Il progetto CROSSGOV affronta una sfida centrale della governance europea contemporanea: colmare il divario tra riconoscimento politico della cooperazione transfrontaliera e scarsa operatività delle soluzioni istituzionali. Nonostante i progressi attraverso strumenti economici (mercato unico, programmi Interreg), istituzionali (GECT, Eurodistretti) e funzionali per l’erogazione di servizi pubblici, persistono lacune significative nei meccanismi di governance efficaci.
Le regioni di confine nell’area ESPON (European Spatial Planning Observation Network) affrontano ostacoli complessi che trascendono le dimensioni giuridiche e amministrative, coinvolgendo aspetti economici, politici, culturali, cognitivi e interpersonali. La diversità dei contesti – che caratterizza i 27 Stati membri UE più Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Regno Unito – richiede approcci specifici dal basso per la cooperazione multilivello, superando le soluzioni “universali” tradizionali.
Sviluppato nell’ambito delprogramma ESPON 2030,CROSSGOV propone un approccio innovativo centrato sulle aree funzionali transfrontaliere come strumento per ridurre gli ostacoli e facilitare i flussi di persone, merci, materiali e conoscenze. La prospettiva adottata supera le definizioni tradizionali di “regione di confine”, sviluppando nuovi framework analitici per comprendere le interazioni reali oltre i confini amministrativi.
L’integrazione viene analizzata attraverso due dimensioni: interazioni territoriali basate su flussi e barriere, e convergenza delle caratteristiche spaziali guidata da processi di omogeneità e discontinuità. Tuttavia, queste aree rimangono inadeguatamente spiegate nelle loro attività quotidiane, rappresentando una lacuna conoscitiva per le politiche di coesione europea.
La metodologia combina statistiche ufficiali Eurostat, big data georeferenziati e tecniche avanzate di web scraping per rappresentare dinamicamente le aree funzionali. Le sfide principali includono: scarsità di dati armonizzati europei, assenza di informazioni sistematiche sui flussi funzionali (mobilità lavorativa, accesso ai servizi, reti produttive), e complessità nella rappresentazione cartografica dell’intreccio istituzionale-territoriale.
Mappatura comparativa, visualizzazione interattiva e analisi territoriale costituiscono gli strumenti chiave per supportare politiche di cooperazione più efficaci e basate su evidenze empiriche. L’obiettivo è fornire comprensione scientifica rigorosa delle aree funzionali e formulare raccomandazioni concrete per migliorare i meccanismi di governance nello spazio ESPON.
La ricerca esamina status quo e potenziale non espresso dell’integrazione funzionale, identificando fattori trainanti, ostacoli strutturali, opportunità emergenti e tendenze evolutive. Focus specifico sui meccanismi di governance multilivello applicabili ai diversi contesti europei. FULL sta attualmente implementando anche due casi studio strategici: l’Espace Mont Blanc (Italia-Francia-Svizzera), area alpina con elevata integrazione funzionale e governance consolidata, e il Carso triestino (Italia-Slovenia), regione post-frontiera in processo di riintegrazione. Questi casi permetteranno di testare empiricamente i modelli sviluppati e elaborare raccomandazioni trasferibili ad altri contesti europei.