Poiché le condizioni di incertezza e le decisioni rischiose da prendere per trasformare le città esistenti sono diventate la
norma in tutto il mondo, è necessario sperimentare approcci innovativi transdisciplinari e strumenti analitici. Le opzioni di progettazione architettonica e urbanistica dialogano con le pratiche di ingegneria ambientale e una grande quantità di informazioni e dati spaziali relativi al luogo vengono ricollegati alle tendenze regionali, all’economia e alla gestione urbana, riconsiderando la produzione industriale.
La scuola estiva interdisciplinare e internazionale “TRANS-forming industrial legacy. Spatial and economical models of re-USE” è stata ideata e organizzata dal gruppo di ricerca China Room e dal centro di ricerca interdisciplinare FULL (Politecnico di Torino). Ha visto la partecipazione attiva di docenti, tutor e studenti della Scuola di Architettura, della Scuola di Scienze Ambientali, del Dipartimento di Leadership e Gestione Organizzativa della Scuola di Economia e Management dell’Università Tsinghua di Pechino e della Facoltà di Architettura e Urbanistica del Technion Israel Institute of Technology. L’obiettivo era la costruzione di modelli spaziali ed economici relativi al riutilizzo sostenibile del patrimonio industriale urbano.
Il programma di formazione e ricerca applicata (realizzato attraverso il metodo “research by design”) approfondito durante la summer school si basa su due presupposti:
1. l’attività produttiva (industria) è un meccanismo significativo per la trasformazione della città contemporanea. Nel nostro ragionamento, saranno presi in considerazione tutti i settori, sia manifatturieri che dei servizi;
• identificare le trasformazioni spaziali dovute al cambiamento delle attività produttive;
• testare metodologie per misurare e rappresentare le caratteristiche e le trasformazioni della produzione nell’ambiente urbano;
• chiarire il ruolo dell’eredità industriale nel cambiamento della produzione e le sue relazioni con le trasformazioni urbane su diverse scale.
2. l’attuale rapporto tra città e produzione è legato alle eredità del passato, siano esse valutate positivamente o meno.
Partendo da queste due considerazioni, il programma scientifico ed educativo interdisciplinare ha creato interazioni e sinergie affrontando le seguenti questioni e obiettivi: • comprendere come è cambiata la produzione e quali sono gli attuali rapporti tra produzione e città (sia nelle caratteristiche morfologiche che nelle variabili socio-economiche);
L’insieme di questi obiettivi è stato perseguito durante la scuola estiva intrecciando la ricerca teorico-metodologica con un’attività applicata di “ricerca attraverso la progettazione” pensata per studenti con background diversi, in cui sono stati sperimentati insieme modelli economici, soluzioni gestionali e architettoniche di produzione, soluzioni costruttive, tecnologiche e infrastrutturali, nell’ambito della trasformazione urbana. Le attività formative della scuola estiva sono state suddivise in lezioni frontali teoriche, attività di tutoraggio e visite in loco, oggetto dell’indagine progettuale. Partendo dall’analisi di esempi rinomati di eredità industriale urbana, i partecipanti hanno progressivamente costruito un toolkit di progettazione (in termini di sostenibilità organizzativa, architettonica, urbana, edilizia, ambientale ed economica) che evidenzia scenari futuri per l’ex area ThyssenKrupp a Torino, mentre i contributi teorici forniti da professori internazionali provenienti da diversi settori scientifici e disciplinari miravano a creare un quadro metodologico di indagine scientifica.