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Piattaforme di affitti brevi

Negli ultimi anni, grazie ai progressi delle tecnologie digitali, la sharing economy ha assunto un ruolo di primo piano, rimodellando diversi settori. Tra questi, l’ospitalità sta affrontando un profondo cambiamento strutturale, poiché la neonata Airbnb ha eguagliato in pochi anni la capacità degli operatori tradizionali. Inoltre, l’ingresso di Airbnb nel mercato dell’ospitalità ha evidenziato diverse problematiche, poiché, oltre all’ospitalità, la piattaforma di affitti a breve termine ha un impatto notevole sul mercato immobiliare e sulla conformazione delle città. Basandosi su un dataset su scala europea, che contiene informazioni granulari sulla distribuzione di Airbnb aggiornate annualmente, il progetto Housing Platform sta affrontando alcune delle principali conseguenze generate dall’ingresso di Airbnb, proponendo così una visione integrata dell’intero fenomeno da diverse prospettive.

Tutte le analisi a supporto di questa ricerca sono state elaborate a partire dal database fornito da AirDNA, un’azienda commerciale che raccoglie dati dai siti web di due delle principali OTA (agenzie di viaggio online), Airbnb e HomeAway. Il database acquisito da FULL viene aggiornato annualmente e include tutti gli annunci in Europa dal 2015 al 2019 (ultima versione). I dati sono organizzati in tre diversi database: Immobili, Mensili e Giornalieri. Il database Immobili include la descrizione di ogni singolo annuncio e le performance annuali sia per Airbnb che per HomeAway. Mentre i database Mensili e Giornalieri raccolgono i dati con una temporalità granulare estremamente precisa.

Partendo da una scala più ampia, i primi due risultati del progetto sono due ricerche che forniscono un’istantanea complessiva di Airbnb sia a livello europeo che italiano. Quest’ultima ricerca, in particolare, ha evidenziato come Airbnb sia altamente selettiva, evidenziando una distribuzione disomogenea sia dell’offerta che della domanda. Infatti, nonostante la piattaforma si proponga come equa ed equipotenziale (in linea con la definizione di sharing economy), le evidenze raccontano una storia diversa, in quanto l’offerta di Airbnb è concentrata verso le aree urbane (più dell’offerta tradizionale) e la distribuzione spaziale dei ricavi è ancora più concentrata (evidenziando aree di eccesso di offerta). Analizzando il fenomeno a livello micro, le ricerche partecipano al fiorente dibattito sul rapporto tra la piattaforma di affitto a breve termine e l’ospitalità tradizionale. In tal senso sono emersi diversi risultati: una maggiore presenza dell’offerta di Airbnb nei mercati in cui gli hotel di fascia alta detengono quote di mercato più elevate e, da una prospettiva manageriale, la posizione geografica si è rivelata la principale risorsa nelle mani degli albergatori per mitigare la minaccia di Airbnb. Oltre a queste ricerche, poiché il Covid-19 ha profondamente cambiato il mercato dell’ospitalità, è stata condotta un’analisi dell’impatto della pandemia su Airbnb. I risultati hanno mostrato che la piattaforma ha sofferto indipendentemente dalle misure di lockdown adottate (impatti negativi sono stati riscontrati sia a Milano che a Stoccolma), mentre si è verificato un consistente spostamento della preferenza per gli appartamenti rispetto agli alloggi condivisi nelle aree in cui sono state adottate rigide misure di distanziamento sociale. Insieme a questi primi risultati, verranno avviati nuovi progetti. In primo luogo, un nuovo studio sull’impatto di Airbnb sui borghi italiani mira a valutare se la piattaforma possa essere intesa come abilitatore turistico in aree in cui l’offerta tradizionale non è presente, partendo dall’idea di utilizzo di asset complementari inutilizzati in quelle aree. In secondo luogo, altri studi sulla relazione tra Airbnb e il mercato immobiliare mirano a fornire una panoramica degli affitti in presenza di un’alternativa a breve termine, con importanti conseguenze per i decisori politici. Infine, verrà studiata la diffusione della piattaforma, sia secondo la teoria dell’innovazione-diffusione che secondo quella imprenditoriale.

Pubblicazioni

Anno
2018-2023
La squadra di progetto
Luigi Buzzacchi, Francesca Governa, Chiara Iacovone, Francesco Milone, Elisabetta Raguseo, Laura Rondi, Emilio Paolucci, Carlo Cambini, Alessandro Destefanis, Paolo Neirotti, Lorien Sabatino
Dipartimenti

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