I tetti urbani sono una potenziale fonte di acqua, energia e cibo che contribuisce a rendere le città più resilienti e sostenibili. L’uso di tecnologie intelligenti come i pannelli solari o i tetti freddi aiuta a raggiungere gli obiettivi energetici e climatici. Questo lavoro presenta una metodologia flessibile basata sull’uso di sistemi informativi geografici che consentono di valutare il potenziale utilizzo dei tetti in un contesto densamente edificato, stimando le aree dei tetti che possono essere ristrutturate o utilizzate per produrre energia rinnovabile. La metodologia è stata applicata al caso studio della città di Torino in Italia, è stato progettato un modello 3D dei tetti, sono stati studiati alcuni scenari e sono state stabilite le priorità degli interventi, tenendo conto delle condizioni del paesaggio urbano.
L’applicabilità delle soluzioni intelligenti è stata valutata a supporto della revisione del Codice Energetico dell’Edilizia di Torino, nell’ambito del progetto “Re-Coding”, che mirava ad aggiornare l’attuale codice edilizio della città. Inoltre, sono stati valutati gli impatti ambientali, economici e sociali per identificare le misure di efficienza energetica più efficaci. Nel contesto torinese, l’utilizzo di un tetto verde coibentato ha consentito un risparmio energetico nel consumo per il riscaldamento fino a 88 kWh/mq/anno e per il raffreddamento di 10 kWh/mq/anno, con una riduzione delle emissioni di gas serra rispettivamente di 193 tCO2eq/MWh/anno e 14 tCO2eq/MWh/anno. Questo approccio potrebbe essere un supporto significativo nell’identificazione e nella promozione di soluzioni di efficienza energetica per sfruttare anche le risorse energetiche rinnovabili a basse emissioni di gas serra.