del trasporto intermodale sono garantiti da un modello MAAS (Mobility-as-a-Service) integrato e orientato all’utente. Promuove un uso differenziato del trasporto collettivo sulle medie e lunghe distanze e di alternative all’auto privata sulle medie e brevi distanze. Progetta collegamenti al di fuori dell’area metropolitana con il resto del Nord Italia e il mondo globale d’Oltralpe, rendendo i gateway di interesse metropolitano più accessibili da tutti i punti della regione.
Una metropoli torinese che impara di più
Questo asse sottolinea l’importanza di investire nel rinnovamento strutturale dell’infrastruttura scolastica metropolitana, in termini di edifici e modello spaziale dell’istruzione. Propone di cogliere le opportunità vissute con la didattica a distanza durante la pandemia e di ibridarle con la qualità della didattica tradizionale. Include una serie di azioni volte a rafforzare e innovare la formazione professionale, sia a livello di scuola secondaria superiore che universitario. Sottolinea la centralità dei corsi di laurea professionali, da mettere a sistema con proposte di apprendimento permanente e di riqualificazione della forza lavoro già attiva. Promuove e diffonde approcci pratici alla didattica, anche in ambiti non professionali, nonché alla scuola dell’infanzia, in un’ottica di equilibrio di genere, sperimentando forme ibride di gestione decentrata/autonoma. Promuove le relazioni tra scuola e territorio in tutti i contesti, rendendo l’infrastruttura scolastica una piattaforma civica multiservizio.
Una Torino Metropoli più attraente, giusta e equa
L’obiettivo è promuovere pari opportunità di sviluppo personale e comunitario nelle diverse aree del territorio e per l’intera popolazione della città metropolitana, al fine di renderla nuovamente attrattiva per residenti e imprese. Include azioni volte a introdurre e sostenere nuove forme di edilizia sociale e di residenza comunitaria, adattate alle specificità dei diversi contesti locali, che possano portare nuovi abitanti in aree a bassa demografia, nonché prevenire e recuperare situazioni di esclusione sociale. Suggerisce di sperimentare e incoraggiare forme duali di residenza metropolitana per rafforzare i legami tra il centro e le aree periferiche.
Una Torino Metropoli più sana
Partendo dalla centralità della nuova Città della Salute di Torino, si propone di investire in un sistema regionale integrato di educazione, prevenzione e diagnosi che promuova un’equa accessibilità al sistema sanitario su tutto il territorio regionale, includendo le possibilità della telemedicina e della diagnostica a distanza. Le sue azioni incoraggiano a fare della qualità ambientale della città metropolitana un fattore attivo di salute pubblica e un’infrastruttura abilitante per uno stile di vita sano e attivo, nonché a promuovere l’educazione sanitaria, a sostenere l’invecchiamento attivo, il ruolo sociale degli anziani e i legami intergenerazionali.
Sei assi, 24 strategie e 111 azioni in una sola regione. È importante sottolineare che i sei assi del MSP si riferiscono a una sola regione: la città metropolitana di Torino, considerata nel suo insieme come uno spazio omogeneo, ma valorizzata nelle sue molteplici aree come luogo di differenze positive. I sei assi sono attuati in ciascuna regione, ma mantengono la loro assoluta rilevanza locale e globale e contribuiscono nel loro insieme al singolo obiettivo del MSP: valorizzare Torino.