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Centro di competenza e tecnologia industriale di Torino

La proposta progettuale per il futuro MTCC – Manufacturing Technology and Competence Center di Torino – un polo di incontro tra il mondo delle piccole e medie imprese, un centro di ricerca e formazione e servizi quali incubatori e acceleratori di imprese legati alla produzione industriale 4.0 – è stata sviluppata parallelamente alla candidatura del Centro di Competenza del Piemonte al bando ministeriale Industria 4.0, creato per finanziare la creazione di piattaforme di incontro tra il mondo delle piccole e medie imprese, l’università e la ricerca.

Il progetto CCP vincitore, guidato dal Politecnico di Torino, dall’Università degli Studi di Torino e da un consorzio di 24 aziende, propone uno spazio dedicato alla ricerca, alla sperimentazione, alla prototipazione e alla formazione di nuovi professionisti di alto livello attraverso cinque linee pilota fisiche e virtuali.

Il CCP è una piattaforma di incontro e scambio dove le piccole imprese possono accedere al know-how sui processi di innovazione e produzione nel settore manifatturiero.

A seguito di questa prima fase, si apre lo scenario per il futuro MTCC con l’obiettivo di integrare e intensificare il programma CC, creando un polo di conoscenze e servizi che riunisca diverse aziende, start-up, centri di ricerca, centri di formazione, incubatori e acceleratori di imprese, tutti legati alla produzione 4.0.

Il programma proposto mira non solo a creare un nuovo polo di innovazione per il settore manifatturiero, ma anche un centro di networking per l’istruzione superiore e la conoscenza aperto alla città, con servizi quali coworking, laboratori e spazi per eventi aperti al pubblico.

Il primo scenario progettuale MTCC, elaborato da Equiter con la collaborazione di FULL, è stato promosso dalle principali istituzioni pubbliche e private del mondo imprenditoriale e accademico torinese: Camera di Commercio, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Unione Industriali, Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino, con il sostegno del Comune di Torino e della Regione Piemonte.

Metodo

Il metodo di ricerca utilizzato da FULL per la prima proposta del futuro MTCC è strutturato nei seguenti punti:

  • Buone pratiche e casi studio internazionali
  • Matrice di analisi
  • Layout flessibile

Buone pratiche e casi studio internazionali

La prima fase della ricerca si è concentrata sull’analisi delle nuove ed eterogenee forme di produzione 4.0, con particolare attenzione all’organizzazione e alla suddivisione delle fasi produttive e alla loro organizzazione spaziale e logistica.

Questa prima fase della ricerca è stata inoltre arricchita dall’analisi delle migliori pratiche e di casi studio internazionali molto eterogenei in termini di ubicazione, edifici preesistenti e tipologie edilizie, processi di implementazione, strategie e soluzioni progettuali, al fine di indagare un panorama diversificato di modelli organizzativi e spaziali e di funzionamento della governance.

I casi selezionati – MTC con sede a Coventry, RDM a Rotterdam, Arena 2036 a Stoccarda, New Lab a New York e Station F a Parigi – sono stati analizzati attraverso una griglia comune basata sui seguenti punti:

  • Posizione e accessibilità
  • Impaginazione e logistica
  • Programma funzionale
  • Attori
  • Sostenibilità e sistema energetico

L’analisi comparativa di questi cinque progetti ha permesso di definire il primo layout del futuro MTCC basato sul concetto di una matrice incrementale e scalabile.

L’obiettivo era creare un sistema aperto e flessibile, capace di adattarsi rapidamente a diverse programmazioni di usi e funzioni e, al contempo, incrementale nel tempo, in modo da poter includere nuovi stakeholder e le loro esigenze di superfici e volumi.

La struttura della matrice ha permesso di definire un layout iniziale, suddiviso in macro settori – uffici, laboratori, aree produttive, aule di formazione, sale e aree comuni – all’interno dei quali sono stati ripartiti gli spazi dedicati ai diversi attori: aziende, centri di ricerca e formazione e altri servizi, tenendo conto delle loro diverse esigenze dimensionali/spaziali, ambientali e logistiche.

Allo stesso tempo, ogni spazio è reso ibrido e flessibile per adattarsi nel tempo a nuovi usi, funzioni e tipologie di spazi per l’insegnamento (ad esempio, insegnamento pratico, spazi per le sfide degli studenti, ecc.) e la ricerca (ad esempio, Centri interdipartimentali del Politecnico di Torino).

Matrice di analisi

Parallelamente a questa prima fase, è iniziata la selezione delle possibili aree industriali all’interno del perimetro della città di Torino in grado di ospitare il futuro MTCC.

Come per i casi comparabili, l’analisi delle aree è stata basata su una matrice di confronto strutturata secondo specifici indici e indicatori:

  • Dimensioni (superficie superiore a 5.000 mq)
  • Accessibilità (collegamento con il centro città e permeabilità del sito)
  • Tempo di realizzazione (stato della proprietà singola/frammentata, vincoli, bonifica, conformità al PRG)
  • Analisi spaziale (superficie libera, edifici esistenti)
  • Potenziale di rigenerazione urbana (prossimità a luoghi di interesse)

Da questa analisi, il Comitato direttivo ha indicato l’area di Mirafiori – Ex Dai ed Ex Gommatura – come primo sito candidato per l’iniziativa, grazie anche alla volontà del Politecnico di potenziare l’attuale Campus del Design.

Layout flessibile

Date le caratteristiche dell’area e la struttura puntiforme dei due edifici esistenti, viene ripreso e rafforzato il primo concetto di griglia flessibile e incrementabile nel tempo, sviluppato nella prima fase dello studio.

Il layout proposto per l’area selezionata è concepito, sia in pianta che in verticale, come una matrice tridimensionale coperta da un unico tetto attrezzato sotto il quale i volumi luminosi sono organizzati come elementi separati dedicati alle diverse attività richieste dai diversi attori.

Il sistema organizzativo della griglia consente di suddividere l’ampio spazio (hangar) in tre settori: la spina dorsale degli uffici e delle aule situati lungo l’edificio Ex Dai; lo spazio della piattaforma dove possono essere collocati i volumi leggeri dedicati alla produzione, i vari laboratori dei centri di ricerca e formazione e gli spazi dei maker; e i volumi per i servizi aggiuntivi progettati sia per gli utenti del centro che per gli utenti esterni.

Lo spazio di connessione tra i diversi settori è concepito come l’elemento portante principale che collega i vari componenti, ma al contempo come uno spazio ibrido per funzioni leggere o come area aggiuntiva per estendere, se necessario, i singoli volumi.

Il modello incrementale nel tempo consente di ampliare il programma di utilizzi, le attività offerte, i servizi e gli attori coinvolti, aumentando il potenziale del sito e il suo rapporto con la città.

Anno
2017- 2019
Direttore scientifico
Coordinamento
Gruppo di ricerca
Caterina Barioglio, Emanuele Protti, Carlo Musso, Klaudia Penkala, Lorenzo Rabagliati, Giulia Ravera, Michele Simonetti
Enti partner
Equiter, Camera di Commercio, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Unione Industriale, Università di Torino, Città di Torino, Regione Piemonte

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